Google I/O 2017, ecco tutte le novità presentate da BigG

Come da tradizione, BigG ha presentato moltissime novità nel keynote d'apertura dell'evento Google I/O, ecco quali.

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Anche quest'anno a San Francisco si sta svolgendo il Google I/O, evento in cui BigG mostra le novità che si vedranno nei prossimi mesi. Si è parlato, tra le altre cose, delle nuove funzionalità (nonché delle grandi potenzialità) della prossima versione del sistema operativo mobile della società californiana, Android O, e del machine learning, sul quale Google sembra puntare molto. Tuttavia, questi ultimi non sono stati gli unici protagonisti dell'intensa conferenza, che ha toccato tantissimi argomenti, introducendo molte novità.

Pubblico annoiato? Non esiste!

Prima di partire con la "disamina", vogliamo soffermarci un momento sull'interessante "gioco" proposto da Google agli spettatori prima che iniziasse lo show. Questi dovevano scegliere la propria "fazione" (ad esempio quella "blu") e, tramite un'apposita applicazione web, trascinare in basso delle bolle che comparivano a schermo in modo da "catturarle". Il numero di queste ultime da catturare per far vincere la propria "squadra" variava in base alla figura da "comporre" (ad esempio il tipico dinosauro di Chrome). Successivamente, sullo schermo della conferenza veniva decretata la "fazione" vincitrice e comparivano le città di tutto il mondo dove erano state "catturate" più bolle (l'Italia era sempre quasi presente con Roma e Milano). Insomma, niente di eclatante, ma si tratta comunque di un interessante metodo per non fare "annoiare" gli spettatori. Ma bando alle ciance, andiamo ad analizzare nel dettaglio tutte le novità presentate.

Dati, dati e ancora dati!

La conferenza si è aperta con un breve (ma molto carino) corto animato con protagonista un uovo dorato rappresentante la nascita di un'idea. Successivamente, è salito sul palco il CEO della società californiana, Sundar Pichai, che ha spiegato che ben sette servizi Google hanno superato il miliardo di utenti, Google Drive ha superato i 500 milioni (con 1.2 milioni di foto caricate ogni giorno) e Android addirittura i 2 miliardi. Inoltre, Pichai ci ha fatto sapere che la società californiana sta puntando molto sul machine learning e sull'intelligenza artificiale, cercando di integrare questi ultimi nella maggior parte dei suoi servizi.

Google Lens, riconoscimento di immagini istantaneo

La nuova tecnologia di riconoscimento immagini di BigG è qualcosa di impressionante. Questa è in grado di riconoscere, ad esempio, un bar che ci troviamo di fronte, fornendoci tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno su di esso. Potenzialmente potremo ottenere informazioni su qualsiasi oggetto inquadrato. Lens verrà introdotta inizialmente in Google Assistant e in Google Photo per poi essere integrato in molti altri servizi della società californiana. Per mettere in atto la sua nuova tecnologia, la società californiana ha realizzato Google Compute Engine: una potenza spaventosa in cloud completamente dedicata al machine learning. Inoltre, BigG sta continuando ad investire ingenti risorse in questo ambito e il suo obiettivo è quello di rendere milioni di sviluppatori in grado di utilizzare Lens. Interessante notare come il machine learning possa essere applicato anche nel campo medico per individuare vari tipi di cancro.

Google Assistant, numerose novità in arrivo

Dopo Sundar Pichai, è salito sul palco Scott Huffman che ha parlato delle novità in arrivo su Google Assistant. In particolare, la tecnologia Lens permetterà a quest'ultimo di capire di cosa stiamo parlando e il contesto in cui ci troviamo in base a quello che stiamo inquadrando. Oltre a questo, ora potremo effettuare le nostre transazioni monetarie semplicemente conversando con Google Assistant (per ora ci sono circa 70 aziende al lavoro per integrare questa funzionalità). Se il tutto funzionerà come è stato mostrato all'evento, ci troveremo davanti ad un'innovazione incredibile. Tuttavia, dobbiamo ricordarvi, a malincuore, che tutte le nuove funzionalità saranno inizialmente disponibili solo in lingua inglese. Purtroppo, l'italiano verrà integrato solamente a fine anno. Inoltre, è stato finalmente annunciato che Assistant è disponibile fin da ora, almeno negli USA, su iPhone e arriverà presto anche su TV.

