Speciale Realtà virtuale e smartphone: i nuovi visori

I visori per la realtà virtuale proseguono il loro sviluppo, con quelli per PC che crescono in parallelo a quelli per smartphone, che sfruttano i display dei telefoni per fornire l'esperienza tridimensionale.

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Da decenni si parla di realtà virtuale. Nel corso degli anni moltissime aziende hanno tentato di realizzare visori in grado di proporre un'esperienza convincente, ma senza ottenere un grande successo. Oggi le maggiori aspettative sono riposte nell'Oculus Rift, che arriverà sul mercato il prossimo anno. Si tratta di un prodotto decisamente interessante ma che per funzionare richiede il collegamento ad un PC decisamente potente. Per potere ricreare un'esperienza virtuale realistica è infatti necessaria un elevatissima potenza di calcolo, sicuramente non adatta a tutte le tasche e che richiede l'allestimento di postazioni ad-hoc. Una soluzione alternativa, più economica e di più semplice realizzazione, può essere trovata nei visori portatili, in grado di funzionare con i tradizionali smartphone.

Evoluzione della specie

I primi tentativi di realizzare soluzioni trasportabili risalgono addirittura al 1995, con l'arrivo sul mercato del Virtual Boy, prodotto da Nintendo. Si tratta di una console stereoscopica portatile contenente un complesso sistema di specchi oscillanti, lenti e LED in grado di proiettare negli occhi degli utenti immagini tridimensionali monocromatiche. Come molti altri progetti dello stesso tipo la console si rivelò un fallimento colossale, vendette pochissimo, meno di un milione di unità in tutto il mondo, e rimase in produzione solo per un brevissimo periodo. Una delle principali cause di questo enorme fallimento è da ricercarsi nel fatto che il Virtual Boy era capace di visualizzare esclusivamente immagini in rosso e nero, con una qualità complessiva davvero pessima. Inoltre il lancio della console fu accompagnato da pochi giochi, per lo più scadenti e non in grado di offrire una vera esperienza virtuale.

