National Climate Assestment: l'uomo è una delle cause del cambiamento climatico

Una recente relazione inviata anche all'amministrazione Trump dimostra come l'uomo sia una delle cause del cambiamento climatico.

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

Durante l'ultimo congresso del National Climate Assestment, un team di 13 scienziati provenienti da diverse agenzie federali ha redatto una speciale relazione riguardante il cambiamento climatico causato dall'uomo negli Stati Uniti. Quest'ultima è stata inviata direttamente all'amministrazione Trump ed è in attesa di essere approvata. Tuttavia, una bozza relativa alla sezione Climate Science Special Report (CSSR) è arrivata direttamente nelle mani del New York Times, in modo che il presidente non possa ostacolarla ancor prima che essa sia sottoposta a revisione. Infatti, la relazione dimostrerebbe che "le prove del cambiamento climatico sono abbondanti, dall'alto dell'atmosfera fino ad arrivare alle profondità degli oceani". Insomma, dichiarazioni che sicuramente potrebbero non essere molto gradite da Trump.

Il cambiamento climatico causato dall'uomo è un problema reale

Nella sezione pubblicata dal Times, in particolare, il team di scienziati arriva alla conclusione che il cambiamento climatico causato dall'uomo sia un problema reale e da non sottovalutare. Infatti, stando alla dettaglia relazione, le temperature medie degli Stati Uniti sono aumentate drasticamente a partire dagli anni ‘80 e gli ultimi decenni sono stati i "più caldi" degli ultimi 1500 anni. Inoltre, gli scienziati affermano che "è estremamente probabile che più della metà dell'incremento globale della temperatura sia legato all'influenza umana. [...] Molte prove dimostrano che le attività umane, in particolare le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili dei recenti cambiamenti climatici osservati". In merito a questo, vengono fatti gli esempi di eventi metereologici che sarebbero stati causati dall'attività dell'uomo: dall'anomala ondata di calore in Europa del 2003 al caldo record in Australia del 2013. Oltre a questo, il team di scienziati evidenzia le proprie preoccupazioni anche in merito al costante aumento del livello del mare, che sta già colpendo alcuni luoghi degli Stati Uniti.

Possibile aumento delle temperature negli Stati Uniti

La più grande paura per gli scienziati, però, consiste nel fatto che l'amministrazione Trump possa in qualche modo "oscurare" la relazione. Nonostante questo, il team non descrive alcuna mossa politica da mettere in atto ma si limita a riportare che, in assenza di contromisure, le temperature medie annue degli USA potrebbero aumentare dai 2.8 ai 4.8 gradi Celsius prima della fine del secolo. Questo deve essere contrastato riducendo significativamente le emissioni in tutto il mondo. L'accordo sul clima di Parigi va proprio verso quella direzione e mira a "bloccare" l'aumento della temperatura a 1.5 gradi Celsius. Purtroppo, però, sappiamo tutti come gli Stati Uniti abbiano deciso di ritirarsi ufficialmente dall'accordo.