Intel Skylake X e Kaby Lake X: tutti i modelli in arrivo, dagli i5 agli i9

Intel ha ufficializzato al PC Gaming Show dell'E3 l'arrivo dei nuovi processori il prossimo 19 giugno, riusciranno a conquistare i gamer?

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

L'arrivo delle CPU Skylake X e Kaby Lake era stato annunciato al Computex di Taipei un paio di settimane fa, anche se mancavano ancora date certe di arrivo sul mercato. Ieri, in occasione del PC Gaming Show dell'E3, Intel ha ufficializzato l'arrivo di queste CPU per il 19 giugno, o almeno di una parte di esse. Rispetto al passato, l'azienda americana ha cambiato approccio al mercato per questi processori, e l'annuncio dato ieri, durante l'E3, la dice lunga sul quale sia il target, o almeno una parte di esso, a cui Intel vuole puntare con le nuove CPU: i gamer. Osservando le tabelle e i prezzi proposti viene un po' da pensare, perché rispetto agli attuali Kaby Lake il costo medio tra il modello base e il più potente è molto più elevato. Riuscirà la potenza delle nuove CPU a convincere i giocatori ad abbandonare modelli oramai rodati, in favore di soluzioni che fino a poco tempo fa erano indirizzate principalmente ai professionisti?

La nuova gamma Intel

I nuovi processori Intel Skylake X e Kaby Lake X sono in tutto 9 e sfrutteranno un nuovo chipset e un nuovo socket, che prendono il posto rispettivamente del chipset X99 e del socket LGA 2011-v3. Il nuovo chipset si chiama X299 mentre il socket è l'LGA 2066, entrambi creati appositamente per la nuova famiglia di CPU. Famiglia che non arriverà tutta insieme, ma scaglionata: il 19 giugno arriveranno sul mercato tutti i modelli fino a 10 Core, mentre per gli altri non c'è ancora una data certa. Tutte queste CPU non contengono al loro interno una GPU integrata, per cui vanno utilizzate tutte con una scheda video dedicata. Osservando le specifiche, a spiccare è la crescita esponenziale nel numero di Core rispetto agli attuali processori Kaby Lake, ma ricordiamo che questa è una piattaforma completamente diversa, erede delle CPU Broadwell-E, prodotte per la fascia prosumer e per quella HEDT (High End Desktop). Queste presentavano già un minimo di 6 core fino a un massimo di 10, con prezzi ufficiali da 434 fino a oltre 1700 dollari. Cifre che non consentono un approccio diffuso al mercato gaming, ma che con i nuovi modelli sono stati portati verso il basso, anche per dare battaglia alle CPU Ryzen di AMD, che hanno fatto del core count un vero e proprio marchio di fabbrica.
Nella fascia bassa troviamo le CPU Kaby Lake X, con il Core i5-7640X. Questo modello offre un clock base di 4 GHz e uno boost di 4.2 GHz, 4 Core senza Hyper-Threading, 16 linee PCI Express 3.0, un TDP di 112W e 6 MB di cache L3, per un prezzo di 242$. Salendo col prezzo a 339$ troviamo il Core i7-7740X, probabilmente uno dei modelli più interessanti in ambito gaming, visto il clock base di 4.3 GHz, che sale a 4.5 GHz in modalità Turbo Boost, e la presenza di 4 Core con Hyper-Threading, 8 MB di cache L3 e 16 linee PCI Express 3.0, il tutto con un TDP di 112W. Questi processori supportano il dual channel per RAM DDR4 fino a 2666 MHz.
Passando invece a Skylake X, il primo processore di questa famiglia è l'i7-7800X, che mantiene un prezzo accessibile, di 389$, ma all'aumentare nel numero dei core corrisponde anche una diminuzione delle frequenze operative. Il clock base è di 3.5 GHz, mentre quello Boost è di 4 GHz; i core diventano invece 6 con Hyper-Threading e troviamo anche 8.23 MB di cache L3, 28 linee PCI Express e un TDP di 140W. Da questo punto in poi prezzi iniziano a salire vorticosamente. Per avere un Intel i7-7820X servono infatti 599$. La frequenza base di questo modello è di 3.6 GHz, mentre in Turbo Boost arriva a 4.3. Intel ha aggiunto anche un ulteriore step nella gestione delle frequenze in questo caso, con la modalità Turbo Boost Max, che porta le frequenze a 4.5 GHz. Abbiamo poi 8 Core con Hyper-Threading, 11 MB di cache L3, 28 linee PCI Express e un TDP di 140W.

L'ultimo processore di cui si conoscono le specifiche complete è l'Intel i9-7900X, dal costo di 999$. Questo modello, di fatto una CPU indirizzata ai professionisti più che ai gamer, offre un clock base di 3.3 GHz, che raggiunge però i 4.5 GHz in modalità Turbo Boost Max. Troviamo poi 10 Core con Hyper-Threading, 13.75 MB di cache L3, 44 linee PCI Express e un TDP di 140W. Ricordiamo inoltre che i processori Skylake X supportano RAM in modalità Quad Channel da 2.400 GHz a 2.666 GHz.
Salendo ancora con il prezzo si arriva alla fascia più alta delle CPU Skylake X, che parte da 1199$ fino a 1999$. Come potete vedere dalla tabella il core count sale ulteriormente, ma mancano tuttavia le specifiche dettagliate, per processori riservati a un pubblico d'élite.

Intel Intel punta ai gamer con i nuovi processori Kaby Lake X e Skylake X. I videogiocatori sono stati al centro delle attenzioni del colosso dei processori per questo lancio, e la conferenza all’E3 ne è l’ennesima conferma. Intel ha annunciato che sono in arrivo ottimizzazioni nei giochi per sfruttare l’elevato numero di core delle nuove CPU, fatto che speriamo avvenga per un numero di titoli elevato, perché sia Ryzen che la scorsa generazione di CPU Intel HEDT Broadwell-E si sono dimostrate non a loro agio in questo contesto, non potendo esprimere tutto il loro potenziale. Soprattutto Broadwell-E, al netto di un costo molto elevato, non forniva il giusto rapporto prezzo-prestazioni nei giochi, con i processori della gamma i7 tradizionale, come ad esempio l’i7-6700K-7700K, staccati nelle prestazioni ma non abbastanza da giustificare l’esborso in più. Insomma, a parte i modelli Kaby Lake X e gli entry level Skylake X, in ambito gaming è tutta da dimostrare nella pratica la bontà dell’offerta. Se invece si passa al settore professionale allora il discorso cambia: qui i core in più si faranno sentire fino all’ultimo e il balzo in avanti potrebbe essere notevole.