Speciale Intel Skylake: il line-up notebook

Intel ha tratto vantaggio dal palcoscenico dell'IFA di Berlino per presentare ben 28 processori con architettura Skylake, indirizzati per gran parte al settore mobile, con un TDP minimo di 4.5 W.

speciale Intel Skylake: il line-up notebook
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Al recente IFA di Berlino, tutti noi aspettavamo che Intel facesse un grosso passo in avanti, mostrandoci buona parte del mosaico che compone i potenziali modelli mobile con architettura Skylake. E così è stato, perché l'azienda ha delineato varie strade, che ci hanno portato ad avere una visione più chiara di tutti i processori Skylake che potremo trovare in una moltitudine di dispositivi portatili. Intel però si è davvero data da fare in questa battuta, annunciando una lista di ben 28 soluzioni che spaziano fra le applicazioni più disparate.

Parola d'ordine: flessibilità

Mai prima d'ora il colosso statunitense aveva inquadrato così bene tutti i possibili settori applicativi, e la flessibilità dei prodotti presentati è davvero al suo massimo. I design Skylake partono da un Thermal Design Power di soli 4,5W, per arrivare a 91W con i modelli desktop votati alle pure prestazioni. Il minimo TDP è ottenuto con le CPU Skylake-Y, destinate ad essere inserite in dispositivi ultraportatili come gli ibridi 2-in-1, nei tablet o nelle compute stick. La famiglia Y conta processori a due core, impiantati in un package di tipo BGA 1515 (20x16,5mm). Le CPU destinate ai più comuni notebook o ai dispositivi portatili AIO possiedono invece la sigla U e sono dual core. Saldati in un die BGA 1356 (42x24mm), questi possono dissipare fino a 15W - valore che sale ad un massimo di 28W per alcune versioni. Sia la serie Y che la serie U hanno il Platform Controller Hub integrato sullo stesso die dei core.
I portatili più potenti saranno equipaggiati un una CPU Skylake-H, che conta processori quad core su un die con interfaccia BGA 1440 (42x28mm). Per questi, il TDP massimo si assesta a 45W.
Concludiamo infine con la serie S, che include CPU non propriamente mobile con TDP fino a 91W, indirizzate a desktop a basso costo. Il package, in questo contesto, è l'LGA 1151 che tutti conosciamo, con dimensioni quadrate di 37,5x37,5mm. Skylake-H e Skylake-S hanno bisogno di essere affiancati ad un chipset Intel serie 100, poiché non possiedono il PCH integrato. Questi ultimi possono essere adagiati in schede madri differenti, perché hanno un socket che non necessita la saldatura diretta del processore.

Skylake Core m: i successori degli Atom

Con i nuovi design, Intel ha completamente ribaltato l'organizzazione dei processori per device ultraportatili. A farne le spese è stata la famiglia Atom, che oramai è da ritenersi estinta. Questa è stata così rimpiazzata da una gamma tutta nuova - Skylake-Y - formata dai Core m3, m5 ed m7. Il TDP di queste soluzioni è davvero esiguo, pari ad un contenutissimo valore di 4,5W, nonostante le perfomance attese siano alte. Intel parla di prestazioni raddoppiate con i tablet, di una potenza grafica incrementata sino al 40% e di una durata della batteria di un massimo di 10 ore. Non manca inoltre il pieno supporto a Windows 10, e la capacità di gestire controller USB Type C o una videocamera Intel RealSense R200.
Siamo convinti che la nomenclatura scelta dal colosso statunitense per queste soluzioni aiuterà il consumatore a meglio evidenziare quale modello è idealmente più veloce di un altro. Ad ogni modo, le frequenze base dei Core m sono abbastanza basse - basti vedere gli 0,9GHz del Core m3 6Y307. C'è però da notare che tutte le varianti possono fare utilizzo del Turbo Boost, e grazie a quest'ultimo le frequenze aumentano vertiginosamente. I processori sono tutti dual core, con supporto all'Hyperthreading e con grafica integrata HD515. I costi son già noti, tranne che per l'entry-level Pentium 4405Y, un modello più particolare senza Intel Turbo Boost e che verrà messo sul mercato in seguito.

