Fiat Chrysler e Google: l'alleanza per le auto senza pilota

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi è arrivato l'annuncio ufficiale dell'intesa tra le due aziende, che si concretizzerà nell'integrazione della tecnologia di guida autonoma di Google all'interno delle nuove monovolume Chrysler Pacifica Hybrid 2017.

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I sistemi per la guida autonoma delle auto sono tra le tecnologie più affascinanti degli ultimi anni. Sistemi in grado di rivoluzionare il mondo dell'automotive e capaci di mutare radicalmente il nostro stile di vita. Un mercato che nel breve periodo potrebbe segnare un forte incremento, infatti secondo una ricerca IDC, entro il 2020 sulle strade circoleranno 10 milioni di auto senza conducente. La piattaforma più evoluta è senza dubbio quella di Google che dal 2009 sta lavorando su tecnologie in grado di condurre veicoli senza nessun ausilio da parte del pilota, che fino ad oggi sono stati capaci, anche se con piccoli incidenti, di percorrere oltre 2.000.000 di chilometri.
In realtà la storia delle auto self-driving ha radici molto più antiche con i primi esperimenti che risalgono, addirittura, agli anni venti e trenta. Tecnologie sperimentate non solo negli Stati Uniti, ma anche nel nostro Paese. Ricordiamo, infatti, la famosa Argo del professor Alberto Broggi dell'Università di Parma, una Lancia Thema modificata che nel 1998 percorse autonomamente quasi duemila chilometri in sei giorni lungo le strade del nord Italia. Una vettura che riuscì a funzionare per il 94% del tempo in modalità completamente automatica sfruttando un sistema di analisi dell'ambiente esterno basato su due semplici telecamere in bianco e nero e a basso costo. Un progetto che si è evoluto nella startup VisLab, che è riuscita a far viaggiare un piccolo veicolo in completa autonomia da Parma fino a Shangai, per oltre 13.000 chilometri. Una tecnologia di cui si parla molto in questi giorni grazie alla notizia dell'alleanza tra Google e il Gruppo automobilistico FCA. Entro la fine dell'anno il Lingotto produrrà un centinaio di prototipi basati sul nuovo minivan Pacifica, probabile punto di partenza di una partnership che proseguirà nei prossimi anni.

I dettagli dell'accordo

I maggiori produttori di auto del mondo stanno lavorando su soluzioni driverless e anche FCA, grazie all'accordo con il colosso di Mountain View, entra ora in questo settore con una piattaforma che non teme la concorrenza. Le due aziende hanno deciso di portare avanti la sperimentazione di queste tecnologie stringendo una partnership che in futuro potrebbe portare alla realizzazione delle prime proposte commerciali. Scendendo nel dettaglio, l'accordo fra le due aziende è stato raggiunto nei giorni scorsi dall'amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, e dal CEO del progetto Google Car, John Krafcik, ex presidente di Hyundai Motors America. Secondo le varie indiscrezioni trapelate sulla stampa, Marchionne e Krafcik avrebbero avviato i primi colloqui durante il Consumer Electronics Show dopo che erano finite su un binario morto le prove di fidanzamento fra Google e General Motors. Nei termini pratici questa partnership prevede lo sviluppo di una versione prototipale e senza guidatore del nuovo minivan Chrysler Pacifica presentato a gennaio al Salone dell'auto di Detroit. Google ha annunciato che 100 di queste vetture verranno inserite, entro fine anno, all'interno della flotta delle sue self driving car. L'accordo prevede una stretta collaborazione tra i tecnici di Big G e gli ingegneri di FCA che lavoreranno in un laboratorio a sudest del Michigan per accelerare lo sviluppo, i test e la creazione delle Chrysler Pacifica autonome. "FCA ha un team di ingegneri preparati e con esperienza e il minivan Chrysler Pacifica Hybrid ha le caratteristiche ottimali per la tecnologia di guida autonoma sviluppata da Google. Lavorare a stretto contatto con FCA ci darà l'opportunità di velocizzare lo sviluppo di una vettura a guida totalmente autonoma che renderà le nostre strade più sicure e agevolerà gli spostamenti quotidiani per coloro che non possono guidare" ha detto John Krafcik, amministratore delegato del Google Self-Driving Car Project.
Oltre a condividere lo sviluppo di questa piattaforma, le due aziende metteranno in comune anche le tecnologie e i dati in loro possesso, portando rilevanti vantaggi per entrambe. "Non sono miei nemici, queste sono persone che ci aiuteranno a dare forma alla prossima fase dell'industria automobilistica", ha detto l'amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, in una intervista subito dopo l'annuncio ufficiale della partnership. L'accordo potrebbe essere solo il punto di partenza di un progetto più vasto; secondo quanto riportato dalla stampa, dopo la messa a punto dei prototipi, FCA e Google potrebbero commercializzare, sfruttando la rete dei concessionari Chrysler, un primo lotto di alcune centinaia (forse cinquecento) di "Pacifica-Google".

