Speciale OLED: la tecnologia del futuro?

Uno sguardo alla tecnologia scelta da LG per le sue TV di fascia alta.

speciale OLED: la tecnologia del futuro?
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La tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode) rappresenta un significativo passo in avanti nell’evoluzione della tecnologia video. Nel corso di quest’anno assisteremo ad una rapida diffusione a livello globale di TV OLED ad un prezzo decisamente più basso rispetto al passato e con prestazioni ancora migliori. Il CES 2015 del resto ha mostrato diversi modelli basati su questo standard, unica alternativa alla tecnologia LED/LCD allo stato attuale.

Il funzionamento di un TV OLED

Il principio di funzionamento di un display OLED è simile a quello delle TV al plasma, ormai scomparse dal mercato. La caratteristica fondamentale che distingue questa tecnologia dai TV LCD è la capacità, come nei plasma, di emettere luce senza un sistema di retro-illuminazione.
La struttura di un sub-pixel OLED è molto semplice se paragonata ai tradizionali schermi a cristalli liquidi. Possiamo immaginarla come una piccolissima cella contenente una sostanza organica, a base di carbonio, capace di emettere luce propria quando attraversata da una corrente elettrica. Per migliorare la qualità visiva la molecola organica è disposta in due o più strati e a seconda del tipo di costruzione adottata dai vari produttori, possono essere impiegati uno o più materiali organici per ottenere emissione di luce bianca, oppure rossa, verde o blu. Ogni subpixel è pilotato da un piccolissimo transistor situato alla base della cella che consente di controllare con estrema precisione l’emissione luminosa. Questa tecnologia è chiamata AMOLED (Active matrix Oled) ed è largamente impiegata anche negli schermi di tablet e smartphone. I display OLED a matrice attiva sono più complessi e più costosi, ma producono immagini più luminose e definite rispetto a quelli di tipo passivo, che hanno però consumi energetici significativamente inferiori.
L’assenza di una fonte d’illuminazione posteriore consente notevoli vantaggi rispetto ai tradizionali LCD. Negli OLED, potendo controllare l’emissione di luce di ogni singolo pixel, è possibile avere un nero assoluto, impensabile nei display a cristalli liquidi. I display organici hanno anche una maggiore luminosità, elevati angoli di visione e tempi di risposta molto bassi. Se i migliori LCD hanno una velocità di risposta compresa tra i 2 ms e i 5 ms , gli OLED cambiano stato in solo 0,01 ms.
La particolare struttura permette, inoltre, di realizzare display molto sottili, anche meno di un millimetro, curvi e perfino arrotolabili e ripiegabili in più parti. In futuro potremmo avere grandi schermi arrotolabili, simili ai teli dei videoproiettori, o integrare display nei vestiti, capaci di adattarsi ai movimenti del corpo.

Le TV di nuova generazione

LG è l’azienda che più ha creduto in questa tecnologia, la sola, per ora, capace di produrre e vendere prodotti su larga scala. Diversi produttori, come Samsung, hanno affermato che questa tecnologica non è ancora pronta per il mercato TV, mentre altri come Sony e Panasonic, hanno annunciato e poi smentito collaborazioni con LG per la realizzazione di prodotti OLED.
L’azienda coreana, grazie alla collaborazione con Kodak, è l’unica, per ora, ad aver sviluppato un processo produttivo capace di soddisfare le richieste del mercato globale e che consente di realizzare TV ad un prezzo non troppo distante dai top di gamma LCD. LG ha da poco avviato una seconda linea di produzione di pannelli presso lo stabilimento di Paju, in Corea del Sud. Questa sarà in grado di produrre fino a 26000 substrati di vetro al mese con dimensioni fino a 2,2 x 2,5 metri. Da questi si ricavano pannelli OLED per TV da 55, 65 e 77 pollici. La produzione della nuova linea M2 di ottava generazione si affiancherà alla M1, già in funzione, capace di produrre 8000 lastre al mese. Questo drastico aumento della produzione porterà ad una rapida riduzione dei costi nel corso del 2015.
Ricordiamo, infatti, che i primi modelli "economici" disponibili sul mercato lo scorso anno arrivavano a costare anche 9000 euro. Oggi, invece, il modello più recente da 55 pollici (55EC930V) è disponibile a 2999 euro, con prezzi ancora più bassi se si guarda ai negozi online. Sul mercato sono ancora presenti i vecchi 55 pollici, introdotti lo scorso anno, con base trasparente, proposti ad un prezzo simile. Nel corso dell’anno arriverà il 55EG9600, con risoluzione 4K a circa 4000 euro e il modello da 65 pollici, il 65EG9600.
Le prime prove fatte sul nuovo 55EC930V confermano tutti i vantaggi della tecnologia OLED. Il TV presenta sempre un display curvo, come i modelli dello scorso anno, ma con un design più semplice ed elegante, senza la base di plastica trasparente. Purtroppo in Italia non sarà importata la versione piatta, priva di curvatura.
Dai primi test effettuati si rimane colpiti dall’ottima qualità dell’immagine ed in particolare dal livello del nero, irraggiungibile anche dai top di gamma LCD. Questo grazie alla tecnologia OLED che, come visto in precedenza, spegne completamente i pixel nella parte nera delle immagini visualizzate. Il TV di LG riesce a riprodurre immagini molto naturali e realistiche, come nei vecchi plasma. La luminosità è ottima e paragonabile agli schermi a cristalli liquidi.
Come altri prodotti LG, le nuove TV utilizzano la piattaforma webOS come sistema operativo, capace di controllare non solo le funzionalità Smart ma anche le normali operazioni, dal cambio dell’ingresso video al tuner DTT. Questa soluzione permette di realizzare un menù molto moderno e dall’ottimo design, pagando, però, un certo ritardo nella navigazione tra le varie funzionalità.
Come molti altri TV della casa coreana viene impiegato un 3D di di tipo passivo che utilizza economici occhiali polarizzati, riducendo però del 50% la risoluzione dell’immagine visualizzata.

Le nuove TV OLED di LG La tecnologia OLED rappresenta un significativo passo in avanti rispetto ai tradizionali LCD. La qualità visiva è eccezionale, superiore a qualsiasi altro prodotto in commercio. Sarà necessario attendere ancora un po’ di tempo però per assistere ad una significativa riduzione di prezzo. Ci auguriamo che in futuro anche altri produttori, oltre a LG, possano realizzare TV con questa tecnologia e con dimensioni inferiori ai 55 pollici, in modo da garantire la più ampia diffusione possibile.

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