Speciale Mondo Mobile

Uno sguardo al mondo mobile in tutte le sue forme

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Gli analisti e gli utenti non vanno spesso d'accordo. Alcune strategie nascono per soddisfare direttamente i desideri del pubblico, per incontrarne la preferenze, altre invece sono sviluppate sulla scorta di dati e previsioni di vendita;
Forse la gente non sa davvero ciò che vuole, e tanto meno glielo possono suggerire i numeri, le analisi e le procedure standardizzate. I pionieri del mercato si sfidano tramite rari riusciti lampi di genio, inframmezzati da più semplici step evolutivi.
Per molti utenti, la recente presentazione di Galaxy S4 o le ultime edizioni di smartphone concorrenti, comprese le release software per iPhone 5, non hanno soddisfatto le aspettative, nonostante la qualità elevata di più o meno tutti prodotti. Manca da molto tempo quel qualcosa in più: latitano le idee nuove a fare da spartiacque col passato, mentre quelle che ci sono già vengono sfruttate sino all'esasperazione (Galaxy S4) o vengono innalzate fino all'empireo quasi fossero scoperte di portata eccezionale (iPhone 5).
I tempi sono abbastanza maturi per un cambiamento, e allora sorge spontanea la domanda: noi utenti che cosa dovremmo aspettarci per i prossimi anni dal panorama tech e mobile? Le risposte sono servite dalle ultime analisi della GSMA Wireless Intelligence, un team di professionisti esperti in analisi, che collabora a stretto contatto con tutti i principali operatori e produttori del settore, per fornirci un accurato scrutinio delle possibilità odierne.

Semplici e sistematiche operazioni

Con Android e iOS a darsi battaglia sullo scenario, BlackBerry 10 e Windows 8 un po' in disparte e sempre pronte a risalire, le nuove proposte sono rappresentate da Firefox OS, Ubuntu Touch e Sailfish, seguite dalla piattaforma Tizen, in gestazione presso Samsung ormai da diverso tempo.
L'OS guidato da Mozilla conta sul supporto di 17 compagnie telefoniche, tra cui Telecom Italia, e su hardware vendor come LG, ZTE, Alcatel, Huawei (e forse anche Sony) per lanciare sul mercato degli smartdevice caratterizzati da un alto profilo di servizi e grande convenienza dell'hardware, nel tenativo di arrestare il dominio pressocchè totale di Google nel segmento entry-level.
Il CEO Gary Kovacs ha espresso il desiderio di liberare il mondo mobile da tutti quei vincoli amministrativi che ne ostacolano l'avvenire, facendo esplicito riferimento alle piattaforme rivali quali iOS e Android che ancora imbrigliano il mercato, sopratutto nei paesi dalle economie emergerti.
L'HTML 5 e altri standard Web sono il fondamento dell'intero sistema operativo Firefox ed apriranno immediatamente le porte a milioni di sviluppatori, che saranno liberi di distribuire direttamente le proprie app, anche a livello locale o in una sola lingua, senza troppi passaggi obbligati.
Un esempio concreto di tale leggerezza e apertura sono le app usa e getta, chiamate On Demand, programmi disponibili sempre sui terminali Firefox che non hanno bisogno di essere installate o scaricate, perché già eseguite nella rete del sistema operativo.

"L’abbattimento dei costi di produzione degli ultimi smartphone entrati in commercio permetterà al mobile business di raggiungere gli internet users sparsi nei paesi in rapida ascesa, mentre la competitività e le collaborazioni dei paesi sviluppati mirano all’espansione delle reti 4G per nutrire gli introiti"

