IBM lancia un'iniziativa per risolvere i Più grandi problemi dell'umanità

IBM vuole risolvere i "più grandi problemi dell'umanità" tramite l'ausilio di intelligenze artificiali e del machine learning.

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

L'azienda statunitense International Business Machines Corporation, nota ai più semplicemente come IBM, ha recentemente annunciato di voler dare il proprio contributo nel risolvere "i più grandi problemi dell'umanità", tra cui l'analfabetismo e la fame, tramite l'utilizzo di particolari intelligenze artificiali. Questa non è una semplice dichiarazione fine a sé stessa ma fa bensì parte della concreta iniziativa Science for Social Good, che "coinvolgerà" ben 12 interessanti progetti pilota già nel corso di quest'anno. In particolare, questi ultimi si rifanno agli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dalle Nazioni Unite (ONU). Gli obiettivi in questione sono relativi alle più grandi "minacce" e disuguaglianze del mondo odierno e la loro "scadenza" è nel 2030. Restano, dunque, "solamente" 17 anni ad IBM per portarli a termine. Tutte le iniziative appartenenti al Science for Social Good sono state accuratamente progettate per utilizzare le più sofisticate IA e il machine learning (su cui stanno puntando sempre di più anche i colossi del web, come Google). Inoltre, questi ultimi dovrebbero solamente fare da "apripista" ad altri progetti ancora più "sofisticati" in arrivo negli anni a venire. Ma bando alle ciance, andiamo a vedere più nel dettaglio i 5 progetti più interessanti dell'iniziativa.

Changing Behaviors to Conserve Energy

Secondo alcune ricerche, il consumo mondiale di energia elettrica è destinato a crescere di ben 48 punti percentuali tra il 2012 e il 2040. E', dunque, sotto gli occhi di tutti che questo sia un problema da risolvere al più presto. Con questo progetto, IBM si propone di sviluppare tecnologie in grado di diffondere ulteriori informazioni riguardo alle pratiche che consentono di risparmiare energia elettrica, misurando l'impatto di queste ultime attraverso le IA.

Emergency Food Best Practice: The Digital Experience

Nel corso del solo 2015, 42.2 milioni di americani hanno vissuto in uno stato di insicurezza economica grave, tanto da non avere la certezza di poter acquistare cibo da mettere in tavola. Per questo, St. John's Bread & Life, organizzazione no-profit con sede a New York, garantisce ogni giorno più di 2500 pasti gratuiti ai più bisognosi. IBM vuole dare una mano a questa organizzazione "digitalizzando" il tutto, aiutando i fornitori di prodotti alimentari ad "inviare" nel minor tempo possibile il cibo. Oltre a questo, l'intento è anche quello di sensibilizzare ulteriormente la popolazione in merito al problema della fame nel mondo.

Open Innovation Platform for Scientific Discovery

La tecnologia odierna ci consente di affrontare un "problema" assieme ad altre persone stando davanti ad un semplice PC e utilizzando un programma come Skype. Tuttavia, secondo IBM, ci sono ancora innumerevoli possibilità per ampliare la produttività di queste "sessioni" e quindi svilupperà del software in grado, ad esempio, di aiutare gli scienziati nella ricerca di soluzioni alla sclerosi multipla, ricerca condivisa attraverso strumenti informatici avanzati.

Combating the Opioid Crisis

L'abuso di oppioidi è un grave problema negli Stati Uniti d'America, ma anche nel resto del mondo. L'azienda statunitense, dunque, sta cercando delle tecniche per far comprendere ai fornitori, ai consumatori e ai funzionari della pubblica sanità se un determinato soggetto sta sviluppando una vera e propria dipendenza da questa tipologia di composto chimico. Negli USA infatti le prescrizioni "facili" consentono di avere accesso a farmaci oppiacei con realativa facilità, senza dunque passare per il mercato illegale. Attraverso le IA e il Machine Learning IBM vuole prevedere lo sviluppo delle dipendenze legate a queste sostanze, avvisando così per tempo sia i medici che i consumatori.

Cognitive Disease Hunter

Le malattie infettive sono un problema sempre più diffuso a livello mondiale. Riuscire a prevedere le nuove "epidemie" e "pestilenze", anche improvvise, è dunque una necessità molto concreta nel mondo odierno. Tuttavia, le moltissime "variabili" presenti in una società "veloce" come quella del 2017 rendono il tutto molto difficile da effettuare. Con questo progetto, IBM si propone di realizzare delle IA in grado di "apprendere" (tramite il machine learning) i metodi per "contrastare" questi "fenomeni". Per ulteriori informazioni sui vari progetti vi consigliamo di consultare questo link.

Scheda Tecnologia E’ chiara la convinzione di IBM relativa al fatto che le nuove tecnologie possano veramente risolvere i “più grandi problemi” del mondo odierno. L’azienda statunitense, dunque, ha pensato bene di avviare l’iniziativa Science for Social Good, comprendente svariati progetti che hanno, per l’appunto, questo intento. Tra il problema della fame, quello delle malattie infettive e quello dell’eccessivo consumo dell’energia elettrica, diremmo che la strada per risolvere il tutto è ancora lunga. Nonostante questo, auguriamo ad IBM di riuscire nei suoi intenti e di rispettare la scadenza del 2030 dettata dall’ONU.