Vertu si affida a TCL: gli smartphone di lusso saranno fatti in Cina

Accordo da 40 milioni di dollari: la "tecnologia" alla base dei nuovi smartphone Vertu verrà realizzata dal produttore cinese TCL.

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

Il mercato degli smartphone di lusso ha sempre fatto gola a molte aziende. Infatti, il guadagno per unità è ovviamente molto più alto rispetto al normale e, a quanto pare, esistono persone disposte a "fare follie" per accaparrarsi lo smartphone più costoso del momento. D'altronde quello degli smartphone di lusso è un mercato alquanto strano, dove le caratteristiche tecniche sembrano contare poco o nulla e i materiali essere il focus principale su cui si basa il prezzo. Elementi che non sono certo fondamentali per l'utenza comune, come anche i servizi esclusivi, che nel caso di Vertu includono ingressi ad eventi per VIP e addirittura un concierge 24 ore su 24 per alcuni modelli. Che si tratti di collezionismo o di semplice voglia di "farsi vedere", comunque, noi comuni mortali possiamo solamente guardare "da lontano" questi dispositivi dai folli prezzi.

Accordo da 40 milioni di dollari tra Vertu e TCL

Nel campo degli smartphone di lusso è interessante la notizia relativa all'azienda britannica Vertu, che ha stretto un'accordo da ben 40 milioni di dollari con il produttore cinese TCL per far assemblare a quest'ultimo "la base" dei suoi prossimi 30.000 smartphone. Tuttavia, non abbiamo ulteriori dettagli riguardanti la "tecnologia" che il produttore cinese implementerà nei device a marchio Vertu. I dispositivi dell'azienda britannica, dunque, arriveranno ancora da completare e continueranno ad essere finalizzati da Vertu nella fabbrica con sede a Church Croockham, Hampshire. La scelta di Vertu non stupisce: TCL sta già progettando e realizzando svariati dispositivi per aziende del calibro di BlackBerry (tra gli smartphone frutto della collaborazione con il produttore cinese c'è anche KEYone) e Alcatel. L'affidabilità del produttore cinese, dunque, non è da mettere in discussione. I primi smartphone frutto dell'accordo tra Vertu e TCL dovrebbero essere commercializzati dal prossimo luglio con un prezzo a partire da 9500 dollari (8500 euro circa) e dovrebbero far parte della gamma Constellation X. Che stavolta l'azienda si decida ad adottare delle caratteristiche tecniche quantomeno in linea con l'attuale mercato consumer? Staremo a vedere, fatto sta che Vertu è stata molte volte al centro di critiche simili con i suoi "vecchi" dispositivi e, dunque, non può permettersi altri sbagli simili.

Un momento particolare per Vertu

Questa nuova partnership arriva in un momento particolare per Vertu. Infatti, l'azienda britannica è stata acquisita lo scorso marzo dall'imprenditore Hakan Uzan, facente parte della nota e controversa famiglia turca. In particolare, la trattativa costò all'imprenditore circa 63 milioni di dollari. Tuttavia, Vertu non sembra navigare ancora in buone acque e l'ultima relazione finanziaria, pubblicata nel 2014, parla di perdite per circa 65 milioni di dollari. Nel comunicato stampa diffuso nelle scorse ore dalla stessa azienda si afferma che è proprio sotto la leadership di Uzan che l'azienda sta rinnovando il suo business, in modo da diventare un "marchio globale potente". La strada da compiere però è ancora lunga e solo il tempo ci dirà se Uzan ha investito bene i suoi capitali.