Samsung Galaxy S8: Bixby è ufficiale e promette miracoli, ma parlerà italiano?

Samsung annuncia ufficialmente l'arrivo dell'assistente vocale Bixby, che promette di cambiare per sempre l'interazione con lo smartphone.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Siri, Cortana, Alexa e ora Bixby. Samsung entra nel mondo degli assistenti vocali e lo fa in grande stile, con un progetto che promette di cambiare per sempre l'interazione con lo smartphone. L'annuncio arriva a pochi giorni dal lancio del top di gamma S8, il primo che potrà contare sul nuovo assistente sviluppato in Corea e su un tasto dedicato direttamente sulla scocca, che permette un'accesso rapidissimo ai servizi offerti da Bixby. Servizi che non rimarranno però esclusivi del settore smartphone, perché Samsung intende portare il suo assistente virtuale anche su altri prodotti, come televisori e wearable, creando di fatto un ecosistema interconnesso comandabile con la voce.

Un nuovo modo di interagire con lo smartphone

Bixby nasce grazie al contributo delle più recenti tecnologie nel campo delle IA e del Machine learning, che gli permettono una proattività superiore a quella dei diretti concorrenti, almeno secondo Samsung. Per l'azienda coreana sono tre i fattori che fanno di Bixby un assistente migliore degli altri: completezza, consapevolezza del contesto e tolleranza cognitiva. Completezza perché le applicazioni compatibili con il nuovo assistente vocale potranno essere comandate completamente con la voce. In pratica qualsiasi comando eseguibile con il touch sarà gestibile direttamente attraverso Bixby. Questo cambia radicalmente l'utilizzo degli assistenti vocali, che di solito riescono a compiere solo un numero limitato di azioni all'interno delle app. Lato negativo della medaglia sarà la compatibilità iniziale, visto che le app dovranno per forza di cose essere modificate dagli sviluppatori per sfruttare al meglio l'assistente virtuale. Appare quindi probabile che, almeno all'inizio, saranno solo i software proprietari a sfruttarlo, salvo accordi specifici presi con gli sviluppatori di app, con gli SDK che saranno rilasciati non appena il Galaxy S8 sarà arrivato sul mercato. Per quanto riguarda invece il secondo punto di forza citato da Samsung, ovvero la "Consapevolezza del contesto", questo fa riferimento alla capacità di Bixby di capire la richiesta dell'utente in base al contesto d'uso, attivando anche modalità di interazione ibride tra il touch screen e la voce. Passando alla "Tolleranza cognitiva", l'assistente virtuale non baserà il suo funzionamento su formule verbali preimpostate, ma si adatterà alle parole dell'utente. Semplificando la questione, si potrà, ad esempio, inviare un messaggio di testo in diversi modi, con una frase come "Invia un messaggio a..." oppure "Manda un SMS a...", senza quindi il bisogno di utilizzare una frase specifica per portare a termine un determinato compito. Invece che focalizzarsi su task specifici quindi, l'approccio preso da Samsung con Bixby è a più ampio spettro rispetto alla concorrenza.

Le differenze con gli attuali assistenti vocali dovrebbero dunque essere marcate e potrebbero incidere davvero molto sull'utilizzo del prossimo Galaxy S8 e degli altri device in cui sarà disponibile. A questo punto, rimangono solo due dubbi. Il primo riguarda il supporto degli sviluppatori, che dovrà essere massiccio per permettere a Bixby di diffondersi ed essere sfruttato dagli utenti anche nella app di terze parti. Il secondo riguarda invece in modo specifico l'Italia e in generale tutti i paesi non anglofoni. Secondo quanto affermato da The Verge infatti, Bixby sarà disponibile inizialmente solo in inglese e in coreano, con il cinese e lo spagnolo già in fase di implementazione. Riusciremo dunque a sfruttare anche in Italia questo potenzialmente rivoluzionario assistente? Difficile a dirsi, e in attesa di una risposta da parte di Samsung questo interrogativo è destinato a rimanere senza risposta, almeno per il momento.