Netflix: dal 9 ottobre parte l'aumento dei prezzi, ma rimane leader in Italia

Uno studio dell'Osservatorio EY mostra uno spaccato del mercato delle streaming in Italia, che vede come leader Netflix seguito da TIMVISION.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il recente aumento dei prezzi su scala globale di Netflix ha spaccato l'utenza in Italia. Da un lato c'è chi crede che l'aumento sia ingiustificato, dall'altro c'è invece chi pensa che questo porterà nuovi contenuti e di maggiore qualità. Proprio questo dovrebbe essere il piano dell'azienda, che in uno statement ufficiale ha affermato "Fin dagli esordi, il prezzo di Netflix è stato modificato per aggiungere nuovi contenuti esclusivi, migliorare le feature del servizio e in generale la sua esperienza d'uso, per aiutare gli utenti a trovare qualcosa di grandioso da vedere nel minor tempo possibile". Parole che dovrebbero rassicurare l'utenza e che speriamo vengano rispettate, vista anche l'importanza che ha assunto Netflix in Italia. Come dimostra infatti uno studio condotto dell'Osservatorio EY il gigante dello streaming è in cima alle preferenze degli utenti nostrani, sempre più legati al servizio.

Netflix domina, ma TIMVISION tiene il passo

I servizi di streaming in Italia sono ormai diffusi e affermati, potendo contare su numerose alternative che compongono un'offerta quanto mai variegata. Se pensiamo allo scenario italiano al 22 ottobre del 2015, giorno dell'arrivo di Netflix nel nostro paese, non si può che constatare come il mercato dello streaming sia cresciuto e abbia pian piano portato a sé tantissime categorie di spettatori, dai più giovani ai più maturi. I motivi sono diversi, a partire da una maggiore diffusione della banda larga fino ad arrivare alla semplicità di utilizzo, di installazione e di gestione di questi servizi. Con pochi click ci si può abbonare in tutta facilità e allo stesso modo si può disdire la sottoscrizione in un attimo, senza contare che i prezzi sono ben diversi rispetto a quelli proposti ad esempio da Sky o da Mediaset Premium.
Proprio sul prezzo sono esplose negli ultimi giorni molte discussioni online, con Netflix che ha annunciato un rincaro sui costi di abbonamento al servizio. Il pacchetto base non è stato toccato, ma quello utilizzabile da due dispositivi e che comprende lo streaming in Full HD è salito da 9.99€ a 10.99€, mentre quello da quattro dispositivi e che include il 4K e l'HDR è passato da 11.99€ a 13.99€. Un aumento consistente ma concentrato nelle sottoscrizioni solitamente condivise tra più utenti, una scelta a nostro avviso oculata quella di Netflix, fatta anche in risposta alle pressioni degli azionisti, che non vedono di buon occhio la condivisione dell'account. Questi aumenti saranno operativi dal 9 ottobre e avranno un impatto marcato sugli introiti dell'azienda a livello globale, che speriamo porti a maggiori investimenti nella creazione dei contenuti.

Per capire l'influenza degli aumenti sul numero di abbonati servirà qualche mese, ma nel frattempo Netflix Italia può festeggiare, perché lo studio fatto dall'Osservatorio EY piazza in cima alla classifica dei servizi di streaming italiani proprio la società di Reed Hastings. Sono 800.000 le sottoscrizioni attive nel nostro paese, tante ma non abbastanza da staccare nettamente TIMVISION, che insegue Netflix in classifica con ben 600.000 abbonati, un numero elevato e che fa comprendere meglio l'importanza del servizio in Italia. A seguire troviamo poi Infinity con 300.000 abbonamenti e Now con 250.000, più staccati ma comunque ancora in corsa. Lo studio mostra infine una crescita dell'intero settore del 18% dal settembre 2016 al giugno 2017, numeri importanti che certificano ancora una volta l'impatto che hanno avuto i servizi di streaming, e Netflix, sull'utenza italiana.