Speciale Mediatek Helio X20 e Helio X30

Le nuove CPU Mediatek promettono prestazioni di alto livello e consumi contenuti, ponendo le basi per l'ascesa dell'azienda cinese nel mercato internazionale, visto anche il periodo negativo di Qualcomm.

speciale Mediatek Helio X20 e Helio X30
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il mercato tecnologico è mutevole, ormai è un fatto assodato. Quando sembra che abbia raggiunto una certa stabilità, accade qualcosa che cambia le carte in tavola. Ne sanno qualcosa Blackberry e Nokia, due nomi che hanno fatto la storia della telefonia, oggi relegate a ruoli comprimari, o totalmente uscite dal giro. Nel settore dei processori mobile, per diversi anni Qualcomm ha dettato legge, ma sembra proprio che le cose stiano per cambiare. L'insuccesso dello Snapdragon 810 ha aperto la strada a Samsung, che con i suoi processori Exynos troneggia sul podio delle prestazioni, ma ha anche lasciato campo libero a Mediatek. L'azienda cinese, per molto tempo, è stata vista dal pubblico come un produttore di SoC low cost dalle basse prestazioni, ma nell'ultimo periodo qualcosa è cambiato. Dalla linea di CPU Helio X10 in poi, Mediatek ha dimostrato di saperci fare, e il prossimo futuro sembra ancora più roseo, grazie ai modelli X20 e X30, quest'ultimo trapelato solo pochi giorni fa. Entrambi includono dieci Core e ottimizzazioni per il risparmio energetico, che nelle intenzioni dell'azienda riusciranno a unire prestazioni elevate e consumi bassi.

Helio X20

Quando Mediatek ha presentato la CPU Helio X20 in molti sono rimasti scettici riguardo alle sue potenzialità, soprattutto dal punto di vista dei consumi. Del resto, il dubbio è lecito, visto che dieci Core non sono pochi e il rischio di mettere davanti a tutto gli annunci eclatanti a scapito delle prestazioni è sempre presente. Secondo l'azienda cinese però, la sua particolare struttura interna e le ottimizzazioni applicate permettono di fornire la massima potenza diminuendo i consumi. Questo è possibile grazie all'architettura Tri-Cluster, che prevede una CPU suddivisa in tre parti distinte, utilizzate in base alle necessità computazionali. Questo significa che il processore è in grado di attivare o disattivare uno o più cluster, in modo da adattarsi ai diversi tipi di utilizzo. La pagina ufficiale paragona questo sistema alle marce delle automobili, che permettono prestazioni diverse in base al contesto d'uso. Per i compiti più semplici, sono presenti 4 Core Cortex A53 a 1.4 Ghz; salendo con le richieste computazionali si attivano invece 4 Core dello stesso tipo ma cloccati a 2 Ghz. Quando invece c'è da spingere, intervengono 2 Core Cortex A72 a 2.5 Ghz. Questo sistema dovrebbe consentire un risparmio energetico notevole, anche se solo le prove sul campo potranno fare chiarezza.
Il SoC supporta schermi fino alla risoluzione QHD e fino a 4 GB di RAM LPDDR3, con lo standard eMMC 5.1 per la memoria interna. Sul fronte fotografico, questo processore è in grado di gestire sensori fino a 32 Megapixel, con la possibilità di girare video in 4K, grazie alla codifica/decodifica dello standard H.265, con ottimizzazioni legate al risparmio energetico durante le registrazione/riproduzione, che forniscono consumi ridotti fino al 40%. Rispetto ai modelli precedenti viene aggiornata anche la GPU, con il modello Mali T880, quasi due volte più veloce della variante T670 e con consumi ridotti del 40%. Anche la connettività raggiunge i livelli della concorrenza, grazie alla presenza dell'LTE Cat.6 e del Wi-Fi b/g/n/ac, con il supporto a tutti gli attuali sistemi di geo-localizzazione, dal GPS al GLONASS, passando per Beidou.
Tutto questo si traduce, secondo i dati forniti da Mediatek, in prestazioni del 140% superiori rispetto all'Helio X10 e in consumi inferiori del 60%.

Helio X30

Come abbiamo visto, già a questo punto il line-up Mediatek appare più competitivo, anche se l'Helio X20 uscirà solo a dicembre. In Cina però guardano già al futuro, visto che nei giorni scorsi sono trapelate informazioni sul prossimo Helio X30, probabilmente la CPU che sancirà la definitiva consacrazione di Mediatek. I tempi per il rilascio di questo modello non sono ancora chiari, ma di certo non si tratta di un prodotto che vedremo a breve. Rispetto all'X20, troviamo una prima importante differenza nel processo produttivo, che passa dai 20 ai 16 nm, per consumi e prestazioni superiori. Diversa anche la configurazione interna, sempre Deca-Core, composta da 2 Core Cortex A53 da 1 GHz, 2 A53 a 1.5 GHz, 2 A53 a 2 GHz e ben quattro Core A72 a 2.5 GHz, che funzioneranno secondo lo stesso metodo descritto per il processore X20. I quattro Core A72 porteranno potenza da vendere, oltre al supporto per le memorie LPDDR4 e ai sensori fotografici fino a 40 Megapixel, mentre la GPU dovrebbe rimanere la stessa Mali T880 a 800 MHz.

Mediatek Il percorso svolto da Mediatek negli ultimi mesi testimonia la voglia dell’azienda cinese di cambiare la percezione dei suoi prodotti nell’utenza. Non più solo SoC a basso costo, ma soluzioni in grado di competere con i modelli più prestanti, con un occhio di riguardo anche al risparmio energetico, soprattutto con l’Helio X30 e il suo processo produttivo a 14 nm. Anche se le premesse sono buone però, meglio frenare gli entusiasmi, perché finora gli unici dati trapelati sono quelli forniti da Mediatek, per cui saranno necessarie delle vere prove sul campo per determinare la bontà delle nuove soluzioni. Di certo, il momento difficile di Qualcomm renderà tutto più semplice per Mediatek, che nei prossimi anni potrebbe spiccare definitivamente il volo.