Face ID: riuscirà iPhone X a rivoluzionare il metodo di sblocco su smartphone?

Con il leak della versione GM di iOS 11 Beta, finalmente sappiamo la verità su Face ID, il nuovo metodo di sblocco di iPhone X.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Una valanga di nuovi rumor sta anticipando la presentazione dei nuovi iPhone di martedì 12 settembre. Dal software ad alcuni elementi hardware, molte delle caratteristiche dei nuovi melafonini stanno finalmente venendo a galla, mostrando con relativa certezza alcune delle loro peculiarità. Tra queste arriva la conferma dell'innovativo metodo di sblocco che sarà presente in iPhone X. Face ID prenderà il posto di Touch ID e, anche se molte delle sue caratteristiche non sono ancora note, possiamo già ora fare qualche considerazione su come Apple intenda rivoluzionare questa importante componente del suo smartphone di punta.

Una vera rivoluzione

Come ormai noto, iPhone X adotterà uno schermo borderless, una caratteristica ormai essenziale per rimanere al passo coi tempi e in generale con il mondo Android, dove gli schermi senza bordi vengono già utilizzati da tempo. Tra le prime aziende ad implementarli troviamo Samsung, che con il Galaxy S8 e ora con il Note 8 ha dettato legge fino a questo momento, ottenendo anche ottimi riscontri sia dalla critica che dal pubblico. Le vendite di S8 sono andate benissimo e con il nuovo Note 8, nonostante un prezzo di vendita maggiorato, la casa coreana si aspetta di fare il bis. I top di gamma Samsung hanno convinto sotto quasi tutti gli aspetti, tranne uno: i metodi di sblocco implementati. Dalle impronte digitali passando per la scansione dell'iride, fino al rilevamento facciale, nessuno di questi sistemi di autenticazione ha convinto a pieno. Il lettore di impronte digitali, in posizione decentrata, non è immediato da raggiungere come il vecchio tasto home, la scansione dell'iride, per quanto sicura, è piuttosto lenta nel rilevamento, mentre il riconoscimento facciale realizzato da Samsung è basato su una tecnologia decisamente limitata in quanto a sicurezza e non funziona in scarse condizioni di luminosità. Purtroppo, questo è stato il sacrificio fatto da Samsung per anticipare i concorrenti nel mercato degli schermi borderless. Ora Apple, con più tempo di sviluppo sulle spalle, è pronta a cambiare le carte in tavola con il suo Face ID. Grazie a una serie di sensori (di luce, di prossimità e fotografici) collocati nella parte alta dello schermo, il nuovo iPhone X sarà in grado di sbloccare il terminale in modo efficace e sicuro, o almeno queste sono le intenzioni di Apple.


Game Changer

Questo complesso sistema di sensori sarà utilizzato anche per altre funzioni, ma di certo la principale sarà quella che consentirà di accedere al telefono senza passare dal rilevamento dell'impronta digitale, che a quanto pare sarà del tutto eliminato in questa versione del melafonino. Molto spesso ci si concentra sulle specifiche hardware per valutare la bontà di un terminale, ma se il Face ID si rivelerà valido, Apple potrebbe avere dalla sua una caratteristica unica, che difficilmente potrà essere implementata negli smartphone della concorrenza in tempi brevi, almeno secondo le voci che vedono Qualcomm molto indietro nello sviluppo delle tecnologie di rilevamento facciale. Ovviamente non ne abbiamo la certezza, ma se le difficoltà di Qualcomm saranno confermate, allora non vedremo un sistema simile su Android ancora per molti mesi. Resta però da vedere se questo sarà un bene o un male. Gli utenti infatti sono oggi abituati a sbloccare i propri device con il dito piuttosto che con la faccia e gli interrogativi sulla velocità nello sblocco e nel rilevamento facciale rimangono, e rimarranno tali almeno fino a martedì. Ma la scelta fatta da Apple, draconiana, che taglia di netto i ponti con il passato, ci lascia molto fiduciosi su una tecnologia che potrebbe apportare una piccola rivoluzione nel suo campo specifico, ponendo Apple in vantaggio rispetto ai concorrenti.