Speciale Microsoft Hololens, la rivoluzione della realtà aumentata

Grazie al visore sviluppato da Microsoft, molti aspetti della quotidianità potrebbero cambiare nei prossimi anni, con scenari futuri tutti da scoprire, sia nella vita di tutti giorni sia in ambito lavorativo.

speciale Microsoft Hololens, la rivoluzione della realtà aumentata
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Francesco Francesco "Relance" Radoani Nato e cresciuto nella tecnologia, ho sempre smontato qualsiasi cosa avessi sotto mano, con buona pace dei miei genitori. Ho coltivato questa passione nel corso degli anni, assieme a quella per la recitazione, il doppiaggio, la scrittura e i videogiochi. E ricordate: "Thy Life is a riddle, to bear rapture and sorrow To listen, to suffer, to entrust unto tomorrow In one fleeting moment, from the Land doth life flow Yet in one fleeting moment, for anew it doth grow In the same fleeting moment thou must live, die and know"

Il 21 gennaio 2015 i riflettori erano puntati sull'annuncio di Windows 10 e si credeva che poco altro avrebbe fatto scalpore alla conferenza stampa indetta da Microsoft. Invece, la sorpresa fu molta quando venne annunciato Microsoft Hololens, un visore capace di proiettare sui muri e i tavoli di casa interfacce computerizzate. Al momento dell'annuncio si sapeva che Microsoft era al lavoro su un visore, ma tutti si aspettavano qualcosa di simile all'Oculus Rift dedicato a Xbox One e niente di più. Hololens invece assomiglia di più a Google Glass, dato che non isola l'utente dal mondo esterno. Le funzioni che è in grado di richiamare, però, sembrano superiori a quelle degli occhiali di Google e adatte sia ad un ambiente casalingo che lavorativo.

Progettare su PC, vederlo nella realtà.

Da quando si è alzato il sipario su Hololens, Microsoft ha sempre trovato nuovi modi di spiegare al mondo il suo prodotto. Di recente, l'azienda ha mostrato il funzionamento del software Maya, sviluppato da Autodesk per la modellazione 3D. Questa speciale versione del programma è stata in grado di comunicare con Hololens per reindirizzare l'immagine del progetto su un piano, in scala ridotta. Ogni modifica apportata al disegno veniva immediatamente riproposta sulla proiezione virtuale.
Il modellino poteva essere ruotato, ingrandito o rimpicciolito a seconda delle necessità, tutto grazie a pochi ed intuitivi movimenti della freccia del mouse, proiettata anch'essa fuori dallo schermo. La vera magia, però, è avvenuta quando Dan McCulloch (Studio Manager of Windows and Devices, nel video qui sotto) si è voltato verso una moto presente in studio ed essa si è arricchita di dettagli olografici calcolati sulle forme del veicolo. Infine, McCulloch ha sottolineato come il progetto possa essere condiviso con altri utenti dotati di Hololens, affinché anch'essi possano osservare il risultato del lavoro svolto.

Poniamo un piccolo freno al nostro entusiasmo ricordando che in studio tutto funziona in modo più pulito ed immediato rispetto alla quotidianità. Sono le potenzialità di Hololens che devono interessarci ed è inutile nascondere quanto siano avveniristiche. Possiamo già immaginare un ecosistema di ingegneri ed architetti in grado di osservare da vicino il loro progetto digitale, discuterne con il cliente o i colleghi, potendo quasi toccare il tutto con mano. L'ambito professionale gioverebbe enormemente di una così importante novità.

La casa non è altro che un enorme desktop.

Se i professionisti possono riempirsi la mente di fantasie riguardo a ciò che Hololens potrebbe fare per loro, in che modo dovrebbe reagire la persona comune? Microsoft non ha lasciato in sospeso questa domanda, affermando che ogni superficie della nostra casa può divenire un desktop in tre dimensioni. Indossando il visore si possono disporre sulle pareti o sospendere a mezz'aria diverse finestre, come Skype o il browser web. Con semplici gesti e comandi vocali, è possibile avviare la riproduzione di un filmato o interagire con oggetti 3D aggiunti nell'ambiente.
Viene un po' da sorridere se si ripensa a certa fantascienza che ipotizzava stanze totalmente spoglie, nelle quali comparivano arredamenti semplicemente accendendo i proiettori olografici. Vedendo ciò che può essere fatto con Hololens verrebbe quasi da dire che ci siamo o che, quanto meno, abbiamo mosso il primo passo in questa direzione.
L'utilizzo che potrebbe essere fatto da tale tecnologia è accessorio, ma sicuramente intrigante. Il vostro PC non necessiterebbe più di uno schermo, poiché quando lo volete utilizzare basterà inforcare Hololens e richiamare finestre e app sui muri di casa. Anche perché qualsiasi app presente in Windows 10 potrà essere proiettata grazie al visore olografico.

Il medico di domani studierà gli ologrammi.

Un'altra partnership di Microsoft per Holosens è con la Western Reserve University, in Ohio. In questo caso l'argomento è ben più delicato dato che si parla di medicina e studio del corpo umano. "L'anatomia (umana) viene studiata nello stesso modo da centinaia di anni: si studia come è fatto un cadavere e si mettono in pratica conoscenze apprese sui libri. È tutto in due dimensioni. Ma la realtà è in tre dimensioni.", spiega la dott.sa Barbara R. Snyder, presidente della Case Western Reserve University. Questo è stato il principio che ha spinto la ricerca, con Hololens, di un modo pratico e interattivo di studiare tutti gli apparati del corpo umano. Grazie al visore si potrà proiettare un corpo umano a grandezza naturale e selezionare quale strato andare ad analizzare.
Il software che permette di fare ciò è votato principalmente all'educazione dei futuri medici. Grazie ad Hololens, infatti, non solo si potrà osservare come funziona il sistema circolatorio, ma anche programmare simulazioni virtuali per addestrare le conoscenze apprese sui libri. Gli studenti impareranno dai propri errori, il tutto senza soggetti umani, nella tranquillità e sicurezza data dai pixel. Non c'è bisogno di ricordare come un tessuto umano reale restituisca sensazioni diverse al tocco e che questa applicazione di certo non vuole tenere lontani i futuri medici da corpi umani in carne ed ossa. La differenza tra ciò che vediamo nell'immagine precedente e un disegno su un libro di testo è abissale e i primi test interni condotti su alcuni studenti hanno riscontrato pareri positivi, quasi entusiastici. Se queste sono le basi, ne vedremo delle belle.

HoloLens Da un punto di vista prettamente domestico, Microsoft Hololens non è dissimile da uno smartband o uno smartwatch. La vita quotidiana non sarebbe stravolta dal possesso di questo proiettore olografico: al massimo sarebbe un nuovo modo di vivere il proprio computer. Non conoscendo, tra l’altro, i costi del visore, non possiamo nemmeno dire se sia un gadget per ricchi o alla portata di tutti. Da una prospettiva più professionale, le potenzialità ci sono, eccome. Infatti Microsoft sembra quasi spingere verso questo tipo di utenza, dando più spazio a progetti in 3D e corpi umani semi-trasparenti rispetto alle applicazioni consumer. In effetti c’è da rimanere a bocca aperta e, qualora Hololens non ricevesse un sonoro ridimensionamento nei mesi a venire, si potrebbe quasi parlare di rivoluzione. È bene mantenere la calma e un certo distacco però, dato che il prodotto è ancora in una fase iniziale di sviluppo. La curiosità rimane comunque tanta e a Microsoft va fatto un encomio per come sta supportando la diffusione mediatica del suo visore. E voi? Cosa vi aspettate dal proiettore di realtà 2.0?