Nokia 3310 e BlackBerry KeyONE: il ritorno della tastiera fisica

Nokia 3310 e BlackBerry KEYone segnano un ritorno deciso della tastiera fisica nel settore smartphone. Sarà una scelta vincente?

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Chi ha detto che la tecnologia non si guarda mai indietro? In un mondo alla costante ricerca della novità è raro trovare mosche bianche che decidono di investire su una filosofia diversa. Negli ultimi anni il settore della telefonia mobile è stato sconvolto dall'arrivo degli smartphone. L'imposizione del "modello iPhone" ha spazzato via chiunque non è riuscito ad adeguarsi tempestivamente. In pochi anni i telefoni cellulari sono spariti dalla circolazione, gli SMS, gli MMS, le tastiere e gli infrarossi hanno lasciato il posto a WhatsApp, touch screen, Wi-Fi e 4G, diventati la nuova bibbia del settore. Chi si è adeguato è sopravvissuto, chi è arrivato tardi ha perso quasi tutto.

A volte ritornano

I cambiamenti hanno spazzato via buona parte dei leader di mercato dei primi anni 2000, ma recentemente sono riemerse dal passato due aziende date da tempo per disperse, due colossi intramontabili della telefonia che non erano riusciti a sfruttare il giusto trend e a raccogliere con la dovuta ricettività i cambiamenti. Stiamo parlando di Nokia e BlackBerry, i due reali leader del settore sino a 15 anni fa, che in passato non hanno saputo adeguarsi alla concorrenza, o almeno non del tutto. Il loro ritorno al Mobile World Congress di Barcellona ha avuto del clamoroso, soprattutto nel caso di Nokia, così come le loro idee, fortemente debitrici verso un passato in cui erano loro a dettare mode e sviluppi. Non riuscendo ad affrontare la concorrenza nel suo stesso terreno di gioco stanno provando ad affiancarla con strategie complementari e alternative, tanto nostalgiche quanto affascinanti.

Un pubblico "nostalgico"

La domanda è una sola. Ha senso oggi, nel 2017, riproporre dei modelli in molti aspetti simili a quelli del passato e quasi del tutto spariti dall'uso comune? La risposta più facile sarebbe un secco no, ma ci sono molti fattori che andrebbero considerati. Il settore smartphone è ancora in pieno sviluppo, ma ha raggiunto un livello di maturità impensabile fino a qualche anno fa. La sua ampiezza e il suo valore è talmente grande da permettere, finalmente, la nascita di nicchie di mercato alternative che possano accontentare tutti. Prendiamo ad esempio l'Italia. Una recente analisi di comScore ha svelato un dettaglio inedito sulla diffusione degli smartphone nel nostro Paese. Se da un lato 7 telefonini su 10 sono di tipo smart non si può considerate risibile il dato che dice che il 27% degli utenti, un quarto degli italiani, ha ancora tra le mani un "feature phone", cellulari dalle specifiche base con cui è possibile solo telefonare e mandare sms.

Benritrovate, tastiere

C'è quindi un buon numero di persone che desidera qualcosa di diverso, che ha la necessità di avere tra le mani oggetti dalle funzioni base, con un'esperienza d'uso semplificata, lontana dalle logiche del touchscreen. Un ritorno alla tastiera fisica era l'isola più "comoda" a cui approdare, quella più semplice e convincente. Nokia e BlackBerry sono arrivate a questa scelta attraverso due strategie quasi opposte, rivolgendosi a pubblici totalmente diversi. Il 3310 è il più classico dei ritorni alle origini, il cellulare base per eccellenza, capace di riportare in auge caratteristiche che la corsa tecnologica ha messo in secondo piano ma che continuano ad avere importanza fondamentale per tante persone. Il nuovo modello promette di essere tutto quello che era il suo antenato: solido e indistruttibile, con una durata monster della batteria, veloce e con funzioni base, colorato e personalizzabile, solido, compatto e dal prezzo irrisorio. Canoni che si sono persi nel tempo e che qui assumono un valore importante che farà breccia nel cuore di molti. BlackBerry KeyONE parte da una concezione molto diversa, puntando deciso all'utenza business. Il ritorno alla tastiera fisica potrebbe essere apprezzato da chi non ha mai dimenticato la professionalità dei modelli del passato dell'azienda canadese.

Il prodotto, elegante e curato, proverà a integrare la tastiera nel mondo smart degli ultimi anni, offrendo velocità, facilità d'uso e funzioni particolari ancora tutte da scoprire. Il prezzo alto (599 euro) potrebbe scoraggiare molti ma anche qui non possiamo non apprezzare il coraggio di battere nuovamente territori che sembravano dimenticati. La risposta del pubblico sarà fondamentale ma i segnali positivi ci sono tutti. Nokia ha registrato una domanda incredibilmente alta per il suo nuovo modello e il fatto che le ricerche sul marchio siano aumentate del 797% nell'ultimo mese è il primo segno che qualcosa di importante si è mosso. Staremo a vedere dove ci porterà.