Il Trono di spade: un modello matematico predice la morte dei personaggi!

Un ricercatore ha effettuato uno studio probabilistico sulla serie televisiva Game of Thrones per sapere chi saranno i prossimi personaggi a morire.

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Game of Thrones è un fenomeno popolare talmente grande da aver invaso ambiti che apparentemente hanno poco a che vedere con lo show, come ad esempio la pubblicità di una gomma da masticare. Neanche il mondo della ricerca è rimasto illeso ed infatti Milan Janosov, un dottorando di Budapest, ha costruito una network che descrive in che relazione sono 94 personaggi della serie televisiva, per predire chi sarà il prossimo a morire. Un'idea davvero interessante che non è altro che un esercizio per constatare quanto possano essere efficaci gli algoritmi matematici nell'ambito di una serie TV. Chi non è arrivato alla fine della sesta stagione potrebbe trovare eventuali spoiler, tutti gli altri possono proseguire la lettura, a meno che non abbiano paura che un algoritmo intelligente possa rovinargli lo show. Tutto quello che leggerete non si basa in nessun modo su informazioni trafugate in anticipo della settima stagione.

La mappa delle relazioni sociali di Westeros in tutto il suo splendore

Il grafo che vedete nella figura qui in basso presenta 94 nodi principali (i punti di diversa grandezza), ognuno rappresentante un personaggio di Westeros. L'unità elementare di interazionale sociale, ovvero l'unità di misura per decidere che livello di interazione esiste tra due personaggi, è data dalle scene dello show. Se prendiamo ad esempio una scena in cui ci sono Jon Snow e Sansa Stark, allora tra di loro verrà tracciata una linea con intensità pari a 1. Se in una scena compaiono più personaggi tra ognuno di essi, a coppie, verranno tracciate delle linee di intensità 1 che si sommeranno a quelle già tracciate in precedenza.

Dunque nell'immagine potete notare che tra Jon Snow e Sansa Stark la linea sarà più spessa (molto intensa), tra Arya Stark e Ramsay Bolton non esiste alcuna linea mentre tra Eddard Stark e Jon Snow la linea è sottile (poco intensa), visto che i personaggi hanno pochissime scene insieme nello show (visto che Sean Bean ha costruito una carriera nel morire in modo glorioso). Nella mappa finale ci sono 400 nodi totali (di cui solo 94 sono colorati come i più importanti) e 3000 vertici (linee) che collegano tutti i nodi. Come si nota subito il grafo descrive con buona precisione quali sono i personaggi più importanti della serie grazie a dei pallini più grandi e quanto si relazionano fra di loro: ad esempio Tyrion Lannister è il grande centro che unisce i personaggi di King's Landing (Approdo del Re) a Daenerys Targaryen, informazione ricavata matematicamente che descrive perfettamente lo show. Anche Sansa Stark è identificabile come l'anello di congiunzione tra il fratellastro Jon Snow e Cersei Lannister.

Ecco la classifica dei personaggi più propensi a morire nelle ultime due stagioni

A questo punto il dottorando Janosov ha cercato una relazione che indicasse con quale probabilità sarebbero morti tutti i personaggi nello show confrontando le loro caratteristiche con quelli che sono già passati all'altro mondo. Il ricercatore ha sfruttato algoritmi di classificazione, supervised learning e regression analysis, ovvero in una sola parola Machine Learning: per chi fosse a digiuno di queste nozioni, gli basti sapere che questi modelli matematici e informatici vengono sfruttati in modo massivo da aziende come Google o Facebook per predire dei risultati avendo a disposizione un'enorme quantità di dati. Ora non sarebbe giusto parlare di spoiler, ma vogliamo evitare qualsiasi indizio sui prossimi eventi della serie e dirvi che tra i nomi che leggerete ce ne sono alcuni molto importanti. Sarebbe più corretto parlare di spoiler probabilistici. Su una scala da 0% a 100%, dove 0% corrisponde all'impossibilità di morire e 100% implica una morte certa, il personaggio che ha una maggior probabilità di andare all'altro mondo è Tyene Sand, figlia bastarda del principe Oberyn Martell, con un punteggio pari al 95%. Forse nessuno è preoccupato della notizia.

Al secondo posto troviamo Daenerys Targaryen (proprio lei) con una probabilità pari al 91%. Un numero davvero altino per Khaleesi, che attualmente è una delle favorite a governare i sette regni. A seguire c'è Grey Worm, a capo degli Unsullied (gli Immacolati), che ha ottenuto un valore uguale al 90%, e subito dopo Lord Robin Arryn, il bambino che adora far volare le persone dalla sua fortezza insieme, sempre con il 90%, a Podrick Payne, il goffo scudiero di Brienne di Tarth. Menzione d'onore per Tyrion Lannister che ha solo il 52% di probabilità di morire, e Petyr Baelish littlefinger (ditocorto) dato al 50%. A quanto pare il personaggio che ha la più bassa probabilità di non comparire più nello show è Theon Greyjoy, con un valore dello 0,5%, una specie di grazia divina dopo tutto quello che ha subito (o forse questa è un'ulteriore punizione?). La classifica completa la trovate a questo link.

Chi può credere a certe predizioni? Sembra cartomanzia pura!

Mettiamo le cose in chiaro: questo algoritmo è costruito secondo uno specifico modello che nella vita reale spesso e volentieri funziona molto bene, altrimenti aziende come le già citate Google e Facebook non starebbero lì a raccogliere i dati degli utenti per usare il Machine Learning. Chiaramente in uno show televisivo questo ragionamento ha una falla abbastanza evidente: non può tener conto di quanto sia spietato l'autore della serie nella sua imprevedibilità e quindi non tiene in considerazione di un'entità al di sopra di qualsiasi regola, George R.R. Martin. Oltretutto la prossima morte di un personaggio implicherebbe il ricalcolo di tutte le probabilità che vanno aggiornate secondo la nuova informazione, dunque la scrittura di una classifica diversa da quella che leggiamo oggi. Ci sarebbe anche da considerare che l'autore della predizione ha volutamente escluso variabili come il sesso dei personaggi, il loro status sociale e la loro influenza pubblica per evitare di complicare troppo i calcoli. Quindi per ora prendetela come un mero esercizio di stile e godetevi le prossime puntate. Se fosse tutto vero, potremmo cominciare ad aver paura della matematica.