Tornado al presente, sul mercato oggi esistono già moltissimi visori portatili, anche molto economici, che promettono un'esperienza virtuale convincente. Il Google Cardboard è sicuramente il più semplice dal punto di vista della costruzione e dei materiali utilizzati e il più economico, essendo acquistabile per pochi euro. Come altri visori necessita di uno smartphone (Android) per funzionare. E' realizzato in cartone e con lenti in plastica e può essere addirittura assemblato direttamente dall'acquirente. Il Cardboard è ovviamente solo il primo passo per avvicinarsi al mondo realtà virtuale ma ha, comunque, permesso a moltissimi utenti Android di provare questa esperienza, grazie anche alle numerose app presenti nel Play Store.
Il Samsung Gear VR Innovator Edition è un prodotto decisamente più sofisticato rispetto al precedente. Evoluzione del modello presentato lo scorso anno, è disponibile sul mercato da pochi giorni a 199,99 dollari. E' in grado di ospitare i nuovi Galaxy S6 (Flat ed Edge) e presenta numerosi miglioramenti rispetto al prodotto originale. E' più piccolo e leggero e grazie ad un nuovo sostegno per la testa è più comodo ed ergonomico. Adotta un sistema di ventilazione attiva per evitare surriscaldamenti dello smartphone e una porta USB per caricare il dispositivo con un alimentatore esterno. Sviluppato in collaborazione con Oculus, consente di scaricare giochi dedicati attraverso lo store dell'azienda. Si tratta di uno dei migliori prodotti della sua categoria, in grado di sfruttare l'enorme potenza di calcolo del Samsung S6 e l'altissima definizione del suo display (2560 x 1440 pixel).Anche Carl Zeiss, famoso produttore di ottiche, ha deciso di lanciarsi in questo settore con il VR One. Come il Gear VR necessita di uno smartphone per funzionare ed è in grado di ospitare sia prodotti Apple che Android con display da 4,7 a 5,2 pollici. A differenza dei prodotti citati in precedenza non ha nessun pulsante di controllo ed è già disponibile sul mercato a 99 euro. Carl Zeiss è al lavoro su un kit di sviluppo open source per realizzare applicazioni e giochi basati sul motore grafico Unity. L'azienda ha già reso disponibile l'app Media Launcher, disponibile per Android e iOS, per scaricare giochi realizzati in esclusiva e per scoprire le varie app compatibili con il dispositivo.
I prodotti come il Gear VR ed il VR One sono sicuramente molto interessanti, ma si tratta di dispositivi molto ingombranti e voluminosi. Di recente è stata presentata una nuova generazione di visori "portatili" di diversa concezione. Il primo è il Pinc VR, la prima custodia per smartphone capace di trasformarsi in un visore per la realtà virtuale. Questo dispositivo, sviluppato dall'azienda canadese Cordon Media Inc, normalmente si presenta come un tradizionale case, ma una volta aperto e indossato trasporta l'utente in un mondo digitale in pochi semplici passaggi.
Per muoversi all'interno della realtà virtuale sono stati realizzati 2 piccoli dispositivi, simili ad anelli, che consentiranno di interagire con l'ambiente 3D grazie ai movimenti delle dita. Con semplici gesture è possibile, ad esempio, navigare su Internet all'interno di uno spazio virtuale o accedere a molte altre applicazioni tridimensionali. L'azienda sta inoltre sviluppando un vero e proprio centro commerciale digitale dove visitare vari tipi di negozi e acquistare prodotti di ogni tipo. Il Pinc è compatibile con le applicazioni sviluppate per Google Carboard ed è in grado di funzionare con iPhone e con molti smartphone Android realizzati dalle marche più famose. E' disponibile in due versioni: la standard supporta dispositivi da 4,5 a 5,1 pollici, la XL da 5,2 a 6 pollici.
L'azienda produttrice ha già presentato i primi prototipi funzionanti e ha concluso con successo una campagna di raccolta fondi su Indiegogo. Per i primi acquirenti le consegne dovrebbero iniziare già dal prossimo mese. Il prezzo di partenza è di 99 dollari.
Concludiamo la nostra rassegna con il Moggles, prodotto realizzato dall'omonima società svedese. E' un visore portatile di piccole dimensioni che può essere trasportato in una comoda custodia. Caratteristica peculiare di questo prodotto è la sua capacità di ritrarsi su se stesso, riuscendo così ad occupare pochissimo spazio. Come altri prodotti simili funziona inserendo al suo interno uno smartphone con un sistema operativo Android o iOS ed è compatibile con dispositivi con schermi da 4 a 5,5 pollici. Durante lo sviluppo del progetto l'azienda ha sperimentato diversi tipi di lenti per garantire la migliore visione possibile, anche per chi ha problemi di vista, riducendo al minimo l'effetto di nausea spesso provocato da questi dispositivi.
Il Moggles sarà accompagnato da un piccolo controller che consentirà di muoversi negli ambiente virtuali. Dall'aspetto simile ai vecchi gamepad, è dotato di una croce direzionale, 4 pulsanti principali, 2 per le varie opzioni e 2 dorsali e si collega allo smartphone attraverso la connessione Bluetooth. Il controller è, inoltre, dotato di una serie di sensori di movimento che lo rendono simile al Wiimote della console Nintendo, simulando ad esempio una racchetta da tennis, una spada e molto altro ancora. Il Moogles è ancora in sviluppo, l'azienda ha già realizzato alcuni prototipi funzionanti e ci auguriamo riesca a portare presto questo prodotto sul mercato.

Visori virtuali Il 2016 potrebbe sancire la definitiva affermazione della realtà virtuale, con l’arrivo di numerosi modelli di visori, anche portatili, adatti a tutte le tasche. Rimangono, però, ancora molti ostacoli da superare. Il fallimento della tecnologia 3D nei TV, che obbligava all’utilizzo di scomodi e fastidiosi occhialini, ha insegnato molto ai vari produttori di hardware. I nuovi visori dovranno essere leggeri, comodi e di facile utilizzo, non dovranno affaticare l’utente e provocare disturbi visivi. Infine dovranno essere accompagnati da giochi in grado di fornire, finalmente, un’esperienza virtuale davvero realistica ed immersiva.