Samsung Galaxy S8: che fine hanno fatto Bixby e l'HDR?

A più di due mesi dall'uscita mancano all'appello due delle novità più importanti, l'assistente Bixby e l'HDR, che latitano ancora su Galaxy S8.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Innovare è importante nel settore tecnologico, per non dire fondamentale. Particolare è il caso degli smartphone, che già nel 2016 sembravano aver raggiunto la piena maturazione, grazie a display definiti, fotocamere dalle ottime prestazioni e processori sempre più potenti. Sembrava quasi che non ci fosse modo di dare una sensazione di cambiamento al pubblico, ma poi sono arrivati gli schermi borderless. Vera rivoluzione? Non proprio, ma bisogna dire che utilizzando device di questo tipo per un po', tutti gli altri iniziano ad apparire antiquati. Il caso del Galaxy S8 è emblematico del cambiamento: non abbiamo solo un display senza cornici ma anche curvo ai lati, davvero spettacolare da vedere. Questa però non è l'unica innovazione introdotta dal top di gamma Samsung, nella lista delle più importanti, al momento della presentazione e dell'uscita, figuravano anche l'assistente vocale Bixby e l'HDR. Che fino hanno fatto?

Troppa spinta all'innovazione?

Proporre caratteristiche nuove dal potenzialmente ottimo appeal nel pubblico è una cosa positiva, soprattutto nel settore della telefonia, piuttosto avaro di novità. Le nuove tecnologie però devono essere supportate a dovere, altrimenti il rischio è quello che non vengano sfruttate, come nel caso di Bixby e dell'HDR sul Galaxy S8. Il più eclatante è quello riguardante Bixby, l'assistente vocale "rivoluzionario" che era stato spinto molto in fase di presentazione e nei giorni successivi. Samsung era convinta che questo avrebbe potuto diventare un vero valore aggiunto per S8, tanto da dedicargli un apposito tasto sulla scocca. Una volta giunto sul mercato però, ci si è resi conto che Bixby era ben lontano dal termine del suo sviluppo, almeno al di fuori dei confini coreani. Ancora oggi la lingua inglese, fondamentale per un software di questo tipo, è ancora in fase beta e il suo sviluppo non sembra procedere speditamente. Peggio vanno gli idiomi europei, con francese, spagnolo, tedesco e italiano rimandati a data da destinarsi, e siamo pronti a credere che, se mai arriverà, la nostra lingua sarà l'ultima ad essere portata nell'assistente vocale. Il motivo per cui Samsung abbia spinto tanto su questa caratteristica nonostante i tempi di sviluppo elevati, che ripetiamo non ne consentono oggi un reale utilizzo, rimane un mistero, ma sembra impossibile che la casa coreana non abbia calcolato fin dal principio tempi di realizzazione molto lunghi per questa feature: Apple e Goolge lavorano da molto tempo ai loro assistenti virtuali e ancora oggi sono tutt'altro che perfetti, dubitiamo quindi che Bixby possa diventare pienamente operativo, almeno in inglese, per il debutto del Note 8, previsto per settembre.
Altra mancanza, meno grave, riguarda l'HDR. Samsung Galaxy S8 offre il miglior display oggi in commercio, che esprime al meglio tutte le caratteristiche della tecnologia AMOLED. Dai colori al contrasto è impossibile trovare di meglio, ma l'HDR non è ancora presente all'appello. Sia chiaro, a livello hardware non manca nulla per riprodurre video di questo tipo, ma ancora oggi sia Netflix che Amazon Prime Video non supportano questa caratteristica. Netflix ha introdotto il supporto invece per l'HDR su LG G6, abilitandolo al Dolby Vision.

Su smartphone si tratta di una tecnologia che mostra evidenti limiti, se non altro per le dimensioni del display, ma resta il fatto che a oltre due mesi dall'uscita la concorrenza permette la visione di questi contenuti, mentre su S8 si è ancora fermi al palo. Insomma, il Galaxy S8 rimane lo smartphone Android più completo oggi in commercio, ma sembra quasi che l'azienda coreana abbia spinto talmente tanto sull'acceleratore dell'innovazione da non pensare a supportarla a dovere nelle pratica, relegando due caratteristiche interessanti a meri accessori da citare nelle specifiche tecniche.