Emulatore Windows 10 su smartphone: sarà davvero utile?

Microsoft porterà Windows 10 sui device ARM, ma prestazioni ed interfaccia potrebbero rappresentare un problema su smartphone.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste, mentre d'estate si dedica alla MTB. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

All'evento WinHEC tenuto da Microsoft a Shenzhen, Cina, la compagnia ha annunciato l'intenzione di lavorare insieme a Qualcomm per portare l'esperienza Windows 10 sui dispositivi dotati di processore Snapdragon. Il vicepresidente esecutivo di Windows and Devices Group di Microsoft, Terry Myerson, ha detto che "la società è eccitata di portare Windows 10 sui processori Snapdragon e, nello specifico, nell'ecosistema ARM. È bello portare Windows 10 su una nuova gamma di device sempre connessi, sottili, efficienti e leggeri". La nuova iniziativa porterà con sé dispositivi quali smartphone, tablet e ultraportatili, che potranno beneficiare di applicazioni quali Microsoft Office, Windows Hello o il browser Edge, senza contare tutto il software compatibile con Universal Windows Platform (UWP) e i programmi Win32. In quest'ultima famiglia sono compresi chiaramente anche tutti i giochi compatibili con Windows 10, nessuno escluso: avete capito bene, in futuro si potrà giocare, almeno a livello teorico, a The Witcher 3 anche su uno smartphone, anche se ci sono dei limiti attualmente invalicabili sotto questo punto di vista.

Non è il primo tentativo

L'annuncio di Microsoft è arrivato dopo alcuni rumor, come segnalato anche nel nostro speciale, ma ha comunque sorpreso positivamente l'utenza internazionale. Esso si sposa perfettamente con l'iniziativa Windows Everywhere voluta dalla stessa Microsoft. Non è comunque la prima volta che la società di Redmond prova a portare uno dei suoi sistemi operativi desktop su un'architettura per smartphone e tablet: Microsoft ci provò con Windows Server 2008, che poteva essere installato su un design per device ultraportatili, seppur in maniera molto limitata. Si poteva infatti controllare il sistema operativo esclusivamente dalla finestra dei comandi e mancavano componenti quali browser e la stragrande maggioranza delle applicazioni presenti invece su desktop. È chiaro che, mancando una grossa parte dell'OS desktop, tale esperimento fu un flop e non è mai stato completamente sfruttato, a causa dell'impossibilità di utilizzare le app Win32.
Per questo motivo, la società americana cercò di mettere a disposizione un'esperienza completa: un tentativo per raggiungere tale obiettivo fu fatto con Windows 8, che doveva girare su architettura ARMv7-A con registri a 32 bit.

Per fare ciò l'azienda non decise di emulare il tutto, ma di riorganizzare il sistema operativo stesso, rendendolo più modulare e riprogettando le API. Anche in tal caso, però, le cose non sono andate come sperato.
Con il sistema operativo Windows 10, Microsoft ha invece dato un boost all'interoperabilità fra i dispositivi di vario genere, progettando un sistema operativo modulare e composto da un unico kernel, noto come OneCore: esso è la base sia dei dispositivi IoT più piccoli sia dei server e delle workstation ad alte prestazioni. È grazie a OneCore che Microsoft è riuscita a creare l'Universal Windows Platform: per merito della modularità del kernel gli ingegneri della società sono in grado di aggiungere moduli per focalizzarsi sulla specifica piattaforma (PC desktop, smartphone, Xbox One...), ed offrire così un'esperienza simile su una vasta gamma dispositivi, almeno con le applicazioni che fanno parte della piattaforma UWP.

L'emulazione di Windows 10

A differenza delle prove precedenti, questa volta Microsoft ha deciso di rivolgersi all'emulazione, che consentirà a Windows 10 di girare anche su piattaforma ARM. A dimostrazione che i lavori sono già a buon punto Microsoft ha condiviso un video, che potete trovare poco più in basso. Come si può notare, il sistema operativo funziona abbastanza bene, senza rallentamenti evidenti, e riesce tra l'altro anche ad applicare un filtro di blur ad un'immagine tramite Adobe Photoshop.

L'emulazione software si limiterà, almeno inizialmente, solo alle applicazioni 32 bit x86, lasciando da parte tutte le istruzioni legate ai registri a 64 bit. Fortunatamente questo non dovrebbe essere un pèroblema, anche considerando che il progetto di Microsoft evolverà nel tempo.
Un grosso punto di domanda riguarda comunque le prestazioni finali, che l'emulazione potrebbe decisamente abbattere. L'architettura x86 non è così semplice da emulare, ma in tal senso la compatibilità con le istruzioni a 32 bit renderà il lavoro più semplice ai developer. Altra questione che merita di essere sollevata è invece relativa ai requisiti minimi per far funzionare il tutto. Per ora sembra certa la sola compatibilità con il SoC Snapdragon 835, in produzione da Samsung. Considerate però le tempistiche per il rilascio dell'emulatore, previsto per la seconda metà del prossimo anno, altre CPU potrebbero essere aggiunte all'elenco, e non è detto che saranno tutte di fascia alta.
Prestazioni e hardware a parte, il vero problema sono i metodi di input. Se laptop e tablet possono già oggi gestire Windows 10, su smartphone sembra impossibile un'implementazione diretta dell'OS Microsoft, se non in device dai 6" in su. L'interfaccia andrebbe completamente rifatta per adattarla a un touch screen di dimensioni inferiori, con icone e tasti più grandi. Niente Photoshop o il già citato The Witcher 3 da smartphone nel prossimo futuro quindi, almeno senza passare prima da Continuum.

Windows 10 L’emulazione di Windows 10 su device dotati di architettura ARM apre tantissimi scenari applicativi. Da vedere sarà anche come reagiranno Apple ed Android alla notizia, anche se il loro dominio sul mercato mobile le mette al riparo, almeno all'inizio, da eventuali scossoni. A nostro avviso, l'emulazione di Windows 10 su smartphone passerà per forza di cose da Continuum, visto che tastiera e mouse sono imprescindibili per un'esperienza desktop. Diverso il discorso per tablet e notebook, che di certo beneficeranno di più di questa feature. I primi dispositivi con system-on-a-chip Snapdragon e in grado di far girare Windows 10 dovrebbero arrivare sul mercato nella seconda metà del 2017.