Sparco: un viaggio nell'eccellenza italiana, tra lusso e gaming

Abbiamo fatto un tour nello stabilimento torinese di Sparco, per scoprire la nuova gamma gaming e visitare gli impianti produttivi.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Sparco è senza ombra di dubbio un'eccellenza del mondo industriale italiano. Il brand è molto conosciuto, sia in patria che all'estero, grazie ai suoi prodotti di assoluta qualità, installati su tantissime supercar e utilizzati da piloti professionisti di tutto il mondo. Dalla Formula 1 al Rally, Sparco offre sedili e tute ignifughe di alta gamma, realizzati a mano da artigiani che non lasciano davvero nulla al caso. In occasione del lancio, che avverrà tra qualche mese, della nuova linea gaming prodotta dall'azienda, abbiamo fatto visita allo stabilimento di Volpiano, dove abbiamo potuto vedere gli impianti produttivi di questa importante realtà italiana all'opera.

Una realtà in continua espansione

Sparco nasce nel 1977 a Torino, fondata da due appassionati di rally, che hanno visto nelle norme di sicurezza introdotte dalla FIA in quel periodo, dopo numerosi incidenti accaduti in quegli anni, un'occasione imperdibile, sia per fare business sia per contribuire all'incolumità dei piloti. Il primo prodotto a portare il nome di questa importante azienda è stata una tuta ignifuga, seguita nel 1978 dal primo sedile da corsa, a cui si affiancarono presto guanti, scarpe e caschi protettivi, tutti indirizzati al mondo delle competizioni automobilistiche. L'azienda italiana, grazie agli alti standard produttivi, diventa da subito protagonista di questo mondo e nel 1983, grazie alla vittoria di Nelson Piquet nel mondiale di Formula 1, i suoi prodotti accrescono la loro fama a livello mondiale. Lo stesso anno vede anche il trionfo della Lancia 037 nel Campionato del Mondo di Rally, vettura equipaggiata con sedili Sparco. Da quel momento in poi il connubio tra il mondo delle corse e Sparco non si è mai interrotto, ma nel frattempo l'azienda ha cercato nuovi modi per espandere il suo business. Nel 1990 fa il suo ingresso nel mondo del tuning, con componenti personalizzate per vetture custom, mentre nel 1999 inizia la produzione di componenti in fibra di carbonio, utilizzati non solo nel mondo delle corse o sulle supercar da strada, ma anche nel settore aerospaziale. Tra i brand che utilizzano prodotti Sparco troviamo nomi del calibro di Lamborghini, Bugatti, Ferrari, Aston, Audi, Bentley, Maserati, Alfa Romeo e AMG. Oggi l'azienda ha un fatturato annuo di 65 milioni di euro e da lavoro a 800 dipendenti, di cui la metà in Italia, mentre altre sedi sono state aperte in Tunisia e Stati Uniti. I suoi prodotti sono venduti in oltre 800 paesi e sono oltre 300 i team professionistici che li sfruttano, in diverse competizioni. Tutto questo nel segno costante dell'innovazione, come testimoniato dallo sviluppo, in collaborazione con il Team McLaren Honda F1, della più leggera tuta da corsa ignifuga mai creata, chiamata Prime e dal peso di soli 600 g.
Una realtà di questo tipo e con un'impronta multinazionale fa pensare subito a grandi stabilimenti produttivi automatizzati, ma la verità non potrebbe essere più distante. Le parole di Marco Falaguerra, Head of marketing di Sparco, sono molto chiare su questo punto: "Se il numero è superiore a uno, possiamo produrlo". Come potete ben capire, creare processi industriali per numeri tanto piccoli sarebbe praticamente impossibile, ecco perché la produzione di sedili e tute da corsa è affidata esclusivamente alle mani esperte degli operai Sparco, dei veri artigiani che curano ogni prodotto fin nel minimo dettaglio.

