iPhone 8 e Galaxy S8: senza innovazione il successo non è più assicurato

Il prossimo anno la nuova generazione di smartphone dovrà innovare davvero per avere successo, pena un ribasso nelle vendite, ma potrebbe non bastare.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Le vere innovazioni latitano nel settore della telefonia da ormai diverso tempo. I due più importanti produttori di smartphone al mondo, Apple e Samsung, quest'anno hanno puntato sul solito binomio processore-fotocamera, migliorando le prestazioni dei rispettivi top di gamma in entrambi gli ambiti, ma rimanendo comunque saldi su design e funzionalità già ampiamente visti. In passato anche lo schermo faceva parte dell'upgrade annuale dei flasgship phone, ma se si esclude lo spazio di colore esteso di iPhone 7, non ci sono state modifiche di sorta nelle tecnologie impiegate. La risoluzione del resto non può cresce all'infinito e il QHD sembra ormai un limite che nessun produttore vuole superare, salvo qualche esperimento, almeno con le batterie attuali, che soffrirebbero molto il passaggio al 4K. Ma perché le strategie usate fino ad ora non funzionano più? Semplicemente perché i produttori cinesi sono riusciti a colmare il gap tecnico e in parte quello di immagine con i colossi della telefonia, con prodotti funzionali ma dal costo inferiore.

L'avanzata cinese

Cosa vuole un acquirente da uno smartphone di fascia alta? Un sistema operativo fluido e scattante, un display definito, un'ottima fotocamera e un'autonomia elevata sono desideri trasversali degli utenti, siano essi legati ad Android o ad iOS. Tutte caratteristiche che ritroviamo oggi anche in terminali dal costo inferiore ai 500€, con qualche limite certo, ma a un prezzo decisamente inferiore ai top di gamma Samsung o Apple. Anche i dati di IDC mostrano una situazione non certo rosea per i grandi nomi della telefonia, anche se la più in difficoltà sembra essere Apple. La quota di mercato detenuta da Samsung era in calo nel Q4-2015, con il 20.4% del market share globale; nel 2016 c'è stata la risalita, con il 22.8% nel Q2-2016, scesa al 21% nel terzo quarto dell'anno. Cosa è accaduto? Semplicemente, la spinta data alle vendite dall'uscita del Galaxy S7 è diminuita, e il terminale che avrebbe dovuto ridare slancio all'azienda, il Galaxy Note 7, è stato ritirato dal mercato. Purtroppo i dati sull'ultimo quarto dell'anno non sono ancora disponibili, ma appare probabile un'ulteriore flessione per Samsung, senza le vendite del Note 7. Ancora peggiore la situazione per Apple, che è passata dal 18.7% del Q4-2015 al 12.5% del Q3-2016, quota che dovrebbe aumentare nell'ultimo trimestre dell'anno, complici le vendite natalizie. Numeri che rispetto a quelli di qualche anno fa non possono certo che preoccupare i due colossi della telefonia, incalzati al terzo posto nella classifica da Huawei, che in un anno è passata dall'8.2% di market share al 9.3%, seguita da OPPO, che ha guadagnato ben 3.4 punti percentuali rispetto al 2015, raggiungendo una quota di mercato del 7.1%. Se si considera che al quinto posto troviamo un altro produttore cinese, Vivo, al 5.9%, allora la situazione si fa sempre più complicata per Samsung ed Apple. Con la crescita del mercato globale che raggiunge solo l'1.1% rispetto al Q3-2015, si può ben capire come l'avanzata dei brand cinesi dipenda in larga parte dal calo di altri marchi, non solo Apple e Samsung ovviamente.

Basteranno il Galaxy S8 e iPhone 8 ad invertire il trend?

Considerati i numeri di IDC, serve un bello scossone per ridare slancio alle vendite. Samsung, da parte sua, con il Galaxy S8 cercherà di rimediare al disastro del Note 7, con un device ancora più potente e rinnovato nel design, dal prezzo simile a quello visto fino ad ora per questo top di gamma, destinato a scendere nel corso del tempo. Apple invece sembra intenzionata a fare di iPhone 8 il nuovo punto di riferimento del settore, con altri due modelli, iPhone 7s e 7s Plus, a completare la gamma. Se davvero Cupertino dovesse prendere questa strada, allora appare probabile che iPhone 8 includerà le migliori tecnologie oggi disponibili, compreso un nuovo display OLED, il tutto racchiuso in un design totalmente rinnovato. Molto interessante, ma quanto potrebbe costare un dispositivo di questo tipo? Considerati i listini attuali, il prezzo potrebbe superare senza problemi i 900€, con la varianti 7s e 7s Plus ad aggredire un range di prezzo tra i 500 e gli 800 euro. Questa ipotesi è valida solo se Apple deciderà di segmentare in modo diverso il mercato rispetto ad oggi, perché se iPhone 7s Plus dovesse mantenere il costo attuale, 939€ per la variante base, allora iPhone 8 sfonderà probabilmente la soglia psicologica dei 1000€, una cifra davvero alta per quello che in fondo rimane uno smartphone. É arrivato il momento anche per Apple di competere sul fronte dei prezzi oltre che sul piano tecnologico e di immagine? Difficile a dirsi, perché una svalutazione dei prodotti potrebbe portare a introiti inferiori, che uniti al periodo difficile sul fronte vendite potrebbe trasformarsi in un cocktail potenzialmente molto dannoso. La cosa certa è che gli utenti sembrano ormai più aperti verso le nuove realtà tecnologiche rispetto al passato, e anche più attenti al rapporto qualità/prezzo. Ecco perché Galaxy S8 e gli iPhone che vedremo il prossimo anno dovranno distinguersi nettamente dalla massa, sia dal punto di vista tecnologico che nel design, allo scopo di limitare l'avanzata cinese, il tutto senza aumentare i prezzi.

iPhone 8 Il Galaxy S8 e gli iPhone che vedremo il prossimo anno avranno un compito molto difficile. Limitare l’ascesa cinese è complicato, sia per i prezzi inferiori che propongono, sia perché i device che realizzano riescono spesso a trasmettere un'esperienza d'uso premium a un costo inferiore. Non è facile far passare l’idea che serve spendere più di 700€ per avere la migliore esperienza d’uso al giorno d’oggi, e ancora di più lo sarà se i prezzi dovessero aumentare rispetto a quelli proposti nel 2016. Se a questo uniamo una crescita globale del mercato che non aumenta più come un tempo, si può capire come la lotta sarà molto dura il prossimo anno, e gli sconfitti potrebbero subire conseguenze più gravi di quanto si possa pensare.