DDL Concorrenza: addio alla pubblicità occulta sui social

Il DDL concorrenza appena approvato alla camera mette un freno agli spot occulti sul web, tutte le novità del decreto.

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La Camera dei Deputati ha dato il via libera al così detto DDL Concorrenza, che ora tornerà al Senato per l'approvazione finale. Un decreto che tocca da vicino anche il mondo della tecnologia e di internet, dal momento che va a regolamentare i selfie dei VIP, Uber (sempre al centro delle discussioni in aula), i cambi di operatore ed i pagamenti digitalizzati. Ma andiamo per ordine e vediamo tutte le novità introdotte dal decreto, salvo modifiche al Senato.

I selfie dei VIP

La prima norma riguardante internet contenuta nel testo riguarda i selfie di VIP ed influencer. Questi utilizzano spesso i propri profili social per camuffare pubblicità o promuovere prodotti, all'insaputa degli utenti e senza inserire alcun avviso del fatto che si tratti di contenuti sponsorizzati. Attraverso il DDL Concorrenza il governo dovrà intervenire per regolamentare le attività dei web influencer, per permettere ai consumatori di identificare in modo "univoco" i prodotti contenuti nei post su blog o sui social network che sono stati collocati per scopi pubblicitari.
Fondamentalmente si tratta di una legge simile a quella della pubblicità occulta: nelle fotografie e nei video sponsorizzati o che contengono il posizionamento di prodotti a fini commerciali, dovrà essere inserita un'apposita dicitura, per tutelare gli utenti e rendere chiaro lo scopo per cui il contenuto è stato creato.

Assicurazione auto

E veniamo quindi al settore delle assicurazioni, anch'esso toccato da questo decreto legislativo. Saranno infatti previsti sconti per tutti coloro che decideranno di installare nelle vetture la così detta "scatola nera", ma anche per coloro che si diranno disposti a sottoporre i veicoli ad ispezioni o a installare un apposito dispositivo che impedirà loro di accendere il motore se hanno bevuto troppo. Previste anche agevolazioni per gli automobilisti virtuosi che non provocano sinistri nelle aree in cui il tasso è più elevato. Questi sconti dovranno essere applicati obbligatoriamente dalle compagnie assicurative, altrimenti saranno soggette ad una multa che può variare da 5.000 a 40.000 Euro.

Uber

Non poteva mancare Uber, soprattutto dopo le polemiche degli ultimi mesi scatenate dai tassisti e da associazioni di categoria per la presunta concorrenza sleale del servizio americano. Nel decreto legislativo proposto dal governo è previsto un impegno, da parte dell'esecutivo, che nel giro di un anno - attraverso un altro DDL - dovrà regolamentare e revisionare l'attuale normativa sul noleggio delle vetture con conducente. Si tratterà però di una sfida non certo facile, che si troverà davanti il prossimo governo (visto che il DDL in questione ancora non ha ottenuto l'ok definitivo e la prossima primavera scadrà la legislatura), il quale dovrà accontentare non solo il gigante della Silicon Valley, che negli ultimi mesi si è trovato di fronte ad una situazione non certo favorevole, con un aumento delle segnalazioni di abusi da parte dei conducenti negli Stati Uniti, un calo dei profitti e le dimissioni del CEO Travis Kalanick, ma anche i tassisti italiani, sempre sul piede di guerra.

Telefonia e pagamenti digitali

Le ultime novità di nostro interesse riguardano il mercato della telefonia ed i pagamenti digitali. Partiamo ovviamente dalla telefonia, sebbene la legge che stiamo per spiegarvi riguardi anche gli abbonamenti televisivi. Tutti coloro che hanno intenzione di cambiare operatore telefonico dovranno essere informati dalle società sui costi del suddetto cambio in modo più chiaro e trasparente, che da ora potrà essere effettuato anche in via telematica. Il contratto, inoltre, non potrà avere una durata superiore ai 24 mesi. Per quanto riguarda i pagamenti digitali, questi sono stati introdotti anche per musei ed eventi culturali, che potranno essere pagati direttamente attraverso un cellulare. Infine, novità, seppur non di rilievo, anche per gli hotel. Gli albergatori, infatti, potranno proporre ai clienti offerte più convenienti rispetto ai siti internet come Booking, anche online.

Telemarketing

Il testo del DDL recita "Gli operatori e i soggetti terzi che stabiliscono, con chiamate vocali effettuate con addetti, un contatto anche non sollecitato con l'abbonato a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, hanno l'obbligo di comunicare all'esordio della conversazione i seguenti dati: 1) gli elementi di identificazione univoca del soggetto per conto del quale chiamano; 2) l'indicazione dello scopo commerciale o promozionale del contatto". Cosa significa questo? Che gli utenti potranno solo rifiutare le chiamate commerciali successive alla prima, mentre oggi è possibile rifiutare in partenza la ricezione di chiamate per fini promozionali. La palla ora passa al senato, che avrà il compito di risolvere queste delicata questione.