Speciale WhatSim

Arriva dall'Italia la SIM per sfruttare WhatsApp in oltre 140 paesi.

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Un tempo c’erano gli SMS. Chi non li ha mai utilizzati a pagamento (più o meno dai 10 ai 15 centesimi, a seconda dell’operatore prescelto) non ha mai provato la frustrazione nell’aver dovuto obbligatoriamente inviarne uno senza riempire tutti gli spazi disponibili. Per non parlare degli MMS, ammesso che qualcuno di voi ne abbia mai scritto uno. “Anche oggi sono a pagamento gli SMS”, direte. Si, lo sono, a patto che non abbiate alcun piano tariffario “conveniente” per ricaricabili o alcun abbonamento. Se siete tra questi, probabilmente non avete nemmeno uno smartphone. Con la diffusione dei piani tariffari all inclusive, gli SMS non rappresentano più una fonte di guadagno rilevante per gli operatori telefonici. La causa è una sola: i software di messaggistica istantanea, in pratica delle applicazioni che permettono di scrivere ai propri contatti senza alcuna limitazione in testo e contenuti multimediali inviati. In più, le feature che propongono, come la creazione di gruppi aperti o chiusi, notifiche personalizzate, messaggi vocali, video chiamate e tanto altro, hanno contribuito a creare un vero e proprio fenomeno di massa, con numeri in crescita che non accennano per nulla a diminuire.

Secondo gli ultimi report gli utenti passano più ore su questi servizi piuttosto che sui principali social network. Ecco perché Mark Zuckerberg, l’inventore del più importante social network del mondo, Facebook, ha acquistato un anno fa per 14 miliardi di euro il software di instant messaging WhatsApp. Basta avere una connessione dati attiva e ci si ritrova collegati con i propri amici senza preoccuparsi di pagare cifre extra (se non gli 89 centesimi di canone annuale). L’unico nodo rimane la connessione dati, che deve essere sempre attiva perché queste app funzionino. E se siamo all’estero? Bisogna affidarsi al roaming, con quel che ne consegue per il proprio portafogli.
In effetti il problema del roaming è molto sentito, soprattutto per quegli utenti che viaggiano spesso e che hanno la necessità di restare connessi. L’ostacolo maggiore è legato, come appena detto, al costo dei servizi, anche se negli ultimi anni la situazione è migliorata e gli operatori offrono dei pacchetti voce, sms e internet a prezzi abbastanza ragionevoli, senza dimenticare che le tariffe per il roaming sono in discesa in Europa.
Ma qual è il servizio di messaggistica istantanea più utilizzato? Ovviamente è WhatsApp. Tutti questi fattori devono aver portato Manuel Zanella, un imprenditore legato ad Ennio Doris, fondatore di Mediolanum, a pensare e creare WhatSim, una SIM legata al nostro numero di WhatsApp, che funziona senza costi di roaming e utilizzando la rete mobile di 400 operatori in 150 paesi diversi. Manuel Zanella non è nuovo nel campo della telefonia e della tecnologia ed è noto per aver fondato l’operatore virtuale Zeromobile e prima ancora per aver fondato I’m Watch, un’azienda pioniera nel mondo degli smartwatch, ma che non ha avuto successo.

WhatSim: la Sim nata (solo) per l’instant messaging

WhatSim è la soluzione ideale per chi possiede un telefono dual-sim o più di uno smartphone per messaggiare su WhatsApp, con amici e parenti, dall’estero, il tutto senza doversi affidare a SIM di operatori stranieri e senza pagare cifre esorbitanti per il servizio di roaming.
Veniamo alle tariffe. Allo stato attuale, per usufruire del servizio bisogna pagare un canone di 10 euro l’anno, il quale garantirà l’invio di messaggi di testo per un totale di 50 Megabyte. Il traffico prodotto dai testi è relativamente basso, per cui la cosa potrebbe anche andare. Per quanto riguarda immagini e video, sempre più popolari, l'invio richiede l'acquisto di crediti. La ricarica minima da fare per ottenere crediti e poi spenderli è pari a 5€. Con questa cifra avremo a disposizione 1000 crediti da spendere; tenendo conto che 50 Megabyte corrispondono a 50 crediti, si avrà a disposizione circa 1 Gigabyte.
Queste tariffe sono state oggetto di dure critiche negli ultimi giorni. I costi purtroppo sono variati dalla presentazione del servizio, senza alcuna comunicazione ufficiale o rettifica di quanto dichiarato a fine gennaio dall'azienda. Le tariffe per l'Italia infatti non prevedevano alcun limite di megabyte per i messaggi, compresi nell'abbonamento annuale, mentre variazioni sono state apportate anche per quanto riguarda l'invio di foto e video. Al di là della convenienza o meno delle nuove tariffe, si è trattato di una mossa poco chiara e irrispettosa nei confronti degli utenti che hanno già prenotato la WhatSim sul sito web ufficiale (www.whatsim.com) basandosi sulle condizioni originali.

L'attuale piano di abbonamento di WhatSim.
Ora che abbiamo un quadro generale delle funzionalità e dei costi della WhatSim, proviamo a capire meglio se scegliere un prodotto del genere ha senso o meno. Per chi viaggia tanto (soprattutto in zone al di fuori del Vecchio Continente) e utilizza moltissimo WhatsApp, l’accordo di roaming internazionale con i 400 operatori di telefonia sparsi in 150 paesi fa comodo e permette di evitare di recarsi in un negozio estero e acquistare una scheda SIM dati, con tutto quello che ne consegue (problemi di lingua, di documentazione e di fregature). Naturalmente per l’utente italiano che viaggia saltuariamente si tratta di un prodotto pressoché inutile, che causa anche scocciature di tipo funzionale. Bisognerebbe infatti disassociare WhatsApp dalla propria SIM per utilizzare la WhatSim, per cui diventa quasi obbligatorio l'utilizzo di uno smartphone Dual SIM, visto che non si possono effettuare chiamate.
WhatSim è disponibile nelle versioni Regular, Micro e Nano per adattarsi a tutti i tipi di telefono. E’ possibile acquistarla online sul sito ufficiale, mentre il servizio di ricariche sarà pronto nelle prossime settimane.