NVIDIA GTX 1030: l'architettura Pascal diventa low cost

Con un prezzo aggressivo e consumi ridotti all'osso, NVIDIA posiziona l'architettura Pascal in una fascia di mercato finora inesplorata.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Quale GPU si poteva ottenere a meno di 100€ fino a pochi mesi fa? Assolutamente nulla di cui andare fieri, o per lo meno che potesse garantire prestazioni accettabili durante il gioco, con consumi ridotti e con un'architettura al passo con gli standard attuali. I tempi però sono cambiati e sul mercato sono arrivate alternative interessanti, se non lato gaming, almeno per quanto riguarda gli altri aspetti citati sopra. AMD, avendo puntato tutto sulla fascia media e bassa nel 2016-2017, ha anticipato NVIDIA con la Radeon RX550, che parte però da circa 90€ in Italia. Ora NVIDIA rilancia e lo fa abbassando ancora di più i prezzi, con la nuova GTX 1030, entry level della gamma Pascal, che diminuisce drasticamente il costo di ingresso per l'ultima architettura della casa di Santa Clara. Allo stato attuale, la GTX 1030 è già reperibile nel nostro paese a circa 80€. Ovviamente, le prestazioni sono piuttosto basilari, ma i campi di impiego di questa GPU esulano dal solo gaming, facendo della GTX 1030 un'ottima base per creare un HTPC.

Entry level dal costo contenuto

La nuova GTX 1030 è basata sulla GPU GP108, derivata probabilmente dal GP107 utilizzato sulla 1050. Il numero di CUDA Core è di fatto la metà, con 384 Core per la 1030 e 768 per la 1050 Ti, e anche le frequenze operative sono più basse. La 1030 infatti offre un clock base di 1227 Mhz, che arriva fino a 1468 Mhz in modalità boost, un valore che però non va considerato fisso viste le caratteristiche della tecnologia GPU Boost 3.0, che imposta frequenze differenti in base al potenziale della singola GPU utilizzata. A bordo troviamo poi 24 TMU e 16 ROP, che anche in questo caso corrispondono alla metà di quelle disponibili nella 1050 Ti. Più che discreta la memoria installata, almeno per una GPU di questa fascia di prezzo, con 2 GB di RAM GDDR5 a 6 Ghz, bus a 64 bit e un bandwidth di 48 GB/Sec. Le interfacce disponibili sono limitate, ma tutto dipende dal modello scelto. Ci sono varianti dotate di HDMI e DisplayPort, altre invece con HDMI e DVI, ma nessuna, tra quelle viste finora, presenta un numero superiore di connessioni, anche perché lo spazio è limitato dalle dimensioni della scheda, che occupa un solo slot nella motherboard.
Specifiche basilari insomma, ma che permettono di contenere al massimo il TDP, di 35 W, e di eliminare la necessità dell'alimentazione supplementare. Se a questo uniamo la possibilità di utilizzare soluzioni di raffreddamento passive e il design low profile, otteniamo una GPU che sembra creata più per l'ambito HTPC che per il gaming. In effetti, le potenzialità dell'architettura Pascal, in questa sua nuova incarnazione, possono essere sfruttate al meglio proprio all'interno di case di piccole dimensioni, magari da piazzare in salotto. In definitiva, considerate anche le specifiche, la GTX 1030 probabilmente non entrerà nel cuore dei gamer, ma sono diversi i campi in cui una GPU di questo tipo può tornare utile, con ottime prestazioni nel campo della decodifica dei flussi video e un'esperienza gaming potenzialmente solo basilare ma comunque molto migliore rispetto a quella delle GPU integrate.