Project Scout: il mini PC portatile travestito da Nintendo Switch

Project Scout cerca di portare il gaming su PC in una dimensione portatile, con un hardware basilare ma perfetto per lo streaming.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Fino a qualche anno fa solo le grandi aziende potevano permettersi di presentare un prodotto al pubblico e di vederlo poi arrivare sul mercato. Oggi, grazie anche al crowdfunding e in generale ad internet, sono arrivati in vendita i dispositivi più disparati, sviluppati spesso da realtà anche molto piccole. Quello di cui vogliamo parlare oggi è soltanto un prototipo e non è nemmeno arrivato nelle piattaforme di crowfunding, essendo ancora fermo alle prime fasi di sviluppo. Ma Project Scout ha già attirato l'attenzione del pubblico internazionale, grazie soprattutto al suo aspetto, che ricorda vagamente quello di Nintendo Switch.

Parenti alla lontana, molto alla lontana

Project Scout parte da basi completamente diverse da quelle della console Nintendo, configurandosi come un semplice PC portatile di piccole dimensioni e dedicato al gioco. Ovviamente il paragone riguarda solo l'aspetto dei due dispositivi, concettualmente simile ma molto diverso nel design. Il piccolo computer presenta frontalmente due stick analogici e 11 pulsanti, oltre a due casse stereo e a un display da 7 pollici. Abbiamo poi altri due tasti sul lato alto, mentre la scocca è totalmente in policarbonato, abbastanza spartana per adesso, ma ricordiamo che si tratta sempre di un prodotto allo stato prototipale. Le caratteristiche tecniche sono piuttosto basilari, del resto lo spazio a disposizione è poco, e comprendono una CPU Intel i3-6100, una GPU Intel HD 520, 8 GB di RAM e 250 GB di SSD. Come anticipato, lo schermo è da 7 pollici e utilizza una risoluzione di 1280x720 pixel. Allo stato attuale, Project Scout non integra né un touch screen e né una batteria, necessita quindi di essere utilizzato con il cavo di alimentazione sempre inserito. Ma cosa si può fare con un PC portatile come questo? Diverse cose, a partire dal gaming sfruttando l'hardware a disposizione. In questo caso le limitate risorse impongono seri limiti, ma il dispositivo può diventare utile per fare un po' di sano retrogaming. Molto più interessanti sono invece i risvolti legati allo streaming. La macchina è infatti in grado di gestire senza problemi flussi video in 720p, con cui sfruttare la propria libreria di Steam tranquillamente in tutta la casa. Non bastasse questo, si può anche utilizzare per lo streaming dei titoli Xbox One, come mostrato nel video che trovate qui sotto.

Non sappiamo se questo progetto arriverà mai su qualche piattaforma di crowfunding o se rimarrà l'opera di un appassionato, la cosa certa è che nell'ultimo periodo dispositivi simili sono apparsi sempre più di frequente e, a prescindere dalle specifiche e dall'aspetto, hanno dimostrato come l'interesse del pubblico sia notevole. Per ora rimangono macchine più adatte allo streaming che al gaming in locale, ma in futuro l'aumento della potenza di calcolo, la diminuzione dei consumi e delle dimensioni dell'hardware potrebbe facilitare la realizzazione piccole console/PC portatili come questa, degli ibridi ancora imperfetti ma potenzialmente appetibili una volta perfezionati e lanciati sul mercato.