Netflix non cede agli hacker: nessun riscatto per le serie TV rubate

Nonostante la pubblicazione della nuova stagione di Orange is the new black su piattaforma Torrent, Netflix non cede al ricatto degli hacker.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Qualche giorno fa abbiamo parlato del furto perpetrato ai danni di Netflix da un hacker, ma potrebbe essere anche un gruppo di hacker, che è riuscito a mettere le mani su diversi contenuti ancora inediti prodotti dal colosso americano dello streaming. Il leak non è avvenuto attraverso un attacco ai server di Netflix, bensì colpendo un'altra società, la Larson Studio, che si occupa di post produzione audio per nomi del calibro di Fox, ABC e National Geographic. Pezzi da novanta che potrebbero presto vedere pubblicate sul web in anticipo alcune delle serie TV più attese dell'anno. Ancora non è chiara l'entità del furto perpetrato dagli hacker, che si fanno chiamare Dark Overload, ma la cosa certa è che si tratta del leak più importante avvenuto fino ad oggi nel settore, creando così un pericoloso precedente. Ecco perché Netflix finora ha risposto a muso duro alle richieste degli hacker, o per meglio dire cracker, trincerandosi dietro a un muro di silenzio che sta disinnescando la potenza dirompente di questo attacco.

Una vera estorsione

I Dark Overloard, nome che probabilmente nasconde un gruppo di cracker piuttosto che un singolo individuo, hanno finora comunicato con il pubblico e la stampa attraverso il loro canale Twitter. Qui hanno iniziato a postare i link diretti per il download della quinta stagione di Orange is the new black, la cui uscita era prevista per il 9 giugno, diffusi tramite rete Torrent. In un primo momento, Dark Overloard ha cercato di estorcere denaro direttamente al Larson Studio, che ha però deciso di non scendere a patti con i malviventi. Questi si sono poi rivolti direttamente a Netflix, ma anche qui hanno ricevuto un sonoro rifiuto. A questo punto è scattata la rappresaglia e il 28 aprile il primo episodio della nuova stagione della nota serie TV è finito online, seguito da numerosi altri episodi. Osservando la pagina Twitter del gruppo si scopre che Netflix e gli altri broadcaster non sono gli unici ad essere stati attaccati, ma anche diverse aziende ospedaliere americane, a cui sono stati sottratti dati e poi pubblicati online. Tornando a Netflix, l'azienda non si è fatta prendere dal panico, prendendo la decisione di non anticipare l'uscita della serie, nonostante il leak abbia svelato gran parte della nuova stagione. "Siamo al corrente della situazione. Un nostro partner, usato anche da altre major televisive, ha visto la sua sicurezza compromessa e le autorità stanno già svolgendo le indagini del caso". Il commento di Netflix sulla vicenda, piuttosto freddo, dimostra chiaramente l'intenzione di non scendere a patti con i cracker, sia sul fronte economico, sia da quello dei contenuti, con la serie che andrà online come da programma dal 9 giugno. Anche i fan hanno dato il loro contributo, con la diffusione dei file su piattaforma torrent che non ha sortito il successo sperato,
almeno per ora.

A questo punto, i Dark Overloard, vedendosi la porta chiusa in faccia, potrebbero passare ad un altro obbiettivo, magari uno tra Fox, ABC e National Geographic, per cercare di fare cassa in altro modo. La cosa certa è che questo incidente avrà delle ripercussioni pesanti sul modello produttivo attuale dei contenuti. Le grandi compagnie spendono milioni di dollari ogni anno per garantire la sicurezza delle proprie reti, e veder sfumare tutto a causa delle carenze di un partner porterà ad una scelta più oculata delle aziende che lavorano nella catena produttiva, scelta che dovrà passare per forza di cose anche da livelli di sicurezza più elevati di quelli attuali.