Speciale Mobile World Congress 2015

Da Samsung Galaxy S6 ad HTC M9, alcune delle principali novità che vedremo nei padiglioni della fiera catalana.

speciale Mobile World Congress 2015
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Manca solo qualche settimana all’inizio del Mobile World Congress di Barcellona. Negli ultimi anni, questo evento ha assunto sempre più importanza, grazie al gran numero di smartphone presentati nel corso della manifestazione. Questa edizione, almeno dalle premesse, sembra essere caratterizzata dalla presenza di molti dei top di gamma che vedremo nel 2015, che avranno il duro compito di portare qualche novità in un settore che sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva. Del resto, innovare ormai è diventato davvero difficile e anche solo pensare a dei miglioramenti che possano dare una svolta al settore è un’impresa non da poco, visti i livelli a cui siamo arrivati. Niente stravolgimenti quindi, ma i miglioramenti sono invece attesi e auspicabili, resi possibili anche dall’introduzione di nuovi e più performanti processori, che se sfruttati a dovere potrebbero espandere le possibilità di utilizzo offerte agli utenti. Il numero di prodotti mostrato durante l’evento sarà enorme e non mancheranno certo le sorprese, anche se i rumor, soprattutto sui modelli più attesi, non mancano certo.

Samsung

Il nuovo Samsung Galaxy S6 è stato oggetto di numerose voci di corridoio nelle ultime settimane, che hanno provocato un piccolo scontro diplomatico con Qualcomm. Secondo i coreani lo Snapdragon 810 scalda troppo, mentre l’azienda americana ha continuato a sostenere che tutto sarebbe stato risolto prima della messa in produzione in grandi volumi del nuovo SoC, sostenuta anche da LG. Dare un giudizio su questa vicenda è praticamente impossibile, vista la mancanza di informazioni certe su questo argomento, ma alla fine Samsung sembra essersi convinta ad adottare il chip Exynos 7420 per il suo prossimo top di gamma, che dalle specifiche sembra promettere molto bene, anche se una variante basata su chip Qualcomm non è da escludere. Quale delle due sia la più veloce è difficile a dirsi allo stato attuale, ma il processo produttivo migliore dell’Exynos, 14 nm contro i 20 nm dell’810, potrebbe portare vantaggi notevoli, che vanno al di là delle performance, a cominciare da un minor impatto energetico.
Ovviamente, restiamo sempre nel campo delle supposizioni e bisognerà attendere ancora un po’ per capire come il nuovo SoC si comporterà nella pratica. L’unica certezza sull’Enyxos 7420 rimane quella relativa al numero di core da cui è composto, otto a 64 bit, che potranno trarre i massimi benefici da Android Lollipop. Secondo gli ultimi rumors, le restanti specifiche dovrebbero comprendere un display da 5/5.1 pollici QHD, 3 Gb di RAM e una fotocamera posteriore da 16 Mpix con stabilizzatore ottico delle immagini. Incerta è invece la memoria interna; sembra che saranno tre i tagli tra cui scegliere, 32/64/128 Gb.

Passando al design, le immagini che circolano sul web sembrano ormai confermare un cambiamento abbastanza rilevante rispetto al passato, con la probabile presenza di due versioni del terminale. Durante il CES 2015, un gruppo ristretto di persone ha potuto toccare con mano l’S6, e già da quel momento le voci sulla presenza di due varianti aveva iniziato a circolare. Oggi, a poche settimane dalla presentazione, sembra sempre più probabile la presenza di due modelli, uno più tradizionale, l’altro dotato invece di un doppio display curvo, andando a migliorare quanto visto nel Galaxy Note Edge. A conferma di ciò, l’immagine teaser diffusa da Samsung negli ultimi giorni mostra al centro la scritta “What’s Next”, mentre sullo sfondo nero il tratteggio argentato sembra riprendere alla perfezione le linee viste in un'altra foto leaked, diffusa da CNET, che sembra mostrare un terminale con queste caratteristiche nella parte bassa destra della foto.
Si tratta solo di indizi, ma se fossero confermati, siamo di fronte a una rottura rispetto alle linee viste fino a questo momento in casa Samsung. Le premesse per un cambiamento ci sono, anche se alla fine sarà il mercato a decretare il successo di questa variante. Le incognite sono molte: visto il prezzo del Note Edge, i costi per questa variante potrebbero essere elevati, senza dimenticare che gli sviluppatori, almeno fino a questo momento, non si sono dimostrati molto interessati a sviluppare applicazioni dedicate, tanto che non ci sono praticamente state novità negli ultimi mesi, lasciando qualche dubbio sulle reali possibilità di sfruttare al massimo questa tecnologia. Scontato è invece l’utilizzo del metallo per la realizzazione del dispositivo, viste anche le innovazioni presenti nella recente linea “A” del colosso coreano.
L’appuntamento per scoprire tutte le novità sul prossimo Galaxy S6 è fissato per il primo giorno di marzo, giorno in cui tutti i dubbi saranno fugati.

