Hyperloop, Elon Musk e trasporti iper veloci: un sogno che diventa realtà

Con la realizzazione della prima linea iper veloce basata sulla tecnologia di Hyperloop, Musk potrebbe iniziare una nuova rivoluzione nei trasporti.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il progetto Hyperloop sta finalmente trovando delle applicazioni pratiche. Questo sistema di trasporto, dalle potenzialità rivoluzionarie, è stato pensato per rendere il transito di persone e merci su terra più veloce e speriamo economico rispetto a quello via aria. Il suo sviluppo ha richiesto anni e milioni di investimenti, ma l'idea di Elon Musk sta ora trovando partner importanti e interessati al suo sviluppo. Rimanere nel campo teorico e dei test infatti non permette di provare questo sistema di trasporti sul campo, ma oggi sono ben due i progetti avviati per la costruzione di tratte capaci di sfruttare l'incredibile velocità di questi "treni" del futuro. In fondo, si tratta della naturale evoluzione di un sistema di trasporto, il treno appunto, che ha rivoluzionato il concetto di viaggio dalla sua introduzione, rendendo il mondo più piccolo. La cosa certa è che se Hyperloop troverà la giusta diffusione, allora questa potrebbe rappresentare una sorta di "Rivoluzione 2.0" nei viaggi, consentendo spostamenti veloci senza utilizzare velivoli.

Un nuovo modo di viaggiare

A prescindere dalla bontà della tecnologia e dagli annunci sensazionalistici, nel concreto Hyperloop non ha ancora visto la luce: solo gli Emirati Arabi Uniti, guarda caso uno dei pochi paesi al mondo con molta liquidità da investire in progetti come questo, hanno intenzione di inaugurare la prima linea a Dubai, nel 2020. Le premesse quindi sono buone a livello tecnologico e di avanzamento nel sistema globale dei trasporti, ma i costi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie al funzionamento di questo "treno" ultra veloce sembrano piuttosto alti. Oltre a Dubai, finora si ha avuto notizia di un solo altro accordo stretto da Hyperloop One, per un nuovo collegamento tra New York e Wahington D.C.. Musk ha confermato che il progetto si farà e che ha già un accordo verbale per la sua realizzazione, ma visto il livello di esposizione mediatica del miliardario, che ha pubblicato sul suo profilo Twitter la conferma della creazione di questa nuova linea, ci sono ormai pochi dubbi. Interessante però notare come nel post Musk abbia citato anche The Boring Company, altra controllata del miliardario creata per realizzare tunnel sotterranei per spostare automobili a tutta velocità negli spazi cittadini. Cosa significa questo? Che forse Hyperloop ha finalmente trovato la sua vera collocazione fisica: sotto terra. Togliendo per un attimo dall'equazione i costi, che purtroppo vanno messi in primo piano in un progetto di questo tipo, sembra proprio che tra New York e Wahington D.C. Musk voglia scavare un tunnel, non sappiamo se lungo tutti i 330 Km della tratta o solo in alcuni punti, in cui far passare il suo innovativo mezzo di trasporto. Questo impiegherà solo 29 minuti per percorrerli, favorendo quindi in modo incredibile il transito di persone e merci tra le due città. A questo punto il puzzle sembra essere completo: da un lato Musk ha ideato e finanziato Hyperloop One, dall'altro ha creato The Boring Company, per creare i tunnel in cui questi super treni viaggeranno a più di 1100 Km/h, assicurandosi di fatto tutta la filiera produttiva di questo potenzialmente rivoluzionario sistema di trasporto.

Insomma, non sappiamo se vedremo mai compiuto un altro progetto di Hyperloop One, che intende collegare la Sardegna e la Corsica con un tunnel sotterraneo, ma la cosa certa è che Musk e le sue aziende stanno uscendo dalla fase sperimentale e più teorica per approcciarsi al mercato vero, quello in cui servono i capitali per realizzare le grandi opere, capitali che nel mondo di oggi non tutti i paesi sono disposti ad investire in progetti tanto innovativi. Sarà questo il vero banco di prova per Hyperloop.