NVIDIA SHIELD TV con Google Assistant e GeForce Now: tutte le novità dal CES

NVIDIA ha dedicato il suo keynote di apertura alla console SHIELD e al servizio GeForce Now, che si espande anche nel mondo Apple.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il keynote di NVIDIA al CES di Las Vegas ha visto protagonista la SHIELD TV, la versatile console della casa di Santa Clara. Il CEO Jen-Hsun Huang ha mostrato diverse novità, soprattutto software, tutte legate all'ecosistema SHIELD. Niente di nuovo dunque sul versante GPU, dove AMD lancerà presto il guanto di sfida con l'architettura Vega. NVIDIA però sa di non avere fretta, del resto domina la fascia alta del mercato da tutto il 2016 con l'architettura Pascal, per cui una eventuale 1080 Ti può attendere, per controbattere meglio alle GPU messe in campo da AMD. Tornando alla SHIELD, i cambiamenti sono praticamente nulli a livello hardware, anche se importanti novità arrivano dal joypad, finalmente rivisto e con dimensioni più contenute, e dal software, con il servizio GeForce Now che cambia volto e approda anche su Mac.

Stesso hardware ma novità sul fronte software

Le caratteristiche tecniche e il design della SHIELD TV sono rimasti invariati rispetto al modello attualmente in commercio. Vista la potenza a disposizione e le tipologie di impiego di questa console sarebbe stato difficile, oltre che poco utile nel miglioramento della user experience, spingere ancora sulla forza bruta. La SHIELD TV infatti fa già molto bene tutto quello per cui è stata creata: dallo streaming alla riproduzione diretta di video, anche in 4K, fino al gaming Android o con GeForce Now, non c'è davvero nulla che possa impensierire il chip Tegra X1 al suo interno. Si tratta di un processore Octa Core a 64 bit, con quattro Core Cortex A57 uniti a 4 Core Cortex A53. La sezione GPU è ovviamente molto curata e sfrutta 256 CUDA Core Maxwell, per gestire al meglio il gaming ma anche la visualizzazione di file video di ogni tipo. A bordo ci sono 3 GB di RAM e 16 GB di storage, ma è prevista anche una variante con hard disk da 500 GB. Curata la connettività, con Wi-Fi 802.11ac 2x2 MIMO dual band e il Bluetooth 4.1.
Grazie a queste specifiche la SHIELD TV può gestire senza problemi video in 4K e HDR, sia in streaming che in locale, mentre i flussi audio supportati consentono la massima flessibilità di impiego, visto che è disponibile il pass-through fino a 7.1 canali (24 bit/192 kHz), dal Dolby Digital al DTS, passando per DTS-HD Master, Dolby True HD e Dolby Atmos. La potenza del SoC Tegra X1 consente di andare anche oltre, infatti sul fronte video la SHIELD è uno dei pochi dispositivi che può riprodurre un flusso video in 4K a 60 fps, utile soprattutto per lo streaming dei giochi.

Il sistema operativo rimane Android TV su base Android 7 Nougat, che NVIDIA aggiorna con un buona continuità, inserendo spesso feature prima assenti (come il supporto al Dolby Atmos). Tutto come nel precedente modello quindi, anche se l'aggiornamento apportato al pad dovrebbe migliorare considerevolmente l'esperienza d'uso durante il gioco. Le dimensioni sono state ridotte del 40%, una manna dal cielo per chi ha provato la versione precedente, e include un microfono con cui interfacciarsi al sistema operativo, per un totale di 60 ore di autonomia. Il prezzo della SHIELD TV con il nuovo controller è di 229€, mentre la versione Pro da 500 GB costerà invece 329.99€.

Novità software e GeForce Now

Lato software la SHIELD TV guadagna il supporto a Google Assistant, diventando uno dei pochi dispositivi sul mercato, oltre ai Pixel di Google, ad essere compatibile con l'assistente vocale. Assistente che permette di gestire parte delle azioni che si svolgono quotidianamente direttamente con la voce. Ad esempio, è possibile ricercare un contenuto semplicemente chiedendo a Google Assistant di farlo, sia esso un video di Amazon Prime Video o una foto, oppure lanciare un brano su Spootify senza prendere in mano il pad. Google Assistant sarà centrale anche per un nuovo accessorio presentato nel corso dell'evento, NVIDIA Spot. Si tratta di un microfono collocabile sulle pareti delle stanze, con cui comandare a distanza non solo la SHIELD, ma anche accessori per smart home come luci e tutto quanto connesso in rete, grazie anche alla compatibilità della SHIELD con SmartThings Hub Tecnology, che trasforma la console in un hub per la smart home in grado di connettersi con centinaia di dispositivi. Il prezzo sarà di 50$, con la disponibilità prevista per i prossimi mesi.
Interessanti novità arrivano invece dal servizio GeForce Now, che si espande arrivando anche su Mac. "Nel mondo ci sono oggi quasi 200 milioni di giocatori su GeForce, ma centinaia di milioni di altre persone possiedono computer che non sono in grado di sfruttare al meglio i videogiochi di ultima generazione.", ha dichiarato Jen-Hsun Huang. "Con GeForce NOW, una nuova generazione di gamer potrà giocare con i titoli più recenti e beneficiare di grandi prestazioni e di una qualità stupefacente." Ricordiamo che GeForce Now offre un servizio di game streaming che permette di giocare, anche senza hardware dedicato al gaming, a decine di titoli sfruttando server dotati di GPU NVIDIA Pascal. Il servizio è cambiato molto rispetto al passato, per un'espansione che apre nuove possibilità agli utenti. Basta infatti installare il software GeForce Now su PC e Mac per trasformarli in vere gaming machine, su cui si possono installare anche titoli provenienti dagli store online più famosi, come Steam, Battle.net, Origin, Uplay e GOG. Stessa cosa per i titoli free to play, come World of Tanks, che possono essere installati liberamente in quello che diventa una sorta di PC virtuale dedicato al gioco. I costi del servizio sono però molto alti, almeno in questa fase iniziale, con un sistema di pagamento a "tempo". Con 25 dollari si ottengono 2500 crediti, oltre ai 1000 inclusi nella registrazione al servizio.

Per giocare alla stessa qualità disponibile sulla GTX 1080 sono necessari quattro crediti per minuto, mentre in qualità GTX 1060 sono richiesti due crediti per ogni minuto di gioco. In pratica, 10 ore di gioco alla massima qualità costano 25$, mentre con una qualità inferiore le ore salgono a 20. Il debutto del servizio è previsto per marzo negli USA, mentre nel resto del mondo arriverà successivamente. Piccola nota a margine dell'evento, dove NVIDIA ha annunciato anche l'arrivo dello streaming di GeForce Experience su Facebook Live: ancora non si sa quando il servizio sarà attivo, ma questo permetterà a Fecebook di fare concorrenza a YouTube e a Twitch, i due colossi del settore, con sessioni di gameplay trasmesse in diretta.