Ricordiamo che il colosso di Mountan View, durante lo sviluppo della sua piattaforma, ha utilizzato diversi tipi di auto con tecnologia ibrida o elettrica. Citiamo, ad esempio, la Prius di prima generazione o la Lexus RX450H fino ad arrivare all'ultima evoluzione, una piccola microcar realizzata da Roush con equipaggiamenti forniti da Bosch e LG. I veicoli autonomi di Google sono testati sulle strade di quattro città americane, Mountain View, Austin in Texas, Kirkland nello Stato di Washington e Phoenix, Arizona. I minivan di FCA saranno provati inizialmente solo sulla pista del laboratorio californiano di Google e poi successivamente verranno testati anche sulle strade pubbliche.
Ricordiamo che la Pacifica è una grossa monovolume, lunga 5 metri, dalle forme tondeggianti, adatta ad ospitare ben otto persone. Sul mercato americano questa vettura prevede una classica motorizzazione a benzina, un V6 Pentastar di 3.6 litri da 287 CV, abbinata ad un cambio automatico a nove marce. In alternativa è prevista anche una soluzione "Hybrid" che verrà utilizzata da Google con il medesimo V6, in una variante a ciclo Atkinson, affiancato da due propulsori elettrici, con le batterie al litio da 16 kWh alloggiate sotto alla seconda fila di sedili. Si tratta di un sistema plug-in, ossia ricaricabile tramite cavo di corrente, con tempi di carica di due ore, utilizzando una presa a 240 Volt. L'autonomia della Pacifica, in modalità solo elettrica, è di circa 30 miglia (48 km), mentre per quanto riguarda i consumi, Chrysler dichiara che saranno necessari solo 3 litri di benzina per percorrere 100 km. La piattaforma ibrida a bordo della Pacifica verrà impiegata anche nei prossimi modelli Fiat in arrivo nel nostro Paese come il nuovo SUV Levante di Maserati o le nuove proposte di Alfa Romeo.

Fiat Le auto a guida autonoma, oltre a rendere il traffico meno caotico e più ordinato, hanno il potenziale di impedire 33.000 morti ogni anno sulle strade statunitensi, il 94% delle quali è causata da un errore umano. L’intesa tra Google e FCA segna un importante passo avanti nello sviluppo di questa tecnologia; con questo accordo, che ricordiamo non è esclusivo, Google per la prima volta decide di condividere la sua piattaforma con un costruttore di auto per la realizzazione di una vettura che, in futuro, potrebbe trasformarsi in un modello di serie. Base di questo veicolo sarà la nuova Chrysler Pacifica, la prima vettura ibrida di FCA, veicolo tipicamente americano in grado di ospitare 8 persone. Sergio Marchionne, CEO di FCA ha dichiarato "Lavorare con Google permette a FCA di collaborare con una delle aziende tecnologiche leader per accelerare l'innovazione nell'industria dell'automobile. L'esperienza di entrambe le aziende sarà fondamentale per fornire soluzioni tecnologiche che porteranno benefici di vasta portata ai consumatori".