iPhone X e Notch: scelta obbligata o si poteva fare meglio?

Dopo la presentazione di iPhone X ha fatto discutere la scelta di Apple di dividere in due la parte superiore del display.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

iPhone X è stato accolto calorosamente dal pubblico, ma non ha mancato di suscitare reazioni negative. Tralasciando il prezzo, vero leitmotiv di ogni keynote della mela, sono lo schermo borderless e il True Depth Camera System gli elementi al centro delle attenzioni del pubblico. Il display OLED del nuovo iPhone X ha incantato, almeno coloro i quali lo hanno potuto vedere dal vivo, ma era abbastanza prevedibile che quel taglio nella parte alta avrebbe suscitato commenti e reazioni anche negative. Dal design all'utilizzo pratico del telefono, questa parte dello schermo è destinata a influenzare l'esperienza d'suo di iPhone X in modo marcato, andando anche a cambiare il lavoro degli sviluppatori.

Si poteva fare meglio?

Fin dai primi render leak iPhone X ha fatto discutere per il particolare design del suo schermo, imposto dai numerosi sensori necessari al riconoscimento facciale. Ci sono state critiche costruttive e altre più ironiche, ma il primo iPhone con design "diavoletto", come la famosa linea di chitarre della Gibson, avrà un'influenza più marcata di quanto si possa pensare. Partiamo dal design. Qui di certezze ce ne sono poche, perché si tratta di un elemento molto personale e soggettivo. La scelta di inglobare il sensore all'interno del display è dettata dalla volontà di Apple di ridurre al minimo le dimensioni del device. A livello ingegneristico non ci sarebbero stati problemi a collocare il True Depth Camera System appena sopra lo schermo, liberandolo dalla divisione verticale nella parte superiore. In questo caso si tratta di una scelta consapevole da parte del colosso di Cupertino, presa in stretta collaborazione con i designer. Apple non era obbligata a collocare lì il sensore, ma lo ha fatto, evidentemente anche per donare un elemento distintivo al device. Bisogna ammettere però che l'iPhone X che vedete nel render qui sotto, con uno schermo senza sensore, offre un'eleganza decisamente superiore, con linee sicuramente più anonime ma anche più sobrie.

Ma è pur sempre una questione di gusti alla fine, che piaccia o meno. Gusti che però non centrano quando si parla di usabilità del prodotto e dell'influenza che la cam frontale avrà sul lavoro degli sviluppatori. Le linee guida sviluppate da Apple per i developer parlano chiaro: non nascondere la barra superiore. Questo nonostante la stessa tagli in due la parte alta del display, un bel problema se si spensa al design delle app. iOS 11 fa grande parte del lavoro, adattando il software al nuovo schermo, ma Apple consiglia agli sviluppatori di non inserire pulsanti negli angoli, sia superiori che inferiori. Diverso il discorso per quanto riguarda Safari, dove l'utilizzo in modalità landscape fa entrare letteralmente la barra superiore all'interno dei siti, come si vede nella foto poco sotto.

Nel caso di sfondo nero il problema non sussiste, ma con sfondo bianco la cam frontale si nota in modo marcato. Proprio la modalità lanscape sembra essere quella che presenta l'influenza più marcata del True Depth Camera System, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti multimediali. Durante il gioco ci sarà poco da fare, bisognerà convivere con parte dello schermo occupato dalla barra. Foto e video invece saranno visualizzati di default con un bordo nero superiore, e solo con un doppio tap iPhone X adatterà il contenuto per occupare tutto lo schermo, modalità con cui la barra torna a farsi evidente. Insomma, l'Infinity Display visto sul Galaxy S8 sembra più pronto ad accogliere le applicazioni multimediali, ma per farlo ha messo da parte l'idea di utilizzare un metodo di sblocco realmente funzionale. Scelte precise per entrambe le aziende, ma la vera domanda a questo punto è un'altra.

Apple ha investito risorse enormi per creare il True Depth Camera System, un sistema di riconoscimento facciale molto avanzato e che sarà riproposto anche nei futuri modelli. Ma cosa accadrà quando la tecnologia di rilevamento delle impronte migliorerà e i concorrenti inizieranno a integrarla nei loro device, sotto a uno schermo borderless? Il sistema creato da Apple sarà ancora al passo coi tempi e utilizzato? Una domanda dalla difficile risposta, ma la cosa certa è che, oggi, un sistema di questo tipo non esiste. Nel prossimo futuro però, quando sarà pronto, difficilmente gli utenti vorranno ancora trovarsi una zona scura a tagliare le proprie foto e i propri video.