iPhone X: il futuro degli smartphone secondo Apple è tra noi

Apple ha presentato il nuovo iPhone X, lo smartphone che traghetterà Cupertino nel futuro, tra schermo borderless e Face ID.

speciale iPhone X: il futuro degli smartphone secondo Apple è tra noi
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Allo Steve Jobs Theater dell'Apple Park è andato in scena uno dei keynote più ricchi degli ultimi anni per Apple. Sono tanti i prodotti presentati, e non mancano le novità software, ma a farla da padrone è stato iPhone X, l'iPhone del decennale, creato per celebrare lo smartphone che ha cambiato il mondo della telefonia e, in fondo, quello della tecnologia. Le parole di Steve Jobs, all'inizio dell'evento, e la voce spezzata e commossa di Tim Cook hanno sottolineato fin da subito come questo non è un keynote come gli altri. Non si celebra solo un prodotto, ma un uomo e l'azienda che ha creato e sostenuto negli anni, nei periodi buoni e in quelli cattivi, un uomo che ha trovato l'immortalità proprio grazie ad Apple. Sotto questo punto di vista, iPhone X non è un tributo a uno smartphone, ma a un mito del settore tecnologico. Oggi possiamo vedere l'eredità lasciata da Steve Jobs nel nuovo iPhone X, un dispositivo che stacca, di netto, iPhone 8 e 8 Plus per nel tasso di innovazione.

Display e design

"Nessun dispositivo ha avuto l'impatto sul mondo che ha avuto l'iPhone" le parole di Tim Cook descrivono bene un device entrato di diritto nella storia della telefonia. Ecco perché la presentazione di oggi assume un'importanza particolare, anche solo per il numero elevato di dispositivi presentati. Ma iPhone 8 non poteva bastare, anche solo per la concorrenza serrata di Android e dei suoi ormai numerosi smartphone borderless, ecco perché Apple ha lanciato iPhone X. Il design senza cornici è quello visto nei leak di queste settimane, con lo schermo a troneggiare sul frontale, frame in alluminio lucido e retro in vetro. Non c'è soluzione di continuità tra il vetro frontale/posteriore e la parte in metallo, sembra un unico elemento.
Il Super Retina Display, da 5.8 pollici, ha una risoluzione di 2436x1125 pixel, per 458 PPI. Come largamente anticipato, il display sfrutta la tecnologia AMOLED, famosa per i suoi neri, per il contrasto infinito e per la possibilità di spegnere completamente i pixel per mostrare i neri. Il pannello è compatibile con la tecnolgia HDR10 e Dolby Vision, supporta il 3D Touch e la tecnologia True Tone Display, che adatta lo schermo alla condizioni ambientali di visione. Il tasto Home è scomparso, come ampiamente preventivato, basta un tap dal basso verso l'alto per attivare il dispositivo. Il tasto laterale di accensione è stata aumentato nelle dimensioni, per consentire, ad esempio, di richiamare Siri semplicemente con una pressione prolungata, come si è fatto finora con il tasto Home.
Ma come sbloccare il telefono allora? Semplice, con il Face ID. Il futuro secondo Apple, che sfrutta il True Depth Camera System, capace di coordinare tantissimi sensori, tra cui quello di prossimità, di luminosità, una camera a infrarossi e molto altri per creare una mappa 3D del viso. Per Cupertino, si tratta del metodo più sicuro e veloce per sbloccare uno smartphone. In iPhone X troviamo il Neural Engine, un hardware specializzato che contribuisce al riconoscimento facciale, realizzando i calcoli necessari all'autenticazione.

Apple ha mostrato, nel corso dell'evento, come anche maschere realizzate dai maghi del make up di Hollywood non riescano a ingannare il Face ID. Ma quanto è davvero sicuro? Nel caso del Touch ID, la possibilità che una persona riesca a sbloccare con la propria impronta l'iPhone di un altro è 1 su 50000, con il Face ID 1 su 1.000.000. Face ID funzionerà anche con Apple Pay e con le app di terze parti. Il Face ID non serve solo a mantenere sicuro il device, ma anche a creare le Animoji, emoji animate grazie alla proprie espressioni facciali, da utilizzare con iMessage, ma saranno certamente supportate presto anche da app di terze parti.

