Oculus Go: il visore da 199$ non impressiona, il calo di prezzo del Rift si

Gli annunci fatti alla conferenza Oculus Connect 2017 lasciano presagire un anno molto interessante per la VR.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Le potenzialità della VR sono enormi. Dalle esperienze visive al gaming, passando anche per il cinema, la realtà virtuale potrebbe cambiare per sempre la visione e la fruizione dei contenuti video. Il 2017 avrebbe dovuto essere l'anno della VR, ma i costi elevati e le richieste hardware notevoli ne hanno frenato l'impulso, insieme all'assenza di vere killer application in ambito ludico. Negli ultimi mesi però qualcosa si è mosso, come dimostrato dal lancio degli headset Mixed Reality Microsoft e dall'arrivo di titoli come Lone Echo. A gettare altra benzina sul fuoco ci ha pensato ieri Mark Zuckerberg, che ha annunciato l'arrivo di un visore Oculus a soli 199$. Una rivoluzione? Assolutamente no.

Un Gear VR autonomo

Oculus Go è stata la maggiore novità lanciata ieri nel corso della Oculus Connect 2017, conferenza dedicata alla VR in cui ha preso parte anche Mark Zuckerberg. Il nuovo visore VR è un prodotto lanciato in pompa magna ma che in realtà ha poco di innovativo, se non il prezzo. All'atto pratico, si tratta di un Gear VR con integrato tutto l'hardware necessario al funzionamento delle app. Parliamo di app e non di software perché la piattaforma hardware utilizzata è di stampo mobile, non compatibile quindi con giochi e applicazioni per Oculus Rift. I dettagli sulla componentistica interna non sono stati rivelati, generando non poca confusione negli utenti; in molti hanno pensato di primo acchito di trovarsi di fronte a una rivoluzione nel settore, capace di portare la VR a tutti, ma la realtà vede la sola compatibilità con le applicazioni già utilizzate dal Gear VR di Samsung, funzionanti su Android. Anche se Oculus non ha rivelato quale CPU si nasconde all'interno dell'headset (e nemmeno quale sarà l'OS, che presumiamo basato su Linux), alcuni rumor affermano che il visore sfrutta un SoC Snapdragon 821, non il top nella lineup Qualcomm ma comunque in grado di far girare al meglio le applicazioni Android. Poca chiarezza anche sulle prestazioni dei display installati all'interno, con tecnologia LCD e risoluzione 2560x1440, dotati di lenti di "nuova generazione" che dovrebbero migliorare la resa visiva e garantire un FoV alla pari con il Rift. Mancano però informazioni sul refresh rate supportato dal visore, i cui schermi sono stati definiti "Fast Switch" senza però indicare chiaramente gli Hz, lasciando qualche dubbio sul fatto che possano garantire i 90 Hz presenti sul fratello maggiore Rift o su HTC Vive. Il visore integra l'audio a 360° (è presente anche un jack da 3.5 mm per cuffie esterne), garantendo un comfort elevato e soprattutto un'esperienza senza fili, vero punto di forza del dispositivo. Il suo arrivo è previsto per l'inizio del prossimo anno a 199$, cifra che comprende anche un controller simile a quello oggi presente su Gear VR.

I prezzi della VR scendono

Oculus Go è certamente un dispositivo interessante, ma non potrà offrire nulla di più rispetto all'esperienza oggi possibile con un Gear VR. Il visore Samsung è il perfetto compagno per il Galaxy S8/S8+, lo stiamo provando proprio in questi giorni e la resa visiva è ottima, merito anche del display di S8+, ma resta il fatto che le app utilizzabili rimangono quelle del mondo mobile, limitate dalla ridotta potenza di calcolo a disposizione. Ecco perché, a nostro avviso, l'annuncio più importante dato ieri è invece la riduzione del prezzo di Oculus Rift, che scende a 399$ negli Stati Uniti, tradotti in 449€ in Europa. Una cifra che si era già vista qualche mese fa per un periodo limitato ma che ora diventa stabile. Sia chiaro, il costo rimane alto (e a questo si aggiunge quello dell'hardware necessario a gestire la meglio il tutto), ma rispetto ai 742€ (comprese spese di spedizione) dell'uscita il taglio è netto, mostrando un trend al ribasso molto incoraggiante. Trend possibile anche grazie agli sforzi di Microsoft e dei suoi partner, da Asus a Lenovo, che nei prossimi mesi porteranno sul mercato visori con caratteristiche simili a quelle di Oculus, tutti con prezzi compresi tra i 349 e i 449 euro. Da qui il ribasso deciso per il listino del Rift, praticamente obbligato, per non finire fuori dal mercato che ha contribuito esso stesso a creare.