NVIDIA G-Sync HDR: la casa di Santa Clara detta lo standard per l'HDR su PC

NVIDIA ha presentato al CES di Las Vegas la nuova edizione del G-Sync, che include l'HDR e definisce i requisiti per lo standard.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste, mentre d'estate si dedica alla MTB. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

L'arrivo dell'HDR su PC era atteso da molto tempo. Al CES di Las Vegas NVIDIA ha mostrato finalmente la tecnologia G-Sync con supporto all'HDR, che incrementerà molto la qualità visiva del gaming su computer. Si tratta di un'innovazione molto importante per l'azienda, perfettamente in grado di controbattere al FreeSync 2 di AMD, presentato anche questo durante la fiera americana.
I primi monitor G-Sync HDR sono stati progettati insieme ad AU Optronics, azienda leader nel settore, con un solo scopo: offrire l'esperienza di gioco migliore possibile, puntando dunque su caratteristiche piuttosto spinte. A differenza delle televisioni, questi monitor sono stati costruiti per i giocatori e includono componenti in grado di migliorare il gaming HDR, andando ad abbattere l'alta latenza tipica dei televisori, per un'esperienza di gioco senza compromessi.
NVIDIA ha anche già annunciato, sempre al CES 2017, due monitor che supporteranno l'ultima versione del G-Sync con HDR: stiamo parlando dell'ASUS ROG SWIFT PG27UQ e dell'Acer Predator XB272-HDR. Entrambi saranno disponibili nel secondo quarto dell'anno corrente, ed avranno risoluzione 4K con frequenza di aggiornamento pari a 144 Hz.

Una nuova tecnologia di retroilluminazione

I nuovi monitor G-Sync HDR utilizzano un hardware di alto livello, nella quale spicca il sistema di retroilluminazione, che sarà affiancato dalla tecnologia Quantum Dot. Questo utilizza un array Full LED di 384 zone distinte controllabili dal monitor separatamente. Tali aree illumineranno lo schermo, e il controller del display farà in modo di selezionare l'intensità più appropriata per ogni zona. Le 384 zone indipendenti offriranno una qualità visiva migliore dei monitor classici, sopratutto per quanto riguarda il contrasto, una caratteristica essenziale per sfruttare appieno l'HDR.
Per migliorare ancora di più l'esperienza visiva, NVIDIA ha sfruttato la tecnologia Quantum Dot e, più precisamente, ha applicato un Quantum Dot Enhancement Film (QDEF) per creare delle tonalità rosse e verdi più cariche di colore. Questa tecnologia è stata dapprima utilizzata sulle televisioni HDR di fascia altissima, ed è caratterizzata da dei Dots di dimensioni infinitamente piccole, nell'ordine dei nanometri, che emettono luce su una precisa fascia dello spettro di colore in dipendenza dalla grandezza del punto stesso.

Ciò sta a significare che alcuni Dots saranno, ad esempio, in grado di riprodurre i colori più caldi mentre altri quelli più freddi, in modo tale da associare una determinata parte dello spettro di luce a precisi punti che meglio riescono a rappresentarla. Ciò consente ai monitor G-Sync HDR di mostrare uno spettro di colori più ampio, oltre che meglio caratterizzato, così che i toni possano meglio riflettere i colori che vediamo nella vita di tutti i giorni. Più di preciso, lo spazio di colore utilizzato dagli ultimi monitor è il 25% più grande rispetto agli schermi tradizionali (ed è molto vicino al DCI-P3, utilizzato nel cinema), che ricordiamo impiegare lo spazio di colore Adobe sRGB.

Le specifiche del G-Sync HDR

I monitor HDR certificati da NVIDIA devono avere specifiche tecniche ben precise, scelte per offrire la massima resa possibile. Lo standard scelto è l'HDR10, quello utilizzato anche dalla maggior parte dei televisori. La luminosità di picco dei monitor dotati di G-Sync HDR è di 1000 Nits, con un contrast ratio che invece varierà da prodotto a prodotto. Ad ogni modo, tutti gli schermi G-Sync HDR avranno la retroilluminazione a 384 zone dinamicamente controllabili, assieme alla possibilità per il produttore di implementare la connettività DisplayPort 1.4 e l'HDMI 2.0. Al gameplay con assenza di tearing si assocerà anche una latenza di input virtualmente pari a zero, a differenza dei 22/41 ms di cui invece sono caratterizzate le televisioni HDR.

NVIDIA Il G-Sync HDR è un importante aggiornamento rispetto al G-Sync classico, aggiungendo il supporto all’HDR e allo spazio di colore esteso. Si tratta del naturale aggiornamento di questa tecnologia, che porta con sé richieste hardware piuttosto elevate rispetto a quelle dei comuni monitor per PC, aumentandone la qualità visiva ma anche i costi per la loro realizzazione. La conferma arriva anche dai primi prodotti presentati, che costeranno di certo più di 1500$ all'uscita. Anche il FreeSync 2 dovrebbe tuttavia avere prezzi elevati, per due tecnologie che avranno bisogno di tempo per diffondersi.