Samsung Galaxy S8: ecco come vengono gestite la batteria e l'autonomia

Il nuovo top di gamma Samsung offre una gestione delle prestazioni avanzata, dal processore allo schermo, a tutto vantaggio dell'autonomia.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il nuovo Samsung Galaxy S8 arriverà in Italia il 28 aprile, il 21 per chi effettuerà il pre-order, per un device che segna un cambio di rotta piuttosto netto con il passato. Le specifiche sono di altissimo livello e il nuovo design, ma soprattutto il display, hanno suscitato un enorme interesse nel pubblico. Anche se le prestazioni elevate e uno schermo ultra definito sono caratteristiche certamente positive associate a uno smartphone, queste incidono in modo potenzialmente marcato sull'autonomia, ecco perché Samsung ha inserito diverse opzioni per tarare al meglio l'esuberante hardware dell'S8, adattandolo a diversi utenti e scenari d'uso. Ad esempio, qualcuno potrebbe impostare di dafault una risoluzione più bassa dello schermo per aumentare l'autonomia, altri invece potrebbero puntare ad abbassare il clock del processore per allungare al massimo il tempo di accensione quotidiano. Tutte possibilità previste da Samsung, che permettono un grado di personalizzazione elevato.

Buone possibilità di personalizzazione

Le opzioni per la gestione energetica e delle prestazioni del Galaxy S8 sono disponibili nel menù impostazioni, sotto la voce "Manutenzione dispositivo". Qui è possibile operare un'ottimizzazione del sistema automatica con un solo tap, oppure, molto più interessante, agire manualmente su diversi parametri. In questo articolo ci focalizzeremo però sulle due opzioni con il maggiore impatto potenziale sull'autonomia, disponibile nei pannelli "Batteria" e "Modalità prestazioni". Una volta entrati nel primo, la parte alta del display mostra la durata residua stimata, mentre con un tap su "Uso Batteria" si accede alla tipica schermata con il grafico che mostra i consumi nel tempo. Più interessante è la sezione "Risparmio energetico", dove troviamo due modalità pre-impostate, "Medio" e "Massimo". Nel nostro scenario di test, senza ottimizzazioni il software indica circa 19 ore di autonomia, mentre attivando il risparmio energetico medio la stima sale a 23 ore e mezza. Settando su massimo si arriva addirittura a 62 ore e mezza, il tutto con la batteria carica all'82% al momento della prova. Numeri importanti, ma cosa comporta l'attivazione di queste modalità? Nel caso del settaggio intermedio, il software imposta una luminosità più bassa del 10%, abbassando la risoluzione da 2960x1440 a 2220x1080 pixel, definita FHD+, con una perdita della qualità visiva del tutto trascurabile. Viene anche limitata la potenza della CPU al 70% e spento l'Always On Display, bloccando il consumo dati in background delle applicazioni. Con l'impostazione più spinta, quella "Massima", il Galaxy S8 applica i medesimi settaggi ma aggiunge al tutto un tema diverso per lo smartphone, con l'interfaccia che diventa molto più basilare, senza effetti grafici e con sfondo nero. Grazie al pannello Super AMOLED, che ricordiamo spegne i pixel per riprodurre i neri, i consumi dello schermo vengono abbattuti, consentendo così un'autonomia decisamente più elevata rispetto a quella ottenibile con la normale interfaccia. Le due modalità possono essere personalizzate a piacere: ad esempio, si può scendere alla risoluzione di 1480x720 pixel (HD+), ma il dettaglio in questo caso scende, con i contorni dei caratteri che iniziano a mostrare delle scalettature visibili, come anche le icone nella home, ma rimane comunque una modalità pienamente sfruttabile. E' anche possibile consentire alle app in background di accedere a internet, per non perdere nemmeno una notifica, mantenendo comunque attivi il limitatore alle prestazioni della CPU e il downscaling della risoluzione. Sempre da questa sezione delle opzioni si possono bloccare specifiche applicazioni, non permettendogli di accedere a internet se non utilizzate.

Passando invece al secondo pannello per il controllo dell'autonomia, ovvero "Modalità prestazioni", questo presenta quattro pre-set da utilizzare in base al contesto d'uso, "Ottimizzata", "Gioco", "Svago" e "Alte Prestazioni". Rispetto alle opzioni viste in precedenza cambia poco, con le stesse impostazioni presenti nel pannello batteria riproposte però con una classificazione diversa, basata sul tipo di utilizzo del device. Come abbiamo visto, le ottimizzazioni software inserite da Samsung nel suo top di gamma per limitare i consumi sono molte e permettono, spingendole al massimo, di ottenere un boost nell'autonomia notevole, da sfruttare nei momenti di bisogno, un'ottima notizia per tutti i futuri possessori del device.