MSI Audio Boost 4 Pro: sempre più qualità nell'audio integrato

Audio Boost 4 Pro è la nuova edizione della sezione audio presente su alcune schede madri MSI, un aggiornamento interessante rispetto al passato.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Solo qualche anno fa, per ottenere un buon audio on board era necessario acquistare una scheda audio dedicata, ma oggigiorno la situazione è decisamente mutata. Acquistando infatti una scheda madre di fascia media si ha generalmente accesso a una sezione audio più curata rispetto al passato, direttamente integrata sul PCB della motherboard.
Quando si è in procinto di acquistare una scheda madre, una delle caratteristiche a cui guardare è la qualità del processore audio e delle accortezze che la società produttrice ha preso per migliorare il suono, magari offrendo una circuiteria dedicata e schermata, in combinazione con condensatori giapponesi dedicati espressamente a tale utilizzo. Chip audio simili possono infatti mettere a disposizione un suono ben diverso, perchè in questo campo le componenti fanno la differenza fra il "suonare bene" e il "suonare male".
Da tempo MSI è una delle aziende che più tiene conto della sezione audio delle proprie motherboard, proponendo Audio Boost, un insieme di chip e caratteristiche che formano la sezione dedicata al suono delle sue motherboard. Sulle schede madri di nuova generazione Z270 di fascia media e alta, la società taiwanese ha portato il tutto a livello successivo, con la nuovissima versione di Audio Boost, chiamata 4 Pro.

Supporto al DSD e due canali separati

Audio Boost 4 Pro tenta di offrire una qualità audio che sia la più pura possibile, sia in modalità stereo sia in modalità surround. Per la prima volta su una motherboard abbiamo non uno, ma ben due processori del suono dedicati a due canali totalmente indipendenti. I chip in questione sono gli ALC1220 Hi-Def, che posseggono un rapporto segnale rumore di 120 dB, arrivano ad una quantizzazione di ben 32 bit e supportano anche il DSD. Quest'ultimo è l'acronimo di Direct Stream Digital, e si tratta sostanzialmente di un sistema di decodifica ideato da Philips e Sony in alternativa al classico PCM (Pulse Code Modulation). Rispetto ad esso, il DSD utilizza dei campioni semplificati e non effettua il campionamento ad una frequenza fissa, ma lo fa ad un clock variabile che oscilla attorno ad una frequenza centrale stabilita. Ciò si traduce in migliorie al suono piuttosto percettibili, ed è un sistema di campionamento che si sta diffondendo solo recentemente in alcuni prodotti non di fascia alta.
Sostanzialmente ognuno dei due processori audio è dedicato ad una funzione specifica: il primo controlla i jack da 3,5 mm sul retro, occupandosi di processare il suono che in genere viene direzionato verso un sistema di altoparlanti (sia stereo che surround), mentre il secondo è indirizzato su un canale diverso dedicato invece alla connettività sul frontale del cabinet, al quale in genere si collegano le cuffie da gioco (e non).
I condensatori a valle dei due chip sono Chemi-Con, quindi di qualità giapponese, e alcune delle linee audio possiedono dei led RGB dotati di tecnologia Mistic Light, e quindi controllabili tramite software. MSI ha affermato infine che la sezione audio è dotata di una tecnologia di anti-pop, che attenua determinati picchi in frequenza, come quelli generati dalla pronuncia di consonanti piuttosto dure quali "p" e "b".
I processori audio lavorano all'unisono con l'oramai nota suite di Nahimic, che la società asiatica propone su tantissime schede madri. Sulle motherboard Z270 abbiamo Nahimic 2, che fornisce al videogiocatore delle feature particolari quali il surround virtuale e funzioni di equalizzazione intelligente. Dal software si può poi migliorare la qualità della voce filtrando determinate frequenze, grazie a Voice Clarity e a Voice Sharper. Infine, Sound Tracker capisce in autonomia da che direzione proviene un determinato suono in un videogioco e lo segnala su un radar circolare, in modo da segnalare, per esempio in uno sparatutto, da dove provengono i nemici.

MSI MSI ha fatto un ottimo lavoro con Audio Boost 4 Pro, e l’adozione della DSD è davvero un bel colpo. Esso attualmente è disponibile su schede audio dedicate che vanno più o meno dai € 400 in su, per cui ritrovarselo su una scheda madre può fare la differenza. Audio Boost 4 Pro dovrebbe far compiere sicuramente un salto qualitativo al suono processato dalla sezione audio integrata sulla scheda madre e il fatto che sia disponibile anche in modelli di fascia media è certamente un plus per le motherboard MSI.