Skylake Core, indirizzati ai notebook

I processori Intel Core Skylake sono soluzioni destinate principalmente a notebook di svariate fasce di prezzo. Escludendo l'appena menzionata serie Y - che non sarà utilizzata in PC portatili -, abbiamo il minimo consumo energetico con le CPU Skylake-U. I produttori incastoneranno questi ultimi chip nei notebook di fascia mainstream, e gli utenti potranno notare che la maggior parte dei PC mobili possiederà un Core U. Tutte le CPU sono dual core, e con il supporto all'Hyperthreading potranno sfruttare un massimo di 4 thread. Le frequenze di clock base e con il Turbo Boost spaziano moltissimo, con i 2,3GHz dell'i3-6100U fino ai 3,4GHz massimi del Core i7-6650U. La particolarità di questa gamma è il TDP configurabile: tramite questa funzionalità, l'utente è in grado di decidere quanta potenza la CPU può al più assorbire, partendo da un minimo di 7,5W o 9,5W - a seconda del modello. La GPU integrata dipende dalla specifica versione del processore, ma in ogni modello possiamo trovare una Intel HD Graphics HD510, HD520, o una Iris Pro 540. Da segnalare è il fatto che le CPU con a bordo quest'ultima non ancora hanno un prezzo fissato, poiché Intel deve tuttora prendere decisioni in merito: aspettiamoci quindi un debutto posticipato rispetto al resto della serie.
Skylake-U riserva anche alcuni modelli con TDP fissato a 28W - ovviamente sempre configurabile, con un minimo di 23W massimi. In questa circostanza le frequenze dei due core sono decisamente più elevate, con il Core i7-6567U che afferra i 3,6GHz con il Turbo Boost. La GPU è una prestante Iris Pro 550 ma i prezzi non sono ancora definiti; a questo punto, appare chiaro che Intel - per un indefinito motivo - voglia ritardare i processori con grafica Iris Pro.

Salendo di fascia (e di prezzo) troviamo l'ultima sfilza di CPU Core, concepite per i portatili dalle massime prestazioni e dotate di un TDP di 45W non configurabile. Tutti questi processori, tranne il Core i3-6100H, sono incentrati su 4 core; solo alcuni però supportano l'Hyperthreading, con i thread che eventualmente diventano 8. La GPU integrata è per tutti una HD Graphics 530 con frequenza base di 350MHz. Da notare è il Core i7-6820HK, il quale rappresenta l'unica soluzione con moltiplicatore sbloccato direttamente da Intel, favorendo l'overclocking rispetto ai modelli con sigla HQ. Questa pratica sarà a discrezione dei produttori, che sceglieranno come e dove inserire questa CPU. All'IFA è stata annunciata la prima famiglia di processori Xeon di sesta generazione, destinati a workstation mobile. La serie Xeon E3-1500M v5 prevede due processori con TDP da 45W e specifiche molto simili ai Core i7-xxxxHQ, compresi di Hyperthreading ed Intel Turbo Boost. I modelli presentati sono due: l'E3-1505M v5 e l'E3-1535M v5. Fra essi cambiano di fatto solo le frequenze, che sono rispettivamente di 2,8GHz/3,7GHz e di 2,9GHz/3,8GHz. Sono presenti 4 core fisici, e la grafica è affidata ad un chip P530.
Scommettiamo che queste soluzioni faranno gola ad aziende quali Dell, HP o Lenovo, che in genere hanno sempre proposto qualche notebook rivolto al settore professional.

Intel Skylake Annunciati da Intel, i 28 modelli mobile con architettura Skylake costituiscono un quadro piuttosto completo dell'attuale offerta, davvero ampia. Ce n’è davvero per tutti i gusti, o meglio, per tutti i TDP: 4,5W è un valore che rappresenta il minimo storico, e con 91W per le soluzioni di fascia alta si può ritenere un valore leggermente più conservativo rispetto al passato. Ciò che non dovrebbero essere tali sono le performance, non solo sulla carta. C’è da dire che il settore degli ultraportatili è stato favorevole all’azienda, ed Intel sembra volerci puntare molto, come testimonia il rinnovamento generale - anche relativo alla nomenclatura. Dobbiamo però notare che non tutte le informazioni sono complete, poiché alcuni prezzi sono tuttora non definiti. In ogni caso, possiamo ritenerci già soddisfatti così.