Speciale L'attacco dei droni

Oliver C è uno youtuber francese, appassionato di modellini e di Star Wars. Questo connubio lo ha portato a realizzare dei droni pilotabili con le fattezze di alcuni dei velivoli più famosi della saga di George Lucas.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Star Wars non è una semplice saga cinematografica, ma un fenomeno che ha toccato diverse generazioni di spettatori. Del resto, l’epopea fantascientifica di George Lucas ha tutto quello che ci si può aspettare da un film: c’è azione, un contesto fantascientifico ma credibile, conflitti familiari, un eroe che deve salvare l’universo e anche un cattivo talmente riuscito da essere passato alla storia del cinema. Non stupisce quindi che ci siano molti fan che vogliono replicare questo mondo di celluloide nella realtà. Il cosplay ne è un esempio, ma anche la tecnologia ha dato il suo contributo. In giro per il web si trovano infatti tutorial di ogni tipo per costruire spade laser, o modders talentuosi che hanno installato un PC all’interno di un modellino del Millenium Falcon. Alla fine però, si tratta sempre di finzione, e vedere Han Solo fare la rotta di Kessel in meno di 12 parsec risulta impossibile, a meno che non si voglia lanciare il suddetto PC fuori dalla finestra e vedere quello che succede.
Ma la fantasia, e soprattutto l’abilità degli appassionati, non va mai sottovalutata, visto anche cosa è riuscito a fare Oliver C, uno youtuber francese, modificando un drone da lui stesso progettato. Certo, per raggiungere Kessel ci vuole ben altro, ma veder volare per davvero le più famose astronavi dell’universo di George Lucas nelle campagne transalpine fa sempre il suo effetto.

Facile come centrare con un laser un condotto di due metri

Osservando i video pubblicati da Oliver, il lavoro svolto mostra una preparazione tecnica decisamente alta, necessaria per la realizzazione dei droni. Anche se non sono dotati di molti dettagli visivi, forse a causa del peso, che deve rimanere contenuto, e dall’aerodinamica, l’effetto generale è davvero riuscito. Non solo il Millennium Flacon è stato riprodotto, ma anche una Star Destroyer, una delle navi da guerra più famose del mondo di Star Wars. Gli appassionati che hanno speso ore con X-Wing vs. TIE Fighter, ormai molti anni fa, saranno felici di sapere che uno degli ultimi lavori di Oliver ha visto protagonista un Tie Interceptor, tanto minaccioso quanto innocuo da vedere in volo.
La base di ogni lavoro rimane un quadricottero Prophecy 335, progettato dallo stesso Oliver per andare incontro alle proprie esigenze. Esigenze che mettono in primo piano la stabilità alle basse velocità, senza disdegnare però la spinta propulsiva quando si vuole andare più veloce. Una parte davvero notevole del lavoro svolto da Oliver sta nella progettazione ma soprattutto nella condivisione dei suoi modellini. Dal quadricottero alle astronavi, il materiale messo a disposizione online è molto prezioso per chiunque voglia cimentarsi in un’impresa simile.

“Il più veloce pezzo di ferraglia di tutta la galassia”

Il Millennium Falcon è probabilmente una delle astronavi più famose della storia della fantascienza. Realizzata dalla Corellian Engineering Corporation, ma modificata nel corso del suo peregrinare nell’universo, la nave offre spazio per tre membri dell’equipaggio: un pilota, un copilota e un addetto alla torretta, anche se il trasporto può essere gestito da sole due persone. Trattandosi di velivolo da carico, all’interno trovano spazio sei passeggeri, che grazie all’iperguida possono coprire enormi distanze in brevissimo tempo.
Il drone realizzato da Oliver non può ovviamente competere con il modello a grandezza “reale”, ma fa comunque il suo effetto. I dettagli non sono curatissimi, ma ciò che conta in questi casi è la fantasia, certamente stimolata a dovere quando si osserva il propulsore posteriore accendersi nel tramonto della campagna francese.

Star Destroyer

Questa nave da guerra è una vera macchina di morte. La fama del Millennium Falcon e l’abilità del suo pilota nulla possono contro questo bestione lungo 1600 metri, in grado di ospitare a bordo oltre 35.000 membri dell’equipaggio e 36.000 tonnellate di merci. Si tratta di una piccola cittadina galleggiante nello spazio, che al suo interno vede la presenza di 72 caccia Tie, per un totale di 6 squadroni da combattimento.
Anche in questo caso, il lavoro svolto da Oliver è eccellente. I tre propulsori a ioni KDY Destroyer-I sono stati riprodotti con tre luci, che riprese al buio non possono che far venire in mente la colonna sonora di John Williams, mentre il modellino si libra leggero nell’aria.

Tie Interceptor

Il caccia Tie Interceptor è sicuramente una della navicelle più veloci a disposizione dell’Impero, che fa dell’agilità il suo punto di forza. La navicella è lunga 9.6 metri e si muove grazie alla spinta propulsiva di due motori a ioni SFS P-s5.6, alimentati dai pannelli solari installati sulle ali, gli stessi utilizzati dal Tie Fighter classico, ottimizzandone la resa grazie all’inclinazione della struttura che le compone.
Complici anche le linee semplici che caratterizzano il design di questa navicella, il Tie Interceptor assemblato da Oliver risulta uno dei migliori modellini tra quelli costruiti fino a questo momento. Il suo incedere ha un che di minaccioso, nonostante le dimensioni, mentre la stabilità sembra un gradino sopra a quella degli altri modelli, forse a causa del design maggiormente simmetrico rispetto agli altri velivoli.

L'attacco dei droni Vedere i modellini di Oliver alzarsi in volo e rendere “vivo” l’universo immaginario di Star Wars fa tornare alla mente molti ricordi. Luke Skywalker, Han Solo, Darth Vader e tutti gli altri personaggi hanno avuto un’influenza notevole su coloro che hanno visto il film da bambini, quando si è più ricettivi e disposti a credere alla finzione cinematografica. Ma oggi, grazie ad Oliver, possiamo vedere nella realtà quello che prima era solo un modellino sullo schermo, un piccolo ingranaggio nell’epopea cinematografica di George Lucas. Certo, si potrebbe pensare che queste riproduzioni manchino di dettaglio, ma alla fine, osservando questi filmati con gli occhi di un bambino e un po’ di fantasia, non è così impossibile pilotare il Millenium Falcon nella rotta per Kessel, cercando di battere Han Solo sul tempo, almeno nei nostri sogni.