Google Home, "chiamate senza mani" e assistenza proattiva

Gli acquirenti di Google Home possono ora chiamare tramite comandi vocali. Home fornirà anche un'assistenza proattiva (informazioni utili in base al contesto). In particolare, sarà in grado di riconoscere la voce dell'interlocutore, di consigliarci dei video e di risponderci anche con delle immagini. Anche qui, i comandi vocali saranno, almeno nel breve periodo, ad appannaggio della sola lingua inglese. Inoltre, è ora possibile riprodurre musica tramite Google Home anche con Spotify e arriverà presto il supporto al Bluetooth. Oltre a questo, sarà possibile iniziare una attività da Home e continuarla, ad esempio, sul nostro smartphone. Per vedere questo dispositivo in Italia, tuttavia, dovremo ancora attendere un bel po'.

Google Photo, tre nuove funzioni in arrivo

La prima novità relativa a Google Photo è che ora quest'ultimo è in grado di riconoscere le persone presenti nelle nostre foto e ci consentirà di condividere istantaneamente queste ultime con i diretti interessati. Inoltre, sarà possibile inviare le foto (ad esempio tramite email) anche a chi non possiede l'app in questione e queste potranno essere scaricare a risoluzione massima sul proprio dispositivo.
Shared Libraries è la seconda funzione in arrivo e permetterà di condividere con chi vogliamo le nostre foto lasciandoci scegliere queste ultime tramite vari filtri (ad esempio selezionando solamente quelle scattate in un dato periodo).
Photo Books, invece, ci aiuterà a costruire i nostri "album" di foto. In particolare, nel caso selezionassimo molte foto, questa nuova funzionalità sarà in grado di scegliere per noi quelle "migliori". Inoltre, sarà anche in grado di suggerirci tutte le foto legate ad una particolare persona o luogo. Ovviamente, il riconoscimento del tutto verrà effettuato tramite l'integrazione della tecnologia Lens. Google ci consentirà, inoltre, di stampare i nostri album in formato fisico con un prezzo che partirà da 9,99 dollari, almeno negli Stati Uniti.

YouTube, video a 360 gradi e Super Chat

I video a 360 gradi saranno, secondo Google, il futuro della nota piattaforma di streaming e, quindi, la società californiana sta cercando di puntare sempre più su questo tipo di contenuti multimediali. Ecco, allora, che i video a 360 gradi sono in arrivo anche sui grandi schermi e presto potremo, ad esempio, vivere l'esperienza di un concerto dal vivo anche sulle nostre TV ("girando" il video tramite telecomando). Inoltre, sarà integrata la ricerca vocale. Tuttavia, la novità più interessante è quella relativa alle "Super Chat": queste consentiranno di far "evidenziare", previo pagamento, i propri messaggi nelle chat live (in maniera analoga a quanto avviene già su Twitch). Ovviamente, parte degli introiti arriveranno direttamente ai creatori di contenuti. Questa nuova funzionalità è già disponibile in tutto il mondo.

Android O, ecco le novità

Arrivato sul palco David Burke, si è iniziato subito a parlare del robottino verde. In particolare, Google vuole rendere il più possibile "fluida" l'esperienza utente offerta dal suo SO mobile ed è stata mostrata ulteriormente la modalità Picture-in-Picture (già presente, anche se con qualche problema di troppo, nella prima Developer Preview). Oltre a questo, la funzionalità verrà implementata in diverse applicazioni oltre alla solita YouTube (tra queste compare anche Google Duo). Per quanto riguarda le Autofill API, invece, queste ultime sono state implementate anche in altre app (come Twitter e Gmail). In particolare, è stato introdotto il concetto di "Smart text selection": l'individuazione automatica da parte del sistema, ad esempio, di un indirizzo o di un numero telefonico.

