Speciale Tesla: le auto senza pilota sono già tra noi?

L’azienda di Elon Musk ha introdotto nuove funzionalità via OTA per le sue vetture, tra cui un nuovo software che consente alle sue auto di muoversi quasi senza l’ausilio del pilota.

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Qualche settimana fa, con la presentazione della nuova Model X, Tesla è riuscita ad attirare l'attenzione di tutti i media con un SUV elettrico ad alte prestazioni dal look estremamente avveniristico. La Model S e la futura Model X sono tra le auto più sofisticate al mondo, un vero concentrato di tecnologia, con interfacce davvero all'avanguardia. Una delle caratteristiche più interessanti di queste vetture è il software di bordo aggiornabile a distanza. La casa americana, infatti, è in grado di migliorare le funzionalità dei suoi modelli via OTA, con un procedimento molto simile a quello impiegato negli smartphone. Pochi giorni fa, Tesla ha stupito di nuovo tutti gli appassionati di automobili e di tecnologia introducendo la settima versione del suo sistema operativo. Questa nuova release aggiunge una modalità di funzionamento dell'auto denominata Autopilot che consente alla Model S di agire in modo semi-autonomo. Analizziamo in dettaglio le caratteristiche dei vari aggiornamenti software che hanno progressivamente introdotto funzioni davvero innovative.

Software Tesla versione 6.0

L'azienda di Elon Musk, dopo il lancio della Model S, è riuscita migliorare il suo navigatore con un'interessante upgrade del sistema di monitoraggio del traffico. Il software della Tesla, infatti, ci consiglia il percorso migliore in base alle condizioni del traffico in un determinato momento. Questo, inoltre, è anche capace di riconoscere i nostri tragitti abituali e scaricare in anticipo le informazioni sulla viabilità, provenienti anche dalle altre Tesla, informandoci su eventuali problemi con un pop-up sullo schermo da 17 pollici presente a bordo dell'auto. Le vetture Tesla sono anche in grado di interfacciarsi direttamente con il calendario del nostro smartphone impostando automaticamente il navigatore con i dati dei luoghi dei nostri appuntamenti. Inoltre, grazie a questo aggiornamento, è possibile accendere la vettura direttamente dallo smartphone, inserendo una password nell'app ufficiale sviluppata dall'azienda.
Sfruttando la sofisticata elettronica di bordo, la Model S è anche in grado di memorizzare le varie impostazioni delle sospensioni pneumatiche selezionate dal guidatore, collegandole alle informazioni fornite dal GPS. La macchina è quindi capace di ricordare le caratteristiche di una strada già percorsa e di regolare di conseguenza l'altezza ottimale dell'auto, non entrando in contatto con eventuali ostacoli (dossi, binari, ecc) e garantendo sempre un ottimo comfort.
Con la versione 6.2 del software la casa americana ha introdotto ulteriori evoluzioni sia nella navigazione satellitare, sia nei dispositivi di sicurezza. All'interno del navigatore, sono state inserite tutte le informazioni sulla posizione delle stazioni di ricarica per le batterie. Denominate Supercharger, consentono di fare il pieno di energia in modo gratuito e sono capaci di caricare una Model S in pochi minuti invece di intere ore. Le stazioni sono posizionate strategicamente per ridurre al minimo le fermate e generalmente si trovano vicino a ristoranti e centri commerciali. Sono attualmente 531 ed in continua espansione anche sul territorio italiano. Il software di navigazione della Tesla, in caso di viaggi particolarmente lunghi, pianifica automaticamente il percorso in base alla posizione di tutti i punti di ricarica, compresi i Supercharger. In questo modo si potranno percorrere anche migliaia di chilometri senza il rischio di rimanere con la batteria scarica.
La release 6.2 aggiunge anche nuove funzionalità in grado di assistere il pilota mentre è alla guida. In particolare il sistema di frenata automatica ed il Blind Spot Warning (Avviso punto cieco). Questo è capace di individuare la presenza di eventuali veicoli, invisibili al guidatore, ad una velocità compresa tra i 30 e i 140 km/h. Inoltre in caso di una collisione imminente avverte l'utente emettendo un suono e facendo vibrare il volante.
Infine viene introdotto il "Valet Mode" , pensato quando si deve lasciare l'auto ad un parcheggiatore. Alla pressione di un pulsante si riducono le prestazioni della vettura, viene bloccato il cassetto portaoggetti e la possibilità di accesso alle varie impostazioni dell'automobile.

