Speciale Sony M2, HTC Desire 610 e 816 e Moto G ridefiniscono la fascia media degli smartphone

La fiera di Barcellona rivela nuovi e interessanti dispositivi mid-range

speciale Sony M2, HTC Desire 610 e 816 e Moto G ridefiniscono la fascia media degli smartphone
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il Mobile World Congress di Barcellona ha permesso di dare uno sguardo alle tecnologie e alle tendenze che caratterizzeranno il mercato mobile per il 2014. Le novità sono molte, dai gadget indossabili, che promettono di tenere traccia di ciò che facciamo ogni giorno, fino ai nuovi top di gamma dei maggiori brand mondiali. Tutto è stato preparato e presentato alla perfezione; nonostante questo, sembra che quest’anno qualcosa sia cambiato e la sensazione di amaro in bocca lasciata da alcune delle presentazioni più attese ne è il perfetto esempio. Ciò che è davvero mancato è l’effetto “WOW”, quello che fa brillare gli occhi e che fa pronunciare la frase più amata da ogni addetto marketing di questo pianeta: “Lo voglio!”. Forse, il momento più temuto dalle corporation della telefonia è arrivato, quello in cui la vere innovazioni non sono solo difficilmente realizzabili, ma anche poco rilevanti per gli acquirenti. Come giustificare infatti gli aumenti prestazionali dei nuovi top di gamma quando gli attuali sono in già grado di far funzionare al meglio tutte le applicazioni disponibili? Quanto ancora potrà aumentare la risoluzione di un display da 4/5 pollici? Basta osservare i numerosi video comparativi presenti online per capire che le differenze tra l’offerta di fascia alta odierna e quella mostrata a Barcellona non è poi così evidente da far gridare al miracolo. Questo dimostra come non sia facile migliorare ciò che già funziona bene, ecco perché le attenzioni dell’industria della telefonia si sono spostate verso altri lidi, in cerca di nuovi territori da conquistare. Stiamo parlando della cosiddetta “fascia media”, quella dei device senza troppi fronzoli ma dotati di tutto il necessario al giusto prezzo. Tre possibili esempi di questo trend sono il Sony M2 e gli HTC Desire 610 e 816, tutti presentati nel corso dell’evento catalano. L’obiettivo dei due brand asiatici è quello penetrare in un segmento di mercato che si è rivelato piuttosto remunerativo, come dimostrato dall’attuale campione della categoria, il Motorola Moto G.

La guerra di mezzo

Il segmento medio del mercato è da sempre considerato il caposaldo dell’industria moderna. Henry Ford non costruì il suo impero vendendo auto di lusso, ma modelli adatti alle tasche della nascente classe media dell’epoca. Il concetto oggi non è molto diverso, proprio per questo Motorola ha deciso di puntare sul Moto G per il suo rilancio. Per comprendere il trionfo di questo dispositivo, basti pensare che durante la manifestazione di Barcellona Motorola ha dichiarato che il Moto G è lo smartphone più venduto della sua storia. Il successo è chiaramente dovuto al perfetto rapporto prezzo-prestazioni che è in grado di offrire, consentendogli di competere con dispositivi di ben altra fascia di prezzo, almeno per quanto riguarda la fluidità generale del sistema. Per capire meglio quale potrebbe essere il device che sarà in grado di regnare sulla “terra di mezzo” nel 2014, uno sguardo alle caratteristiche dei quattro contendenti è quanto mai necessario.

Moto GSony M2HTC 610HTC 816
ProcessoreQualcomm Snapdragon 400 1,2 GhzQualcomm Snapdragon 400 1,2 GhzQualcomm Snapdragon 400 1,2 GhzQualcomm Snapdragon 400 1,6 Ghz
Display<4,5" IPS 1280x720 326PPI/td>4,8" TFT 960x540 229PPI4,7" TFT 960x540 234PPI5,5" IPS 1280x720 267PPI
Memoria Ram1 GB1 GB1 GB1.5 GB
Memoria Interna8/16 GB Non espandibili 8 GB Espandibile8 GB Espandibile8 GB Espandibile
Fotocamera Posteriore5 MP8 MP8 MP13 MP
Fotocamera Anteriore1.3 MPNon Confermata1.3 MP5 MP
Batteria2070 mAh2300 mAh2040 mAh2600 mAh
Peso143 g148 g143,5 g165 g
Sistema OperativoAndroid 4.4.2Android 4.3Non confermatoNon confermato
Connettività2G,3G, Hsdpa2G, 3G, Hsdpa, LTE, NFC2G, 3G, Hsdpa, LTE2G, 3G, Hsdpa, LTE, NFC
Prezzo199/229 €Non confermato299 €399 €

