iPad Pro 10.5: il primo iPad con schermo HDR e 120 Hz

Il nuovo iPad Pro porta l'HDR ma soprattutto i 120 Hz nel mondo Apple, per un prodotto che segna la maturità del brand Pro.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

iPad Pro doveva, nelle intenzioni di Apple, essere il perfetto sostituto di un notebook per le operazioni basilari, come quelle legate ad Office, ma anche per altre più complesse, come quelle legate alla grafica, grazie anche ad Apple Pencil. La versione da 12.9", la prima ad essere arrivata sul mercato, nonostante le ottime caratteristiche è stata penalizzata dalle dimensioni, troppo elevate, e da un prezzo non certo a buon mercato. Il modello da 9.7", pur mantenendo un costo non popolare, è riuscito meglio ad entrare nelle grazie del pubblico, risultando, ad oggi, l'iPad Pro più venduto. Ora, con l'introduzione della variante da 10.5 pollici, Apple sembra aver trovato il giusto connubio tra dimensioni dello schermo e portabilità, aggiungendo inoltre due caratteristiche potenzialmente molto importanti: il supporto all'HDR ma soprattutto il display a 120 Hz, una caratteristica vista finora solo in uno smartphone Sharp, mai arrivato in Italia.

Non solo schermo

Il nuovo iPad Pro da 10.5 non si rinnova solo nello schermo, ma anche nel design e nelle specifiche tecniche. Partiamo dal design, che grazie alla riduzione delle cornici permette un'ottimizzazione degli spazi notevole, garantendo la portabilità della variante da 9.7" ma uno schermo più grande. L'area occupata dal display è del 20% superiore, per una dimensione scelta non in modo casuale, ma per garantire la visualizzazione sullo schermo di una tastiera full size, sfruttando inoltre una Smart Cover con un layout dei tasti completo. Apple ha spinto molto anche sul processore, che passa dall'A9X all'A10X Fusion, successore dell'A10 Fusion di iPhone 7, a tutt'oggi uno dei più potenti processori mobile disponibili. Si tratta di un SoC a 6 Core, di cui tre con clock spinti e 3 invece con velocità più basse, per garantire il massimo risparmio energetico, mentre la GPU sfrutta 12 Core. Rispetto al precedente modello, basato su CPU Apple A9X, siamo di fronte a un processore che incrementa le prestazioni del 30% per la CPU e del 40% per la GPU. Anche la cam è stata completamente rivista rispetto a quella, già ottima, di iPad Pro 9.7". Di fatto, i tablet della mela sono i migliori in questo campo, non sempre sfruttato, ma restano gli unici a garantire una qualità fotografica elevata, alla pari di quella degli iPhone. In questo caso, il comparto fotografico deriva da quello di iPhone 7, con un sensore da 12 Megapixel dotato di stabilizzatore ottico, apertura f/1.8, lenti a sei elementi, Flash Quad-Led True Tone e possibilità di cattura di video in 4K. Ricordiamo che con iOS 11, in arrivo nei prossimi mesi, la qualità dei video sarà aumentata grazie all'introduzione della compressione HEVC, come anche quella delle immagini, grazie a una compressione jpeg meno invasiva. Sul frontale invece abbiamo una cam da 7 Megapixel con Retina Flash.
Passando invece allo schermo, che offre una risoluzione di 2224x1668 pixel, sono due gli elementi che colpiscono. Il primo è la compatibilità con lo standard HDR, in grado quindi di rappresentare uno spazio di colore esteso e picchi luminosi elevati, fino a 600 nit. Questo potrà essere sfruttato, ad esempio, con le app di Netflix e di Amazon Prime Video, che saranno certamente aggiornate per supportare il nuovo arrivato.

A nostro avviso però, la novità più importante è rappresentata da quello che Apple definisce "Display Pro Motion". Fin dalla sua prima incarnazione, iPad Pro ha sfruttato un refresh rate variabile, da 24 fino a 60 Hz, per risparmiare preziosa batteria. In pratica, con un'immagine statica il refresh scendeva a 24 Hz, per poi salire a 48 Hz con un video e a 60 durante il gioco. Sullo schermo vengono dunque rappresentati solo gli "Hz che servono". Ora però le cose cambiano con l'introduzione di un pannello a 120 Hz, garantendo una reattività del sistema impensabile per ogni altro prodotto. Se avete sperimentato Windows 10 con uno schermo da 120/144 Hz avete un esempio del cambiamento apportato da questa tecnologia, che sarà sfruttata anche da Apple Pencil, il cui lag scende a 20 ms. Insomma, i 120 Hz non sono un semplice numero, ma una caratteristica destinata ad avere il suo peso nell'esperienza d'uso, e una novità che speriamo di vedere presto anche in altri dispositivi.

iPad Pro 10.5 iPad Pro da 10.5” è già disponibile alla pre-vendita in Italia con un prezzo base di 739€ nella versione da 64 GB, mentre per la stessa ma con connettività LTE si sale a 899€. Per la variante con 256 GB di memoria servono invece 839€ (999€ LTE) mentre l’ultima da 512 GB costa invece 1059€ (1219 con LTE). Cifre elevate, ma si tratta pur sempre del tablet più avanzato sul mercato. Grazie ad iCloud inoltre l’acquisto dei modelli più carrozzati sul fronte memorie non è essenziale, anche se la variante da 256 GB rimane da preferire. Prezzi a parte, il nuovo iPad Pro è un sostanzioso upgrade rispetto al passato, grazie al display HDR e 120 Hz, al nuovo processore e alle cornici ridotte, ma rimane pur sempre un upgrade. Chi è in cerca di un tablet orientato alla produttività non può che prenderlo in considerazione, trattandosi del più potente modello in commercio (insieme al rinnovato modello da 12.9”, che integra ora le stesse specifiche tecniche e un display HDR 120 Hz). Chi arriva da una versione precedente troverà davvero pochi motivi per un update, mentre chi preferisce, in base alle sue esigenze, un notebook, sicuramente continuerà a farlo. Ma resta il fatto che nel settore dei tablet dedicati alla produttività, allo stato attuale c’è solo Apple, con buona pace della concorrenza.