Galaxy S8 e il sensore della discordia: priorità allo scanner dell'iride?

Il Galaxy S8 avrà il lettore di impronte digitali sul retro, in posizione decentrata. E se fosse un modo per spingere l'utilizzo dello scanner dell'iride?

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il prossimo Galaxy S8 sarà presentato a breve, il 29 marzo, in un evento a New York. Il nuovo terminale della casa coreana si rinnoverà in modo marcato rispetto alla versione attuale, con un look completamente nuovo, hardware all'avanguardia e tutto quello serve per riprendersi dalla batosta Note 7. Il design sarà uno degli elementi su cui la casa coreana punterà di più per stimolare le vendite, visto il cambio netto rispetto al passato, che ha portato a una parte frontale quasi completamente priva di bordi, una caratteristica portata allo stremo. La scelta è sicuramente vincente in termini di colpo d'occhio, ma sul fronte ergonomia qualcosa potrebbe cambiare in negativo, vista la disposizione del lettore di impronte digitali scelta dalla casa coreana per il suo nuovo top di gamma.

Si punta sullo scanner dell'iride?

Fino a questo momento Samsung ha sempre puntato su un pulsante fisico frontale e sul lettore di impronte digitali collocato al suo interno per lo sblocco dei suoi smartphone. Questo, per molti appassionati, è anche un punto di forza dei terminali della gamma S, al contrario di altri produttori, che collocano il lettore di impronte nella scocca posteriore. Ora però le cose stanno per cambiare in modo netto, almeno da quanto si evince dalle immagini e dai video diffusi fino a questo momento, che ritraggono un Galaxy S8 molto diverso rispetto al passato.
Il pulsante Home è infatti sparito, per favorire l'eliminazione quasi completa delle cornici del display. L'effetto finale è altamente spettacolare, tanto che il pannello 18:9 occupa una superficie anche superiore a quella di LG G6, altro device che ha puntato molto su questa caratteristica. Niente più tasto Home quindi, ma soprattutto niente più lettore di impronte digitali. Se in un primo momento si era ipotizzato che potesse essere collocato sotto il vetro del display, ora sembra ormai certo il suo posizionamento sulla scocca posteriore, in posizione decentrata, al fianco del sensore fotografico. Una scelta quanto mai particolare, visto che gli altri produttori che utilizzano questo sensore sul retro lo inseriscono di solito al di sotto della fotocamera, in modo che sia immediatamente riconoscibile al tatto. Nel Galaxy S8 questo non avviene e il pericolo è che il dito non riesca immediatamente a centrare il bersaglio. Chiaramente siamo ancora nel campo delle supposizioni, ma se l'obbiettivo di Samsung, con questa mossa, fosse quello di spingere gli utenti ad utilizzare lo scanner dell'iride per lo sblocco del terminale? Tutto sembra portare in questa direzione, a cominciare dalle immagini del telefono, che confermano senza ombra di dubbio la presenza di questa feature. Feature già vista sul Note 7, perfettamente funzionante ma anche più lenta rispetto al classico lettore di impronte digitali. Samsung sembra quindi fidarsi molto del rinnovato sistema di scansione dell'iride, che speriamo possa fornire tempi di sblocco più rapidi rispetto al passato.

La casa coreana non sarebbe l'unica azienda a puntare a metodi alternativi per accedere agli smartphone in totale sicurezza, tanto che i rumor voglio Apple al lavoro per lo sviluppo di un sistema di riconoscimento facciale sul prossimo iPhone 8, anche questo con design borderless. A tal proposito, proprio l'interesse dei produttori nei confronti di smartphone con cornici sempre più minimali potrebbe spiegare il motivo che li spingerebbe a un cambio netto rispetto al passato. Il lettore di impronte digitali occupa spazio sia sulla scocca sia all'interno della stessa, rendendo lo chassis meno omogeneo dal punto di vista visivo. Utilizzare metodi alternativi di sblocco potrebbe rendere ancora più innovativo il design degli smartphone del futuro, ma per farlo bisogna prima scardinare le attuali abitudini degli utenti. Se sul Galaxy S8 lo scanner dell'iride prenderà il sopravvento sul lettore di impronte digitali, questo potrebbe essere l'inizio di un cambiamento importante per il settore, che potrebbe spingere al pensionamento anticipato dello sblocco tramite impronta, almeno nel medio periodo, dando maggiore libertà ai designer.