Come si può osservare dalla tabella, Sony M2 e HTC 610 sono i terminali che condividono con Moto G le principali caratteristiche tecniche. Non vi è infatti alcuna differenza per quanto riguarda il processore utilizzato, che rimane il collaudato Snapdragon 400. Il discorso cambia quando si osservano le specifiche dei display: la supremazia del dispositivo Motorola rimane indiscussa, anche se si tratta di un modello già presente sul mercato. L’utilizzo di pannelli qHD, abbinata alla presenza di schermi di maggiori dimensioni, non consente ai due nuovi contendenti di battere l’attuale leader della categoria, che si conferma superiore in questo campo. Sul fronte della memoria, le tre soluzioni si equivalgono, anche se le possibilità di espansione offerte dal modello Sony e da quello HTC mettono a disposizione uno spazio di archiviazione decisamente superiore. La parte fotografica sembra invece essere migliore nella soluzione Sony, dotata di un sensore Exmor RS, lo stesso presente sui modelli di ben altra categoria. Anche HTC sembra avere una marcia in più in questo ambito, anche se per una valutazione più accurata bisognerà attendere la prova sul campo dei terminali. Il discorso batteria è invece difficile da trattare in questa fase, visto che maggiore capacità non significa sempre maggiore autonomia: l’unica certezza è che le prestazioni offerte dal Moto G sotto questo aspetto sono davvero notevoli e i due nuovi arrivati faticheranno non poco per stargli al passo. Per quanto riguarda gli standard di rete supportati, il Sony M2 e l’HTC 610 sono in grado di utilizzare le più moderne tecnologie di trasmissione dati, superando il Moto G grazie alla presenza dell’ LTE e dell’NFC. Dal punto di vista del software installato, le qualità del Moto G sono conosciute e rispecchiano quasi fedelmente i canoni della Google Experience, grazie a una versione Android praticamente priva di personalizzazione e aggiornata frequentemente. Nulla di ufficiale è stato invece dichiarato per l’M2 e per il Desire 610, anche se i rumors della rete sembrano indicare che verranno commercializzati con Android 4.3 a bordo, per poi essere aggiornati successivamente. Non va inoltre dimenticato che l’utilizzo dell’interfaccia Sense 5.5 su HTC potrebbe essere un plus rilevante per molti possibili acquirenti, viste le indubbie qualità di cui dispone. Ultimo, e forse più importante, tema di confronto tra i dispositivi è il prezzo, che rappresenta la vera sfida per riuscire a competere con Motorola nel segmento medio del mercato. Purtroppo, il prezzo di listino dell’M2 non è ancora stato comunicato; quello della proposta HTC è invece pari a 299€, non propriamente a buon mercato viste le caratteristiche, anche se la maggior cura riposta nel design potrebbe fare la differenza al momento dell’acquisto negli utenti meno esigenti.

La nuova fascia media?

Il comunicato stampa diffuso da HTC dopo la presentazione del Desire 816 lo definisce un dispositivo della “Nuova fascia media”. Fino a questo momento, abbiamo preferito tenere fuori dal confronto questo modello e il motivo di questa scelta è semplice: il prezzo. A prescindere dalle caratteristiche tecniche, un terminale da 399€ potrebbe non essere inteso come appartenente alla fascia media dal pubblico, rientrando in ben altri range di prezzo. L’esborso necessario per portarsi a casa il nuovo arrivato della gamma HTC potrebbe non convincere tutti ma, nonostante questo, il lavoro svolto dalla corporation asiatica merita un’analisi più approfondita. Osservando i listini delle principali catene di elettronica italiane risulta evidente che il Desire 816 è stato sviluppato per insidiarsi in una nicchia di mercato non ancora sfruttata a dovere. Con quella cifra infatti, l’unico phablet Android in vendita dotato di schermo da 5,5” e risoluzione HD è il Samsung Galaxy Note 2, uscito ormai da parecchio tempo e attualmente disponibile a partire 349€. La situazione migliora leggermente optando per un 6”, ma non sono in molti a voler portare con sé un terminale di quelle dimensioni. Da questo punto di vista, la scelta di HTC appare più sensata, anche se il rischio è che i consumatori decidano optare per soluzioni di minori dimensioni, come ad esempio il Nexus 5, uno smartphone dotato di hardware ben più spinto. Ovviamente, queste considerazioni non tengono conto dei negozi online, capaci di offrire prezzi davvero impensabili per la grande distribuzione, ampliando non poco le possibilità di scelta. La mossa di HTC appare dunque rischiosa ma potenzialmente valida, considerato anche il fatto che il Desire 816 ha molte carte da giocarsi. In primo luogo, il design appare davvero ben sviluppato e curato, in pieno stile HTC; l’interfaccia Sense 5.5 è sempre una delle migliori disponibili, disponendo inoltre di feature uniche come BlinkFeed. L’hardware, pur non essendo di ultimissima generazione, dovrebbe essere in grado di far girare tutto il sistema a dovere, anche se 2 Gb di RAM sarebbero stati un quantitativo più idoneo, soprattutto in ottica futura. Ottima anche la parte fotografica, almeno sulla carta, con un sensore da 13 megapixel sulla cover posteriore e uno da 5 megapixel posizionato sopra al display, particolare che verrà molto apprezzato dagli amanti dei selfie. In definitiva, gli elementi per fare del Desire 816 un successo ci sono tutti e se la risposta del pubblico al prezzo del dispositivo sarà positiva le scelte di HTC si riveleranno sicuramente davvero azzeccate.