Elon Musk, SpaceX e la campagna su Marte: una missione possibile?

Il numero uno di SpaceX intende colonizzare Marte, ma le incognite sono ancora moltissime. É un'impresa davvero fattibile?

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste, mentre d'estate si dedica alla MTB. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Elon Musk è un nome conosciuto a livello mondiale, e le sue idee e i suoi obiettivi sono noti per essere eccentrici, talvolta bizzarri. L'ultimo suo piano prevede la colonizzazione di Marte, rendendo reale uno dei suoi sogni da bambino. La colonizzazione di Marte è una questione molto discussa nell'industria aerospaziale, e molte società, sia private che pubbliche, hanno pensato o stanno pensando di portare l'uomo sul pianeta rosso. Ma secondo le parole del numero uno di SpaceX, sarà la sua azienda a portare per prima a termine questa grande impresa. Elon Musk si è spinto anche oltre, spiegando al pubblico i piani per raggiungere questo obbiettivo, durante un discorso all'Astronautical Congress a Guadalajaram, Messico. Ma marte è solo linizio, perche Musk intende rendere l'uomo una specie multi-planetaria. L'obiettivo che si è preposto Elon Musk è sicuramente molto ambizioso, e forse anche un po' ottimista: si tratta di una missione possibile?

Elon Musk e le sue idee

Perchè proprio Marte? Elon Musk ha affermato che "Venere e Mercurio sono troppo caldi, e Marte - oltre ad essere più raggiungibile - più si sposa con le caratteristiche ambientali che potrebbero in futuro offrire un ecosistema vivibile anche dall'uomo".
In una missione di questo tipo, è chiaro che le attrezzature e i mezzi impegnati saranno di primaria importanza per la colonizzazione di Marte, compresi quindi i missili e le astronavi che trasporteranno i passeggeri e i cargo. Il motore a cui SpaceX sta lavorando si chiama Raptor: la società privata ha già condotto qualche test in volo e dovrebbe essere uno dei primi motori a poter arrivare sino al pianeta rosso, almeno se tutto andrà secondo i piani.

SpaceX non vuole però solo mettere piede su Marte, ma desidera costruire una città auto-sostenibile. L'idea è quella di portare 1000 astronavi con circa 200 persone per veicolo. Ciò richiederà oltre venti anni di lavoro, e non è di certo una missione attualmente fattibile, anche perché - secondo le stime della NASA - SpaceX dovrebbe sborsare circa 10 miliardi di dollari per persona. Il primo problema, come sempre, sono dunque i finanziamenti. Musk ha però affermato che grazie agli sviluppi tecnologici questo costo potrebbe scendere fino a 200.000 dollari a persona, una cifra che permetterebbe di rendere molto più economico l'intero progetto.

I veicoli che porteranno l'uomo su Marte

Elon Musk ha parlato della progettazione delle astronavi che accompagneranno gli umani sul pianeta rosso. La riusabilità dei razzi sarà un elemento cardine, dal quale non si potrà certamente prescindere, pena un prezzo da pagare troppo salato. Si sta pianificando di installare sui vettori dei motori utilizzabili circa 1000 volte, assieme a contenitori di carburante impiegabili per 100 viaggi. Proprio a tal proposito, le astronavi potranno essere rifornite di carburante nell'orbita terestre, un grosso passo in avanti nell'esplorazione spaziale, grazie alla navicella ITS Tanker. Altro elemento fondamentale sarebbe l'uso del metano e dell'ossigeno liquido al posto del carburante classico. Alla base di questo sistema di trasporto ci sarà un Lanciatore Super Pesante in grado di trasportare in orbita carichi fino a 300 tonnellate, grazie a ben 42 motori Raptor.

Particolarità di questo razzo è che sarà in grado di andare in orbita e poi di tornare da solo sulla rampa di lancio, consentendo così una rapida ripartenza per un'altra missione. L'insieme di tutti gli elementi che vanno a comporre il sistema di trasporto spaziale si chiamerà Interplanetary Transport System e comprende vettori di lancio, sistema di rifornimento orbitale e tutto ciò che serve per garantire l'arrivo degli astronauti a destinazione. Come si può ben capire, il piano di Musk, seppur molto ben presentato, mostra diverse insidie, prima fra tutte i fondi necessari al suo completamento, che SpaceX non potrà certo finanziare in completa autonomia.

Space X Colonizzare un nuovo pianeta ha bisogno di una pianificazione che va oltre quella relativa ai motori dei razzi e all’organizzazione logistica. Non abbiamo ancora idea su come la razza umana possa vivere su un altro pianeta, e nemmeno conosciamo come un ambiente non terrestre possa influire sulla nostra salute e soprattutto sulle condizioni psicologiche degli astronauti. Le prospettive sono senza dubbio eccitanti, ma Marte è un ambiente ostile e la razza umana dovrà fare ancora molti passi prima di dominare il pianeta rosso. Un altro punto di domanda è relativo ai costi: da chi verrà finanziato tutto il progetto? SpaceX è una società con tanti fondi, ma sicuramente non così elevati da permettersi in autonomia la colonizzazione di Marte. Elon Musk ha affermato che vuole portare i primi umani su Marte entro il 2024, e che il tutto sarà “meglio di Battlestar Galactica”. Insomma, l’idea è affascinante, ma allo stato attuale sembra più fantascienza che un progetto realizzabile nei prossimi anni.