Speciale iPhone 6

Un riassunto di tutti i rumor su iPhone 6 emersi in rete negli ultimi giorni.

speciale iPhone 6
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Serve aria di cambiamento. Serve per riportare serenità tra gli azionisti, scettici anche di fronte ai nuovi iPad; serve per bloccare il calo di valore che ha coinvolto le azioni nell'ultimo anno (-14%); serve per evitare che la potenza del brand soccomba sotto i colpi di Android, padrone dell'81% del mercato secondo i dati del terzo trimestre 2013.
Gli analisti sono certi: iPhone 6 avrà uno schermo più grande, almeno da 4,5 pollici. Si tratta però degli stessi esperti di settore convinti del prezzo "low cost" di iPhone 5C: "400-450 dollari massimo", dicevano. La storia non gli ha dato ragione e Apple ha poi smentito di aver anche solo considerato l'idea di uno smartphone di fascia media o addirittura bassa.
Ci sono però altri motivi per dare credito a queste speculazioni. Innanzitutto Apple deve dare al prossimo top di gamma smartphone un'identità nuova: bisogna staccarsi dall'iPhone 5 e proporre un terminale dotato di una personalità propria e netta. Il TouchID di iPhone 5S è stato un primo tassello, ma da solo non basta; l'accoglienza, specialmente da parte dei conoscitori del mondo della crittografia, non è stata poi delle migliori. Un importante passo in merito è stato fatto proprio in questi giorni: Apple ha ufficialmente acquistato PrimeSense, società israeliana e mente dietro alla tecnologia alla base del Kinect di Microsoft per Xbox 360 e Xbox One, per 360 milioni di dollari (costo non ufficiale). E se la recente storia dell'azienda di Cupertino ci può insegnare qualcosa, in particolare l'acquisizione di AuthenTec (lettore d'impronte), è la sua rapidità d'esecuzione nell'integrare tecnologie di cui è entrata in possesso; ciò può indicare che già iPhone 6 e i prossimi iPad potrebbero integrare un sistema d'interfaccia utilizzabile senza mani. Ma c'è chi identifica la futura Apple TV come principale candidato per sfruttare i movimenti simil-Kinect.

iPhone 6 = display più grande?

La questione schermo, stando alle indiscrezioni trapelate nell'arco degli ultimi mesi, è molto nebulosa. Non c'è infatti uniformità tra le varie notizie: le ipotesi oscillano tra i 4,4 ai 5 pollici. Tutte, però, sembrano concordi nel giudicare una diagonale superiore estremamente improbabile; Apple vuole mantenere il proprio terminale utilizzabile con una sola mano. Aggiungiamo noi che un aumento così repentino, da 4 a oltre 5 pollici in una sola generazione, sarebbe troppo brusco e potrebbe essere interpretato in chiave negativa come una forzatura commerciale. Certamente alla base ci sarà ancora la tecnologia Retina, da anni ormai gioia dei possessori di un iDevice. Si ritiene che il nuovo display possa usufruire di una "versione 2.0", Retina+, che permetterebbe di arrivare alla risoluzione Full HD (1920 x 1080).
Non è tutto. Fonti "ben informate" di Bloomberg hanno riportato la possibile integrazione di uno schermo curvo; le indiscrezioni però non sono risultate molto precise: la "deformazione" riguarda solamente il vetro esterno (parliamo quindi una curvatura leggera) o anche il display vero e proprio, come i recenti Galaxy Round e G Flex? Nello stesso frangente, la testata finanziaria ha parlato di due varianti dello smartphone: la prima da 4,7 pollici e la seconda da 5,5 pollici. Riteniamo difficilmente realizzabile quest'ultima, alla luce di quanto sopra detto; nonostante ciò non manca chi ipotizza ben tre versioni dell'iPhone 6: Mini (3,5 pollici), Standard (4 pollici) e XL (5 pollici) sono le edizioni ideate da Peter Zigich, immaginando una gamma eterogenea come già accade per la linea iPod (Touch, Nano, Classic e Shuffle) per combattere il rivale Android.
Apple, inoltre, ha recentemente aperto uno stabilimento in Arizona in cui ha investito centinaia di milioni di dollari: l'obiettivo è sfruttare il vetro zaffiro per i prossimi dispositivi. Un concept di Arthur Reis parte proprio da questo materiale per ideare un possibile iPhone 6: schermo Full HD da 4,4 pollici con protezione in zaffiro, CPU A7X, altoparlanti migliorati, fotocamera da 20 megapixel con registrazione video a 1080p e 120FPS e batteria da 20 ore sotto 4G (stima un po' esaltata).
Infine, si pensa che possa essere abbandonato definitivamente il tasto fisico Home a favore di un "form factor" più uniforme e snello.

Capitolo iOS 8

Sotto la scocca si potrebbe parlare invece di un evoluzione abbastanza prevedibile. La CPU sarà ancora una volta un chip Apple, A7X o A8; anche in questo caso, le speculazioni si diramano: chi indica la presenza di un processore dual-core e chi, invece, è dell'idea che la società andrà verso un quad-core. Certamente verrà confermata l'architettura a 64-bit, che ha trovato alcuni detrattori nel suo utilizzo nell'iPhone 5S: inutile usarla senza avere almeno 4 GB di RAM, pena uno sfruttamento parziale delle potenzialità. Quest'ultimo dettaglio, insieme a 16, 32 o 64 GB di memoria interna (e magari una versione da 128 GB), chiude il quadro delle caratteristiche hardware di base. Sarà importante, alla luce di un probabile allargamento dello schermo, vedere la batteria che verrà integrata da Apple; l'autonomia degli iPhone non è tra le migliori in commercio a causa di una capacità modesta rispetto alle richieste.
Non c'è iPhone senza iOS. iOS 8 sarà certamente alla base dell'esperienza utente del 2014 di Cupertino, ma al momento le indiscrezioni sono minime. Ci si deve accontentare del concept realizzato dal designer Sangam Bhandari, nepalese che ha pensato a un'interfaccia più dinamica e che riprende alcune idee base di Android: i widget innanzitutto, fondendo il Centro Notifiche e la Home Screen di iOS 7.
Non è da escludere, infine, che Apple possa ispirarsi ad alcune delle novità recentemente introdotte in OS X Mavericks (notifiche interattive, controllo risorse batteria, dettatura offline) per uniformare i due sistemi operativi di casa Cupertino.
Per quanto riguarda la commercializzazione, infine, non manca chi indica l'estate come periodo ideale per distribuire iPhone 6. Peter Misek, analista della firma Jefferies, è tra questi e ritiene che Apple possa vendere il nuovo smartphone già da giugno 2014. Va sottolineato che già con iPhone 5S si era parlato di un'uscita prematura, eppure abbiamo assistito al classico evento settembrino; più probabile, insomma, che l'azienda californiana si attenga alle tempistiche note e non commercializzi il terminale prima di settembre/ottobre 2014. A meno di bruschi cali di interesse nei confronti dell'iPhone 5S, che potrebbero cambiare completamente le carte in tavola.

iPhone 6 iPhone 6 è la grande incognita del 2014. Non soltanto perché ancora non abbiamo (e non ne avremo ancora per molti mesi) notizie ufficiali dello smartphone, bensì perché sarà interessante vedere in che direzione si muoverà Apple per contrastare Samsung e Android, i grandi nomi del mercato smartphone mondiale: schermo più grande? Tecnologia Kinect? Due versioni? Gli analisti, intanto, già lo hanno etichettato come “l'anno della rivoluzione Apple”.