Anche il login con il proprio device Firefox rivela questa natura essenzialmente cloud: ogni app posseduta sarà indipendente dal terminale utilizzato e si ritroverà in qualsiasi altro smartdevice Firefox una volta compiuto l'accesso.
A tal proposito sarà anche importante tenersi aggiornati sul traffico dati, vitale per il funzionamento del sistema, e infatti voci distinte del menu ci riporteranno sempre i resoconti del consumo dati per ogni singolo servizio. L'interfaccia non mostra grandi novità rispetto alle piattaforme rivali, mantenendo sempre una dockbar a 4 icone costantemente visibile sul fondo del display e drawner richiamabili con tutte le applicazioni disponibili. Questo perché il feeling deve essere pressoché identico al normale uso smartphone al quale siamo abituati, con la vera differenza di essere open source ed esclusivamente online.
Un ulteriore partner per la fornitura hardware è Qualcomm che provvederà all'approvvigionamento dei processori, mentre sul fronte Entertainment non si possono non menzionare EA e Disney.
Anche Tizen, la piattaforma open source sviluppata da Samsung, sfrutta l'HTML 5 per offrire un'esperienza similare a quella di Android e un bagaglio di applicativi alternativo che possa impedire a Google di impossessarsi della totalità dei profitti. In fondo è proprio grazie all'azienda coreana se Android oggi può contare su una grande base installata, e risultava quanto mai scontato aspettarsi un'ennesima mossa di Samsung dopo il passo falso di Bada OS.
Ma a smuovere gli acquirenti basteranno interfacce grafiche cloni delle ultime release Android e prestazioni che non pareggiano nemmeno le originali? Per ora, dalle prove con mano effettuate dai giornalisti, sembra che entrambe le piattaforme Firefox e Tizen non abbiano entusiasmato per reattività e immediatezza visuale; si aspettano perciò nuove dimostrazioni con software definitivo per avanzare ulteriori ipotesi.
Ubuntu Touch è stata una vera rivelazione al MWC, l'unico ad aver convinto sia la critica che i geek per l'efficace e soprattutto originale rivisitazione della User Interface. Tutti i lati dello schermo su un dispositivo Ubuntu rivelano una funzione ben specifica, in modo da eliminare definitivamente i comandi a schermo che sottraggono spazio ai contenuti visualizzati e confondono gli utenti meno esperti.
Uno swipe dal bordo sinistro mostra la dock delle applicazioni disponibili, mentre muovendosi dal lato destro si possono scorrere tutte le app in background, con un'elegante transizione a cascata. In generale le funzioni o le modalità d'interazione non sono cambiate più di tanto: quello che cambia è la necessità di snellire, alleggerire e agevolare la consultazione dei contatti, di fotografie, messaggi o ogni altra applicazione che ne faccia parte. Osservare rapide carrellate di immagini, album musicali e collegamenti diretti alle informazioni utili, senza dover richiamare nessuna app in particolare, è forse ciò di cui il mondo mobile aveva bisogno per non sentirsi ancora schiavo di se stesso. Ubuntu Touch è già disponibile in anteprima al download per i dispositivi Android Nexus.

Chi potrà scalfire il binomio Apple/Samsung? Sony e Nokia

La finlandese Nokia continua a mostrare difficoltà nel segmento high-end e non viene più annoverata tra le top five della telefonia mobile. Il fenomeno non colpisce però il segmento entry-level, dove sia gli smartphone Lumia che la serie feature phone Asha, portano Nokia alla seconda posizione nella classifica di vendite di telefoni, immediatamente dietro Samsung. Una svolta potrebbe essere segnata dal lancio dei nuovi Nokia Lumia 520 e 720, da 139 e 249 Euro, con il secondo capace di portare performance fotografiche high-end a un prezzo mid-range; poi ci sono le nuove serie di feature phone 30/40 con i prezzi più bassi mai registrati da un telefonino: 15 Euro modello 105 (Serie 30) e 65 Euro modello 301 (Serie 40), che potrebbero far registrare una grande risalita soprattutto in Cina, il secondo più grande mercato per Nokia dopo l'Europa. Questo lo deciderà però solo China Mobile, e la quantità di device Nokia con essa compatibili. Dal canto suo Sony Mobile, a un anno dal rilevamento della partner Ericsson, è decisa a riaffermarsi come principale device-vendor, riguadagnando fiducia del pubblico attraverso forti investimenti di risorse e servizi integrati nei propri dispositivi. Uno dei suoi vantaggi è sicuramente l'adozione di Android come piattaforma base, per scrollarsi di dosso ulteriori rischi legati all'incerto successo di Windows Phone e del suo ancora limitato markeplace. Ma la vera nota positiva per la casa giapponese è sicuramente la grande personalizzazione del software dei prodotti Xperia, per creare un'esperienza d'impiego assai differente e altrettanto appetibile.
Per ora, Sony Mobile gioca ancora un ruolo minoritario nel mercato mobile, con soli 8 milioni di telefoni venduti lo scorso anno. Tuttavia le recenti indagini assegnano a Sony la quarta posizione nel segmento smartphone, alla pari con Huawei e ZTE.

Mondo Mobile Connettere chiunque con qualsiasi cosa è obiettivo comune degli hardware vendor e degli operatori di reti mobili. Non c’è però ancora regolarità nello sviluppo e distribuzione di tali tecnologie. Le entrate degli operatori di rete cominciano a stagnare e i produttori di smartphone continuano a inghiottire grosse fette del loro investimento a costo zero, beneficiandone direttamente. Samsung intanto sta stringendo accordi con Visa per incoraggiare la diffusione dei micro-pagamenti su device abilitati NFC, mentre Sony Mobile possiede già la più larga base installata di prodotti NFC-enabled. L’abbattimento dei costi di produzione degli ultimi smartphone entrati in commercio permetterà al mobile business di raggiungere gli internet users sparsi nei paesi in rapida ascesa, mentre la competitività e le collaborazioni dei paesi sviluppati mirano all’espansione delle reti 4G per nutrire gli introiti. Moltissime tematiche sono messe in risalto dagli analisti della GSMA Wireless Intelligence, tante le direzioni coinvolte in un putiferio di moti mobile. Ma allora perché a noi massa di smart-adopters sembra sempre tutto ancora così im-mobile?

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