Tutto può essere personalizzato, dai loghi ai materiali, passando per le cuciture, per un servizio che non solo mostra ancora una volta l'eccellenza dell'industria italiana, ma che salva anche le vite dei corridori. Le immagini che trovate in questo articolo parlano chiaro e mostrano un impianto produttivo in cui l'automazione non solo è praticamente assente, ma è anche impossibile da applicare a dei prodotti che sono unici nel loro genere. Oltre alle tute, abbiamo anche potuto ammirare il reparto in cui vengono assemblati i sedili per vetture come la Bugatti Chiron (più 11000€ al pezzo), un bolide da oltre 2 milioni di Euro. Cambia il prodotto, ma le possibilità di personalizzazione sono ugualmente infinite, con i facoltosi acquirenti che possono scegliere tessuti, colori e grafiche in base ai loro desideri. Per la realizzazione dei sedili della Chiron l'azienda si affida alle mani di un unico artigiano specializzato, giusto per far capire come i macchinari, in Sparco, non potranno mai prendere il posto dell'uomo.

La nuova linea gaming

Il nostro tour nello stabilimento Sparco è terminato con una prova dell'intera lineup gaming in sviluppo nell'azienda. Purtroppo non possiamo fornirvi tutti i dettagli della prova, anche se molti prodotti sono già noti, ma Sparco ha in mente molte sorprese per i gamer. Anche qui però, l'azienda ha deciso di distinguersi dalla massa, concentrando le sue attenzioni sul mondo degli eSport e dei professionisti, creando un team apposito per lo sviluppo di questa linea di prodotti. Il prezzo non sarà a buon mercato, questo è bene precisarlo, almeno per alcune tipologie di accessori, mentre altri avranno un costo più accessibile. La nuova lineup Sparco offrirà tre categorie di prodotti, che comprendono sedute gaming, abbigliamento e un cockpit di guida. Per quanto riguarda le prime, arriveranno sul mercato tre sedute, GRIP, STINT e COMP, tutte basate sull'esclusivo design Sparco e su materiali di prima qualità. Arriverà anche una versione speciale realizzata in collaborazione con Codemasters, personalizzata per DiRT Rally. A differenza dei prodotti sul mercato, l'ergonomia qui è garantita dai decenni di studio dell'azienda nel settore. Particolare importante, tutte le poltrone potranno essere personalizzate con loghi e colori, grazie a un configuratore online sul sito dell'azienda, una possibilità che non tocca molto gli utenti comuni ma che conferma l'interesse di Sparco per il mondo degli eSport. Per quanto riguarda l'abbigliamento, arriveranno delle T-Shirt completamente personalizzabili nel colore, nei loghi e negli sponsor, anche queste direttamente attraverso un configuratore online, realizzate in materiali tecnici, insieme a dei guanti da utilizzare durante i tornei, che evitano la sudorazione e favoriscono il grip. In questo caso, si tratta di prodotti indirizzati principalmente ai professionisti degli eSport, anche se il pezzo forte è stata certamente la prova del cockpit di guida Evolve, che abbiamo testato con Assetto Corsa e un visore Oculus Rift: purtroppo non possiamo fornire ulteriori dettagli, ma possiamo assicurarvi che l'effetto finale è stato davvero molto realistico e coinvolgente.

Sparco Visitare lo stabilimento Sparco è stata un’esperienza unica. Tra cimeli dei più importanti piloti della storia dell’automobilismo, sedili extra lusso e le novità del mondo del gaming potremmo parlarne ancora a lungo, ma purtroppo non possiamo sbottonarci più di tanto sui nuovi prodotti, in arrivo nel corso del 2017. La cosa certa è che Sparco punterà a un target d’élite con la sua lineup, anche se arriveranno sedute dal costo più contenuto, in linea con quello di prodotti concorrenti già sul mercato, ma con alle spalle una qualità dei materiali e uno studio della postura difficilmente raggiungibile dai competitor. Nei prossimi mesi ne sapremo di più, intanto, gaming a parte, non possiamo che lodare un’azienda che ha saputo creare un business di successo basando tutto sulla propria maestria artigianale e tecnica, riconosciuta in tutto il mondo.