Dopo il 4K e l'HDR arriva l'HFR: ecco la TV del futuro

L'European Telecommunications Standards Institute ha approvato gli standard delle trasmissioni televisive del futuro, tra cui l'HFR e l'HDR.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Dopo l'arrivo delle risoluzioni HD e Full HD, seguite dalle tecnologie 3D, dal 4K e dall'HDR, la prossima evoluzione tecnologica del settore TV sarà certamente l'HFR. L'European Telecommunications Standards Institute ha infatti approvato le specifiche della DVB Association per l'UHD-1 Phase 2, che regoleranno gli standard di trasmissione televisivi dei prossimi anni. La "Phase 1" era incentrata sul 4K e sulla sua diffusione, ma con il passaggio alla "Phase 2" le cose iniziano a farsi ancora più interessanti, visto che prevedono lo sfruttamento dell'HDR e dell'HFR nelle trasmissioni televisive. La definizione di questo standard non è importante solo per capire come la televisione del futuro, ma anche per comprendere i trend che guideranno l'evoluzione tecnologica del settore TV, che negli ultimi anni ha visto la comparsa di tecnologie sempre nuove e proposte con sempre maggiore frequenza.

Non solo HFR

Le trasmissioni televisive del prossimo futuro non saranno solo in 4K quindi, ma supporteranno anche diverse tipologie di HDR e tecnologie audio avanzate. È su questo che si concentrerà l'UHD-1 Phase 2, che traghetterà le trasmissioni televisive verso la prossima generazione. Inutile dire che per godere della massima esperienza visiva, serviranno TV in grado di supportare tutti questi standard, dei prodotti che, di fatto, oggi non esistono. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire tutte le novità che vedremo nei prossimi anni. La più importante, se non altro perché inedita in campo TV, è certamente l'HFR. Questa sigla, che significa High Frame Rate, nasconde una tecnologia già approdata al cinema in film come "Lo Hobbit", trasmessi nelle sale con un frame rate superiore a quello standard. Un film viene proiettato di norma a 24 fps, ma con l'HFR questi salgono a 48, per un effetto molto particolare che non ha mancato di dividere il pubblico, tra chi ha apprezzato la novità e chi invece è rimasto scettico. In campo televisivo però l'HFR avrà di certo più fortuna, con le trasmissioni in diretta ma soprattutto con gli eventi sportivi, che potranno beneficiare del frame rate superiore. A differenza del cinema, l'HFR televisivo si spingerà ancora più in la, visto che supporterà flussi video fino a 120 frame al secondo, aumentando il senso di realismo delle immagini visualizzate. La DVB Association afferma che la disponibilità di questo standard per l'utente finale inizierà dal 2019, anno in cui dovranno già essere sul mercato prodotti in grado di supportarlo. Fino a questo momento sono stati mostrati solo dei prototipi in grado di riprodurlo, ma è chiaro che l'HFR potrebbe fare capolino sui TV presentati nel 2018, introducendo di fatto un nuovo standard nel settore.
Con questa Phase 2 inizierà anche l'era delle trasmissioni televisive in HDR, basate sugli standard HLG10 e PQ10 (Percentual Quantizer). L'HLG è presente sui modelli usciti nel 2017 ma verrà portato anche su tanti TV del 2016 grazie ad aggiornamenti software. A differenza dell'HFR quindi l'HDR godrà certamente di una diffusione maggiore all'inizio, se non altro per la presenza sul mercato di televisori già oggi in grado di riprodurre questi standard.

Interessanti novità arriveranno anche dal cosiddetto Next Generation Audio, detto anche audio a oggetti, una tecnologia creata da Dolby che permette di posizionare i suoni in specifici punto dello spazio sonoro. Se in un normale flusso 7.1 il suono di un oggetto, come ad esempio le pale di un elicottero, è mischiato nei 7.1 canali disponibili, con il Dolby Atmos il suono viene gestito in modo autonomo e con molta più precisione, grazie a una serie di dati aggiuntivi presenti nella traccia sonora. Tornado all'esempio di prima, il Dolby Atmos può collocare con precisione il suono di un elicoterro nello spazio sonoro, gestendone anche lo spostamento e le variazioni di intensità. Un traccia Dolby Atmos riprodotta da un impianto 9.1 può gestire ad esempio, oltre ai dieci canali principali, ben 118 oggetti nella scena sonora, per un incremento del realismo potenzialmente molto marcato.

Scheda Tecnologia Con l’arrivo dell’HFR negli standard televisivi siamo certi che, il prossimo anno, inizieranno anche ad arrivare i primi prodotti compatibili, per quello che potrebbe essere il trend di mercato del 2018, come l’HDR lo è stato nel 2017 e il 4K nel 2015-16. L’HFR porterà novità di rilievo nelle trasmissioni televisive, che sembrano più a loro agio con frame rate elevati rispetto al cinema, soprattutto per gli eventi live, come ad esempio quelli sportivi, che potranno beneficiare del maggior realismo offerto da queste immagini. Interessante anche l’arrivo dell’HDR nelle trasmissioni televisive e dell’audio ad oggetti, una caratteristica quest’ultima che sarà però sfruttata da una minima parte dell’utenza.