iPhone 8 Plus: lo schermo True Tone alla prova con l'HDR di Netflix

iPhone 8 è il primo smartphone della mela ad aver ricevuto la certificazione HDR di Netflix, come se la cava con i filmati in questo formato?

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

iPhone 8 è passato un po' in sordina, complice un fratello maggiore piuttosto ingombrante chiamato iPhone X. Il display borderless del melafonino del decennale ha raccolto a sé tutte le attenzioni, questo tuttavia non significa che iPhone 8, soprattutto nella sua variante Plus, non sia un dispositivo da guardare con interesse. Display e Touch ID a parte, le specifiche sono simili e garantiranno ottime prestazioni per molto tempo, grazie anche alla CPU A11 Bionic e alla dual cam posteriore. Lo stiamo testando da qualche giorno e inizieremo la nostra analisi proprio dall'elemento che ha lasciato più dubbi nel pubblico, quel display con i bordi che fa tanto vecchia scuola ma che nella pratica si rivela un elemento di grande valore.

Nel segno del True Tone e dell'HDR

Prima di parlare di come si comporta il display di iPhone 8 Plus nella pratica diamo uno sguardo alle sue specifiche tecniche, che mostrano un pannello LCD al top della categoria. Ad un primo sguardo le caratteristiche sono simili a quelle di iPhone 7 Plus, troviamo infatti un pannello da 5.5" con risoluzione Full HD. Lo schermo offre una definizione di 401 PPI e un contrasto di 1300:1, mentre la luminosità di picco è di 625 cd/m2. Come nel modello dello scorso anno, il display presenta una gamma cromatica estesa con lo standard P3, che consente di riprodurre più colori rispetto allo standard sRGB. Anche se questo potrebbe essere un dettaglio per molti, in verità si tratta di un vantaggio non da poco per Apple, perché non solo dona ad app e foto una maggiore profondità di colore, ma da iPhone 8 Plus passando per iPad Pro per finire ai MacBook o agli iMac questo standard fa da vera base comune per tutti i gli schermi della casa americana, portando un continuum nell'esperienza visiva impossibile da trovare nel mondo Android. Ad esempio, i colori delle immagini scattate con la fotocamera (che ricordiamo utilizza anche questa lo standard P3) saranno gestiti allo stesso modo da iPhone 8 Plus fino al Mac, garantendo così una fedeltà nella riproduzione ai massimi livelli su tutti i dispositivi Apple. Basta provare ad osservare un'immagine scattata da un iPhone sullo schermo di un PC e poi su quello di un Mac o di un iPad Pro compatibile con lo standard P3, le differenze nell'accuratezza del colore si vedono tranquillamente ad occhio nudo.
Altre peculiarità dello schermo di iPhone 8 Plus sono il 3D Touch e il supporto per l'HDR e per la modalità True Tone. Dell'HDR parleremo dopo, per quanto riguarda invece il 3D Touch questo è lo stesso presente nei modelli dello scorso anno, non c'è nessuna differenza. La novità invece è la modalità True Tone, derivata da quella vista in passato solo su iPad Pro. Grazie a due sensori che misurano la luminosità dell'ambiente, lo smartphone adatta la temperatura colore per rendere più confortevole la visione delle immagini. Anche se questo fa perdere qualcosina a livello di fedeltà cromatica, mostrando colori leggermente più caldi, la modalità True Tone funziona in modo eccellente e difficilmente se ne fa a meno una volta provata. È possibile comunque disattivarla sia dalle impostazioni sia dall'Action Center. Sfruttando il 3D Touch sul controllo della luminosità si entra in un menù che consente anche di attivare la visualizzazione Night Shift, con cui proteggere gli occhi dalla luce blu durante l'utilizzo in ambienti poco illuminati.

Come funziona l'HDR su iPhone 8 Plus

L'HDR è la tecnologia video più importante introdotta dopo il 4K e negli ultimi due anni l'industria sta spingendo molto per la sua diffusione. All'inizio i contenuti erano pochi, ma oggi tra streaming e Ultra HD Blu Ray la loro quantità è aumentata ed è possibile vedere video in HDR anche su YouTube e in futuro anche su Sky. Nel caso dell'iPhone 8 Plus e dell'iPhone 8 l'HDR non viene menzionato nelle specifiche ufficiali. Solo iPhone X potrà sfruttarlo al meglio, ma allora perché l'app di Netflix consente di riprodurre film e serie TV in questo formato? Semplicemente perché in questo modo è possibile utilizzare lo spazio di colore esteso del display. La luminosità infatti non è sufficiente a raggiungere i 1000 nit necessari alla corretta visione di questo formato, ma almeno il pannello a 10 bit e lo spazio di colore P3 di cui sono dotati i due iPhone 8 possono essere utilizzati per migliorare la qualità di visione e abilitare i contenuti HDR anche se i requisiti non sono soddisfatti appieno.
Facendo partire un video compatibile su Netflix i possessori di iPhone 8 e iPhone 8 Plus potranno godere di colori più accurati e precisi, senza però il contrasto tipico dell'HDR. Ma nella pratica cambia qualcosa? Abbiamo messo uno di fianco all'altro iPhone 8 Plus, iPhone 7 e un Galaxy S8 Plus e aumentato la luminosità di tutti e tre gli schermi a un livello elevato, per simulare le condizioni di utilizzo normali dei contenuti HDR. Ovviamente iPhone 8 Plus è l'unico dei tre a supportare questa modalità di visualizzazione su Netflix, per cui è il solo che può beneficiare per lo meno dello spazio di colore esteso.
Il risultato si nota, ma dipende molto dall'occhio che osserva e dal tipo di contenuto. Nel nostro caso abbiamo usato il documentario "Cacciatori di incendi", perfetto per capire le potenzialità dei device HDR, visti i colori accesi e l'alto contrasto delle fiamme. Fiamme che vengono riprodotte con sfumature molto più morbide e praticamente invisibili su iPhone 8 Plus rispetto ai rivali, che non possono raggiungere la precisione nella rappresentazione del colore del top di gamma Apple.
All'incirca al quarto minuto del documentario si può osservare una sequenza in time lapse che mette in mostra tutti i limiti della visualizzazione tradizionale. Mentre su iPhone 8 le sfumature di colore sono morbie e prive di difetti, su Galaxy S8 Plus e su iPhone 7 queste presentano delle evidenti scalettature che fanno perdere parecchio in termini di qualità dell'immagine, risultando subito evidenti ad occhio nudo. Di contro, grazie al pannello AMOLED, S8 Plus offre un contrasto inarrivabile per il top di gamma Apple, con neri profondi che mettono in risalto le fiamme. A livello di pulizia dell'immagine e accuratezza del colore tuttavia iPhone 8 Plus batte facilmente i rivali, e se questo è quanto è riuscita a fare Apple con un display senza il supporto completo all'HDR, allora non vediamo l'ora di vedere cosa sarà capace di fare con il pannello AMOLED del futuro iPhone X.