Streaming e On Demand: film online a pochi giorni dall'uscita?

Nuove frontiere per lo streaming on demand, con i produttori pronti a distribuire i film sulle piattaforme digitali a pochi giorni dall'uscita al cinema.

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Guardare film appena usciti al cinema comodamente seduti sul divano di casa e in modo legale: utopia pura che presto potrebbe diventare realtà. Sembra infatti sempre più forte la volontà degli studios americani di rinegoziare i tempi di noleggio dei film sulle piattaforme di streaming e avvicinare drasticamente la data di uscita nelle sale con quella dei sistemi home video come iTunes, Chili o Google Play . La proposta, ancora da verificare nei dettagli, vedrebbe gli studios disponibili a mettere a noleggio i loro film a prezzo maggiorato a circa due settimane dall'arrivo nei cinema, donando parte dei ricavi alle stesse sale cinematografiche. Nuovi scenari si aprono all'orizzonte, ma a cosa porteranno?

La proposta

I maggiori produttori di Hollywood si stanno già muovendo con le loro proposte. A fare il primo passo avanti Warner Bros che, senza badare a limiti, ha proposto un prezzo di 50 dollari per noleggiare un film dopo soli 17 giorni dall'uscita nelle sale, offrendo parte dei ricavi alle sale cinematografiche per ammortizzare le perdite. Fox e Universal, seppur trovandosi d'accordo con il principio della proposta, hanno giudicato eccessivo il costo all'utente e provato a negoziare prezzi più vantaggiosi a fronte di una maggiore attesa per l'uscita. Da un secondo accordo si sarebbe arrivati ad una tariffa di noleggio di 30 dollari con vendita alle piattaforme online tra i 30 e i 45 giorni dopo l'uscita nelle sale. Interessi contrapposti con Universal che da un lato vorrebbe ridurre i tempi di attesa per il pubblico a 20 giorni e Sony che dall'altro vorrebbe proporre un prezzo più elevato. Si naviga ancora in alto mare, ma le linee guida del futuro dell'home video sono state tracciate. Apple ha già ottenuto alcune prime visioni in anticipo rispetto alle altre piattaforme e sta spingendo per ridurre ulteriormente le attese: iTunes potrebbe fare da apripista ad un modo del tutto nuovo di concepire la visione delle più importanti uscite cinematografiche.

La situazione attuale

Oggi i tempi di uscita dei film sulle piattaforme digitali e sui servizi streaming sono piuttosto lunghi e soggetti ad un restrittivo sistema di licenze. In Italia lo sfruttamento dei diritti di noleggio di una pellicola inizia 120 giorni dopo la sua uscita nelle sale, sia in formato fisico che digitale. Nel primo caso i film restano disponibili alla vendita e al noleggio a tempo illimitato, nel secondo invece il percorso si fa più complesso. Per quanto riguarda la vendita rimane la disponibilità a tempo illimitato, mentre per il noleggio la strada è diversa. Servizi online come iTunes o Chili hanno possibilità di noleggiare un film per un periodo compreso tra i 3 e i 7 mesi per un massimo di 48 ore, ad un prezzo variabile e soggetto a diversi fattori, dall'importanza del prodotto agli accordi stessi con le case produttrici. Concluso questo periodo i film vengono eliminati temporaneamente dall'on demand e ceduti in esclusiva alle televisioni, che hanno possibilità di sfruttarne i diritti come meglio credono per un periodo che va dai 12 ai 15 mesi. Spremute sino al midollo dalle pay tv le pellicole ritornano ad essere disponibili in tutti i cataloghi dei maggiori distributori online. Tutti i film con almeno 6 anni di vita entrano poi a far parte di un catalogo senza particolari restrizioni, ampiamente sfruttabile da distributori come Netflix o Infinity per aumentare i loro contenuti. Sono comunque sempre più frequenti i casi in cui la finestra per l'on demand è ridotta a 105 giorni e non è raro che iTunes renda disponibili sul suo store novità non ancora arrivate nei negozi: si tratta di un'anteprima digitale di circa due settimane che sta diventando sempre più di moda per i titoli di maggior peso e importanza.
Se le nuove volontà degli studios dovessero essere rispettate potremmo avere un restringimento netto di tutte queste finestre temporali. Accordi sempre più frequenti tra produttori e distributori stanno plasmando uno scenario ancora in evoluzione ma che sta spingendo forte sull'home video, lo streaming e l'on demand.

La crisi delle sale cinematografiche e l'allontanamento del pubblico dalle vecchie modalità di fruizione sta portando tutti a studiare nuove strategie che diano allo spettatore il massimo risultato con il minimo sforzo e la più alta delle comodità. Puntare solo sui cinema non è più una strategia vincente, ma solo i primi tentativi concreti sapranno dirci qual è la strada più giusta per non scontentare nessuno. Le frontiere per il futuro sono sempre più aperte: il piacere per il cinema non verrà mai meno per nessuno degli appassionati, ma è necessario ripensare ad una nuova politica di prezzi e ricavi per non allontanare ancora di più un pubblico, sempre meno abituato a godere del buio di una grande sala. Fette di guadagni sempre più risicati ed equilibri precari non devono però mettere in secondo piano il pubblico, i suoi gusti e le sue abitudini. Assecondare le nuove tendenze è giusto, imporne di nuove per il puro guadagno un po' meno.