Vitals, ecco il "cuore" di Android O

Google, durante il keynote, ha voluto effettuare un ulteriore "focus" sull'esperienza che la prossima versione del robottino verde offrirà ai propri utenti. In particolare, la società californiana ha introdotto "Vitals", quello che sarà il vero e proprio "cuore" del prossimo major update. Siamo venuti, dunque, a conoscenza del fatto che Android O si baserà su tre "punti cardine": la sicurezza, l'ottimizzazione del SO e i nuovi strumenti per gli sviluppatori. Per quanto riguarda la sicurezza, in particolare, la società californiana ha annunciato Google Play Protect: un nuovo sistema di analisi delle applicazioni in grado di avvertirci quando ne installiamo una potenzialmente dannosa. L'ottimizzazione del SO, invece, si focalizza sull'aspetto batteria e porterà, stando a quanto dichiarato da Google, miglioramenti tangibili per quanto riguarda i processi in background e la gestione della memoria. Inoltre, i tempi di avvio, almeno per quanto riguarda i Pixel, sembrano essere stati addirittura dimezzati. Speriamo sia la volta buona.
Per quanto riguarda gli sviluppatori, questi ultimi disporranno di ulteriori tool (tra questi un profiler) accessibili tramite la Developer Console e, con l'avvento di Android O, potranno utilizzare un nuovo linguaggio di programmazione: Kotlin, che verrà supportato in maniera completamente nativa.

Developer Preview e programma Beta

Google ha aperto le registrazioni per il programma Beta della nuova versione del robottino verde. Quest'ultimo porta con sé anche la seconda Developer Preview che ci offre un "primo sguardo" per quanto riguarda gli aspetti descritti precedentemente(tra cui Vitals). Se possedete uno dei dispositivi "idonei", vi consigliamo di registrarvi seguendo questo link per ricevere via OTA (over-the-air) le prossime versioni Beta.

Android Go e YouTube Go, Google punta agli entry-level

La società californiana, ultimamente, sta puntando molto ai cosiddetti mercati "emergenti" e l'annuncio di Android Go, una versione "lite" del suo sistema operativo dedicata agli smartphone entry-level, lo dimostra ulteriormente. Questa particolare "variante" del robottino verde sarà disponibile per i dispositivi con non più di 1GB di RAM e ridurrà al minimo il consumo dei dati mobili. In particolare, la funzionalità per il risparmio dei dati di Chrome verrà abilitata di default su Android Go. Oltre a questo, BigG ha presentato sul palco del Google I/O anche YouTube Go (già in Beta da diverso tempo in India). Anche qui si tratta di un'applicazione "lite" che consentirà di salvare i video offline e condividerli tramite il modello peer-to-peer con i propri amici.

Tra realtà virtuale e realtà aumentata

Per quanto riguarda il campo della realtà virtuale, è stato annunciato che la piattaforma Google Daydream arriverà entro fine estate anche sul prossimo top di gamma di LG, su Galaxy S8 e su Galaxy S8+. Oltre a questo, la società californiana ha stretto delle partnership con Lenovo e HTC per la realizzazione di visori standalone che non richiedono l'utilizzo né di uno smartphone né di un PC per funzionare. Questi ultimi verranno lanciati entro fine anno. Per quanto riguarda la realtà aumentata, invece, Google ha deciso di puntare con decisione al campo dell'istruzione sviluppando una versione AR di Expeditions per i docenti.

Google Jobs e Find My Device

L'ultimo annuncio fatto direttamente sul palco del Google I/O ci presenta Google Jobs, un nuovo sistema di indicizzazione che permette di "catalogare" meglio richieste e offerte di lavoro, cercando di rendere la vita più semplice ad entrambe le parti.
Find My Device invece non è stato annunciato sul palco del Google I/O ma è finito tra le mani degli utenti tramite APK. Il "leak" è avvenuto proprio durante il keynote. Tuttavia, quest'ultimo si è rivelato essere solamente il "redesign" dell'Android Device Manager, che ha semplicemente cambiato "look" e nome.
Insomma, il Google I/O è iniziato con un keynote ricco di novità che avremo sicuramente l'occasione di analizzare più nel dettaglio nel corso dei prossimi giorni. Inoltre, l'evento si concluderà solamente il 19 maggio, per cui fino a domani si attendono altri annunci da BigG, che sta portando significativi cambiamenti alla sua piattaforma.