HTC

Anche HTC ha fissato la propria conferenza il primo marzo, giorno scelto per mostrare il successore dell’M8. La prima incognita da svelare è quella del nome: si proseguirà con la vecchia strada, mostrando il nuovo M9, o si punterà al cambiamento con il nome “Hima”? Secondo Upleaks, sempre ben informato sull’azienda di Taiwan, il nome sarà M9, e visti i costi da sostenere per lanciare un nuovo brand, è difficile dargli torto. Anche in questo caso, sono numerose le informazioni sulle probabili specifiche tecniche, che hanno regalato più di qualche sorpresa, a partire dal display, che dovrebbe essere da 5” con risoluzione Full HD. Scontata l’adozione dello Snapdragon 810, anche se sarà curioso vederlo all’opera con una risoluzione minore rispetto a quella dei terminali concorrenti, a tutto vantaggio di prestazioni e consumi. La RAM a disposizione dovrebbe essere di 3 Gb, mentre per la memoria interna non ci sono ancora state indicazioni che permettano di dare maggiori informazioni, anche se appare probabile la presenza di 16/32 Gb di ROM, espandibili tramite MicroSD. Rivisto completamente il comparto fotografico, che potrà contare su una camera posteriore da 20.7 Mpix e su una frontale con tecnologia UltraPixel.
Importanti novità arriveranno anche dal comparto software, visto che Android Lollipop sarà affiancato dalla nuova versione dell’interfaccia Sense, la 7.0, che dalle prime voci che giungono da Taiwan rappresenta un netto passo avanti rispetto alla già ottima versione 6.0. Altra caratteristica che potremmo vedere nel nuovo M9 potrebbe essere l’impermeabilità, visto che già altri terminali HTC possiedono questa peculiarità, come il Desire Eye e l’HTC Butterfly 2. Nelle ultime settimane inoltre sono sempre più insistenti le voci che vedono la presenza di una seconda versione del terminale, chiamata “Plus”, che si differenzia dalla versione base grazie alla presenza di un display da 5.2” QHD, mentre le restanti specifiche dovrebbero essere le stesse.
Da segnalare inoltre che, come il suo predecessore, anche il prossimo top di gamma HTC sarà disponibile in versione Windows Phone e pronto ad accogliere il nuovo Windows 10.

Sony

La situazione nella divisione smartphone dell’azienda giapponese non è delle migliori. Le vendite sono in calo, e non sembrano essere in serbo novità tali da prevedere un miglioramento, cosa confermata anche dalle stime di vendita per il 2015, riviste al ribasso. Il nuovo Xperia Z4 quindi non viene visto come il salvatore della patria per Sony, che preferisce un atteggiamento più cauto, cercando di capire le cause che hanno portato all’attuale situazione. Le specifiche sono simili a quelle dei concorrenti, se si esclude il display che dovrebbe essere più ampio, tra i 5.2 e i 5.5 pollici. Ad ogni modo, da pochi giorni si è sparsa la voce che la presenza di Xperia Z4 all’MWC di Barcellona sia a rischio, visto che Sony potrebbe anche decidere di rimandare la presentazione ad un evento dedicato. A conferma di questa tesi, l’azienda ha annunciato un ridimensionamento della divisione mobile, che dovrà rivedere al ribasso il numero di modelli in uscita nel 2015. Questo potrebbe portare alla fine della politica di aggiornamento semestrale che ha visto protagonista la linea Xperia nell’ultimo anno e mezzo, che appare ora non più sostenibile. In fondo, un top di gamma all’anno può anche bastare, visto Xperia Z3 è disponibile da relativamente poco tempo, per cui un rinvio di qualche mese per lo Z4 potrebbe anche essere una scelta sensata.
Cambiando argomento, i ben informati affermano che ci sarà qualche novità nel settore degli indossabili, con un nuovo smartwatch in dirittura d’arrivo. Si tratta solo di voci ovviamente, che hanno previsto anche la presenza di un tablet da 10” di fascia alta. Resta il fatto che Sony dovrà impegnarsi a fondo per recuperare terreno nei confronti dei concorrenti, per cui la situazione appare piuttosto confusa al momento.

Bocche cucite?

Si è fatto un gran parlare di quello che si vedrà al Mobile World Congress per quanto riguarda Samsung, HTC e Sony, mentre per gli altri brand la situazione è piuttosto nebulosa.
In casa Microsoft, i botti sono già stati sparati, e Windows 10 ha dato un’iniziazione di fiducia notevole a Redmond, come non si vedeva da tempo. Con ogni probabilità, l’occasione sarà colta per mostrare ulteriori novità in arrivo per la nuova piattaforma, mostrando, forse, anche un nuovo modello di fascia media, di cui circolano le specifiche da tempo. La speranza è che ci siano nuove informazioni su Microsoft Band, Sold Out già da diverso tempo, un progetto che sembra attirare molto il pubblico. Le informazioni sono però molto poche, per cui è meglio non sbilanciarsi troppo.
Anche da LG è trapelato davvero il minimo indispensabile. LG G3 è un terminale ancora oggi molto valido, proposto per altro a un prezzo aggressivo, per cui non c’è fretta. Qualche novità potrebbe essere in arrivo dal settore smartwatch, che potrebbe vedere la comparsa di un nuovo modello dotato di connettività LTE, che lo renderebbe indipendente dallo smartphone. Novità potrebbero arrivare anche dalla recente collaborazione con Audi, che ha portato alla realizzazione di uno smartwatch dalle linee eleganti basato su WebOS.
Un altro papabile di presentazione durante il MWC era l’Huawei P8, che ha perso il nome Ascend, abbandonato dall’azienda cinese. Ma con ogni probabilità, per il nuovo smartphone bisognerà aspettare aprile. Per quanto riguarda Motorola tutto tace, mentre Blackberry potrebbe mostrare il nuovo Rio, anche se appare molto improbabile.
Per avere più certezze, meglio aspettare il 1 marzo, giorno in cui il Mobile World Congress aprirà i battenti, mostrandoci le novità che caratterizzeranno questo 2015.

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