Microsoft mette fine a Windows Mobile: l'OS è definitivamente morto? Per ora si

Dopo le recenti parole di Joe Belfiore l'avventura di Microsoft nel mondo mobile termina definitivamente e in sordina. Ma in futuro...

speciale Microsoft mette fine a Windows Mobile: l'OS è definitivamente morto? Per ora si
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Negli ultimi due anni Windows Mobile è stato dato per morto volte. Pochi mesi dopo l'uscita dei Lumia 950-950 XL, dopo il declino delle quote di mercato fino ad arrivare ai tempi più recenti, dove la base di utenti che utilizzano l'OS è arrivata molto vicina allo zero. A Redmond hanno avuto molte occasioni per dire la parola fine ma questa non è mai arrivata. Microsoft infatti non ha mai parlato di abbandono della piattaforma, continuando ad affermare che questa sarebbe stata comunque aggiornata nel corso del tempo. Una verità che ritroviamo anche nelle recenti parole di Joe Belfiore, che ammette però che non ci saranno più sviluppi per Windows Mobile: solo patch e aggiornamenti di sicurezza in futuro, nessuna nuova feature.

La vera fine di Windows Mobile

Non è stato un comunicato ufficiale a sancire la morte definitiva di Windows Mobile, ma l'account Twitter di Joe Belfiore, Corporate Vice President, Operating Systems Group di Microsoft. Una scelta che riteniamo poco rispettosa per un sistema operativo che è riuscito per molto tempo, almeno in Italia, ad avere una quota di mercato superiore a quella di Apple, merito anche della presenza sul mercato di dispositivi dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Un passato, o meglio dire un recente passato, piuttosto illustre che non trova però riscontro nelle parole di Belfiore, che si affida a Twitter per decretare il termine del supporto all'OS, se non per questioni legate alla sicurezza.
"Continueremo a supportare la piattaforma eliminando bug e proseguendo con gli update di sicurezza. Ma la creazione di nuove feature o di nuovo hardware non è nei nostri piani". Parole che pesano come macigni e che mettono la parola fine a Windows Mobile. Ma come si è giunti a questo? I motivi sono tanti, ma alla fine la critica più aspra arrivata dalla stampa e dal pubblico negli anni scorsi si rivela essere anche una delle cause che hanno spinto Microsoft ad abbandonare la piattaforma: l'assenza di app e il poco supporto degli sviluppatori. A tal proposito Belfiore afferma: "Abbiamo provato duramente a incentivare gli sviluppatori. Li abbiamo pagati, scritto noi le app per loro. Ma il volume di utenti è troppo basso per far sì che gli sviluppatori investano nella piattaforma". Certamente, osservando i numeri di oggi, prossimi allo zero, appare chiaro come l'interesse degli sviluppatori verso Windows Mobile sia praticamente nullo, visto che gli utenti che utilizzano ancora la piattaforma sono ormai pochissimi, con un'utenza concentrata quasi tutta in ambito business grazie ai contratti aziendali. Ma cosa sarebbe successo se Microsoft avesse spinto di più sulle app quando la quota di mercato era migliore e Windows Mobile era più diffuso? Difficile a dirsi, e ora che anche il settore business ha abbandonato l'OS non c'è ormai più niente da fare. Esempio lampante della fine arriva dalla polizia di New York, che dopo l'accordo di due anni fa per l'utilizzo di terminali Windows Phone ha preferito passare ad iPhone, sostituendo così di colpo ben 36000 smartphone in dotazione agli agenti.

Il futuro sarà Windows 10?

La fine è dunque giunta davvero per Windows Mobile, ma Microsoft è davvero decisa ad abbandonare uno dei settori tecnologici più attivi e remunerativi di oggi e del futuro? Lo crediamo difficile, ecco perchè le cose potrebbero cambiare nel medio periodo. Il presente però vede Microsoft fuori dai giochi, ecco perché a Redmond si stanno impegnando per supportare al meglio gli OS oggi più diffusi, iOS e Android. Esempi perfetti della nuova politica di Microsoft sono Cortana e la suite Office, disponibili per entrambi i sistemi operativi. A Redmond vogliono sfruttare le piattaforme concorrenti per ottimizzare al massimo l'attuale core business dell'azienda, ovvero il software e i servizi cloud, due settori che stanno trainando Microsoft verso il futuro.

Un futuro che non preclude però la possibilità di un ritorno in grande stile, come dimostrano lo sviluppo della CShell, la nuova interfaccia universale di Windows 10, e le demo mostrate da Qualcomm negli scorsi mesi, che vedono un SoC Snapdragon 835 far funzionare una versione completa di Windows 10. Insomma, oggi possiamo affermare che Windows Mobile è definitivamente morto, ma non ci stupiremmo più di tanto se in futuro vedessimo il suo ritorno.