Sky Q: 4K e HDR in arrivo entro il 2018, inizia una nuova era per Sky

Sky ha annunciato una Champions League in 4K e HDR, dietro al quale si cela Sky Q, una rivoluzione attesa ma che arriva un po' in ritardo.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Osservando il panorama televisivo e dello streaming odierno si rimane stupiti dall'anacronismo di alcuni servizi. Non stiamo parlando né di quantità né di qualità dei contenuti sia chiaro, ma da utilizzatori di buona parte delle piattaforme più diffuse oggi in Italia, da Sky a Netlifx, passando per Mediaset Infinity e Tim Vision, non possiamo che affermare come, a livello di usabilità, il servizio più caro tra quelli citati sopra sia anche quello che necessita dei maggiori aggiornamenti, nell'interfaccia e nelle funzionalità. Gli attuali decoder di Sky appaiono quasi come pezzi da museo, tra crash, lag e un software che non è cambiato molto da dieci anni a questa parte. Per non parlare dell'HD, un servizio semplicemente surclassato dal 4K e dall'HDR proposto da Netflix e da Infinity, mentre su Sky il segnale si ferma al massimo ai 1080i, con un costo accessorio sull'abbonamento di 6€ mensili. Insomma, sui contenuti nulla da dire, Sky possiede oggi, e con la Champions League le cose miglioreranno ancora, la miglior offerta in Italia, ma serve rimanere al passo della concorrenza, ecco perché entro la fine dell'anno faranno il loro debutto i decoder Sky Q, che si annunciano rivoluzionari ma che potrebbero portare in alto l'asticella del prezzo.

Tante nuove funzioni

Sky Q non significa solo l'arrivo di contenuti 4K e HDR, ma anche una nuova interfaccia grafica e tante funzioni in più, soprattutto legate allo streaming. Ancora non sono state diffuse le offerte che saranno disponibili in Italia entro la fine dell'anno, ma le indiscrezioni indicano che saranno due, con differenti fasce di prezzo. Elemento in comune sarà la necessità di aggiornare il proprio impianto satellitare. Purtroppo il passo è necessario per migliorare un servizio arrivato ormai al suo apice tecnologico, almeno per l'attuale generazione di decoder, e che deve per forza di cose basarsi maggiormente sulla tecnologia satellitare che su internet per non snaturare la sua essenza. Con Sky Q sarà possibile registrare fino a quattro programmi contemporaneamente, mentre se ne vede un quinto, e fino a 1000 ore di contenuti in HD. Questa dovrebbe essere la modalità di abbonamento più completa, ma anche quella base aumenterà il numero di programmi registrabili e osservabili contemporaneamente. Ulteriori differenze tra le tipologie di abbonamento dovrebbero riguardare anche il Multivision, incluso nel pacchetto premium di Sky Q e che dovrebbe permettere la visione di contenuti su altre TV di casa e su più dispositivi mobile (tramite app completamente nuove), mentre nel pacchetto base queste funzioni saranno limitate.
A prescindere dalle tipologie di abbonamento, ancora ignote, e dal Multivision, Sky Q dovrebbe portare una migliore user experience e soprattutto i contenuti in 4K e HDR, che Sky ha già annunciato, tecnologie che si legheranno anche agli eventi live, come la Champions League. Nel primo caso, speriamo davvero che Sky faccia piazza pulita dell'attuale interfaccia, surclassata da quelle dei rivali dello streaming. Sia chiaro, il paragone tra queste due tipologie di servizi regge più che altro in questo ambito, visto che sui contenti Sky è decisamente superiore, ma passare da Netflix a Sky On Demand dal decoder è un'esperienza che lascia il segno, in negativo ovviamente.

La UI di Netflix ha fatto scuola, tutta la copiano ma in pochi ci riescono, mentre quella dell'On Demand attuale offre solo informazioni testuali, se non nella sezione "Scelti per te" e nella nuova schermata Home, introdotta da qualche mese, bella da vedere ma praticamente inutile all'atto pratico.
Per quanto riguarda il 4K e l'HDR le cose potrebbero essere invece più complicate, soprattutto per i prezzi. La piattaforma Sky Q dovrebbe diventare lo standard per il servizio satellitare, tutti gli utenti, prima o poi, passeranno ai nuovi decoder. Resta da capire cosa accadrà agli attuali abbonati: dovranno sostenere un costo extra per l'upgrade o sarà offerto da Sky? Ma soprattutto, con l'arrivo del 4K e dell'HDR la visione in HD diventerà lo standard e sarà compresa nell'abbonamento? Difficile a dirsi, ma resta il fatto che al miglioramento dell'offerta potrebbe corrispondere un aumento generale dei prezzi, che si adegueranno con ogni probabilità anche questi alle nuove tecnologie disponibili con Sky Q.