Tanta potenza per il processore A11

iPhone X integra una CPU Apple A11 con sei core a 64 bit, con 4.3 miliardi di transistor. Troviamo due core ad alte prestazioni e quattro ad alta efficienza, capaci di fornire il 70% di prestazioni in più nelle applicazioni multithread, oltre a una GPU del 30% più veloce, ma con consumi ridotti della metà rispetto al passato. La CPU integra un ISP che migliora le prestazioni fotografiche in scarse condizioni di luminosità. A propostito della cam, troviamo un doppio sensore da 12 megapixel, uno con apertura f/1.8 e l'altro con apertura f/2.4 (ottica teleobbiettivo), con stabilizzatore OIS su entrambe la cam, a differenza di iPhone 8. Presente anche un flash LED Quad Led. Apple afferma che i nuovi sensori possono catturare molta più luce che in passato e le immagini mostrare nel corso dell'evento lasciano ben sperare. La cam anteriore sfrutta ovviamente tutti i sensori del True Depth Camera System, offrendo quindi tante possibilità in più di creare selfie e immagini uniche.
Lato video è possibile registrare fino al 4K a 60 fps, ma anche in 1080p a 240 fps, per slow-motion ancora più dettagliati. Il sensore fotografico è pensato per fornire il miglior supporto possibile alla realtà aumentata, su cui Apple punta tantissimo, integrando nel modulo fotografico giroscopio e accelerometro per una corretta rilevazione degli elementi nello spazio. Le dimostrazioni mostrate nel corso dell'evento sul tema erano impressionanti ma non è la prima volta che Apple mostra una tecnologia AR di questo tipo, davvero avanzata. Non mancano nemmeno la ricarica Wireless, possibile grazie al vetro in vetro, il Bluetooth 5.0 e l'LTE. A proposito di ricarica senza fili, Apple ha mostrato un caricatore in grado di caricare tutti i dispositivi compatibili della mela (Air Pods e Watch) contemporaneamente, AirPower, il cui arrivo non è ancora stato annunciato.

Una nuova esperienza d'uso

Il display borderless consente di sfruttare al meglio iOS 11, che sembra studiato proprio per iPhone X. Durante l'evento, iOS 11 si è dimostrato in grado di sfruttare tutta la superficie del pannello nelle occasioni in cui serviva davvero. Si avvia Maps? iPhone X passa a pieno schermo. Idem per i video. E che dire della velocità di sblocco? Il Face ID sembra funzionare alla perfezione, anche se a una prima occhiata sembra che il tempo per accedere ad iPhone X sia leggermente superiore rispetto al passato. Si tratta di una sensazione, di una frazione di secondo, che speriamo venga smentita una volta che avremo iPhone X tra le mani.

A proposito del True Depth Camera System, il suo utilizzo al di fuori dell'autenticazione sembra molto divertente, aprendo alla realtà aumentata anche passando dalla cam frontale. Tutto molto interessante quindi, ma il prezzo? iPhone X sarà venduto a 999$ nella sua versione da 64 GB, mentre per quella da 256 GB serviranno 1099$, con spedizioni in partenza agli inizi il novembre, quasi due mesi dopo iPhone 8 standard. In Italia questo si traduce in 1189€ per il modello da 64 GB e 1359€ per quello da 256 GB.

iPhone X Il keynote appena concluso ha mostrato tutta la potenza, commerciale, mediatica e tecnologica di Apple. iPhone 8 appare ormai con un oggetto di design: “Gli altri puntano sul borderless? Il nostro design è iconico, ce ne infischiamo, piace lo stesso” sembra urlare agli addetti ai lavori Cupertino. Ma è con iPhone X che Apple ha calato l’asso. Schermo senza bordi, senza Touch ID, con una dual cam migliorata e un prezzo più elevato. iPhone X ha tutto per fare bene, e nelle prossime settimane verrà sviscerato fino all’ultimo chip, e siamo certi che altre novità verranno a galla. Caratteristiche a parte, la vera domanda è se riuscirà Apple a convincere l’utenza a spendere di più per l’iPhone del decennale. La forza del brand e l’appeal di iPhone ci fanno propendere per un netto si, e anzi il rischio è quello che iPhone 8 e 8 Plus possano subire contraccolpi nelle vendite, almeno negli Stati Uniti, dove il prezzo di iPhone X è decisamente inferiore a quello italiano. Tutto di guadagnato però per Apple, almeno a livello globale, che si affaccia verso una finale di stagione tecnologica che promette faville.