Release 7: il nuovo Autopilot

Con l'ultima versione del suo software, disponibile da qualche giorno, l'azienda americana introduce un interessante sistema di guida semi-autonoma. In Italia è ordinabile come optional a partire da 2800 Euro o è attivabile successivamente pagando 3300 Euro.
Questo sfrutta una serie di sensori presenti sulle Model S realizzate a partire da ottobre 2014. In particolare, un radar ed un telecamera frontali e 12 sensori a ultrasuoni ad ampio raggio, posizionati in modo da percepire l'ambiente circostante fino ad una distanza di quasi 5 metri, a qualsiasi velocità, affiancati da un sistema digitale di assistenza alla frenata ad alta precisione. L'Autopilot consente alla Model S di rimanere nella propria corsia, di cambiarla quando si mette la freccia e di regolare la velocità grazie al cruise control attivo che tiene conto anche del traffico. Il controllo elettronico del motore, dei freni e dello sterzo aiuta a evitare gli urti frontali e laterali, oltre a impedire all'auto di andare fuori strada. Inoltre viene aggiunta anche la comoda funzione del parcheggio autonomo in parallelo.
Il sistema di guida autonoma di Tesla è stato sviluppato per rendere la guida della Model S più confortevole, sicura e meno stressante. Il pilota potrà monitorare tutto il suo funzionamento tramite il display digitale della Model S, che sostituisce il tradizionale quadro strumenti analogico delle comuni automobili.
Il software di guida automatica può anche essere personalizzato secondo le preferenze dell'utente. La telecamera anteriore, ad esempio, è in grado di riconoscere e leggere i limiti di velocità dei cartelli stradali che si trovano di fronte all'auto e di regolare di conseguenza la velocità. Il guidatore, tramite l'apposito menù del display di bordo, può anche decidere di ignorarli essendo il solo responsabile di quanto accade all'auto. L'utente potrà anche personalizzare la distanza dagli altri veicoli secondo il suo stile di guida. Autopilot 7.0 è in grado di imparare, raccogliendo dati che poi verranno condivisi anonimamente sul cloud dell'azienda.
In generale questa piattaforma opera secondo il principio utilizzato dai piloti in aviazione. Il sistema, infatti, assiste e aiuta il guidatore, che è sempre responsabile di ciò che accade, potendo riprendere il controllo in qualsiasi momento. Per questa ragione il pilota deve sempre tenere le mani sul volante e verrà avvertito con dei segnali acustici se non dovesse mantenere il contatto con esso per più di qualche minuto. Nel caso in cui l'utente dovesse ignorare tutti gli avvertimenti provenienti dall'auto, questa rallenterà fino a fermarsi automaticamente, attivando le frecce di emergenza.
Tesla definisce l'Autopilot 7.0 un Livello 2 di automazione del veicolo, che richiede ancora un controllo continuo da parte dell'utente. In futuro si passerà a sistemi in grado di funzionare autonomamente in determinate condizioni (Livello 3), per poi arrivare al traguardo finale con mezzi capaci di agire senza nessun intervento del pilota, il Livello 4. Obiettivo su cui Google sta lavorando già da anni con i suoi vari prototipi.

Questo sistema non può essere sempre attivato e si può considerare una sorta di Beta. Ad esempio ha problemi quando le linee di carreggiata non sono ben tracciate, non riconosce per ora i segnali di stop e la luce rossa dei semafori. Inoltre non ha ancora raggiunto un livello di intelligenza che gli consente di rilevare ostacoli imprevisti, come ciclisti, animali, ecc. Tesla, comunque, continuerà a migliorare il software nel corso dei prossimi mesi, come già fatto in passato.
Dai primi test il pilota automatico funziona comunque già abbastanza bene, in particolare su autostrade o superstrade o dove le condizioni sono piuttosto prevedibili. E' stato testato, con buoni risultati, anche nel traffico e nelle manovre di parcheggio.
Per avere automobili in grado di guidarsi totalmente da sole bisognerà, quindi, aspettare ancora ma la strada è ormai tracciata. Elon Musk, il CEO di Tesla, ha di recente affermato: "Nel giro di tre anni potremo costruire vetture completamente autonome, in grado di trasportare gli automobilisti da casa al lavoro senza toccare nulla. Sarà possibile dormire lungo tutto il tragitto in grande sicurezza".

Tesla Tesla continua a stupire tutto il mondo con le sue innovazioni, non solo nel campo della meccanica e del design ma anche dal punto di vista delle funzionalità offerte al guidatore, tramite piattaforme hardware e software tra le più evolute sul mercato. Sistemi in grado di conoscere e ricordare le abitudini del guidatore e di aiutarlo durante i propri spostamenti, aumentando la sua sicurezza, riducendo lo stress e rendendo la guida più confortevole, tutto questo tramite un’innovativa interfaccia e grazie alla nuova piattaforma Autopilot. Per ora questa è disponibile solo sulla Model S ed in futuro sul SUV Model X, vetture decisamente costose e fuori portata per la gran parte degli utenti. Il prossimo marzo Tesla presenterà, però, una nuova auto denominata Model 3 che dovrebbe avere un prezzo intorno ai 35000 dollari ed arrivare sul mercato nel 2017. Anche su questo modello probabilmente verrà inserito il sistema di guida autonoma, rendendolo, quindi, accessibile ad un maggior numero di consumatori.