Wind Tre: rete unica entro fine anno, il punto sulla fusione

Dalla convention del nuovo operatore trapelano nuove informazioni sull'integrazione delle due compagnie, che andrà aumentando durante il 2017.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Nonostante il ricorso di Fastweb all'Unione Europea e i ritardi di Free Mobile, continua l'integrazione tra la due grandi compagnie telefoniche italiane. Wind e Tre, nel fine settimana, durante una convention interna hanno delineato le strategie di integrazione che le vedranno protagoniste nel 2017, anno fondamentale per capire le potenzialità del nuovo gruppo e la direzione che intenderà prendere. Vedremo mai un marchio unico? Quando inizierà l'integrazione tra le reti delle due aziende? Alla prima domanda non ci sono ancora risposte ufficiali purtroppo; per quanto riguarda la seconda invece si hanno date più certe, anche se ci sarà ancora da aspettare parecchio prima che le reti Wind e Tre possano lavorare insieme.

Strada parallele

Durante la convention del gruppo sono state decise le strategie sul breve e sul medio periodo. Nuove offerte e tariffe arriveranno nelle prossime settimane, rigorosamente distinte e separate in base all'operatore. Alcune slide trapelate dalla convention del fine settimana però mostrano un quadro abbastanza chiaro di come Wind e Tre intendano posizionarsi sul mercato, un posizionamento che vede i due brand utilizzare un approccio differente. Da un lato Wind punterà su valori come "Trasparenza", "Semplicità" e "Chiarezza", dall'altro invece Tre baserà le sue offerte su "Trasparenza", "Tecnologia" e "Fiducia". Aggettivi che gli uomini del marketing delle due aziende hanno utilizzato per descrivere le strade che prenderanno Wind e Tre, e che indirizzano la prima verso un target di età più elevata, interessato alla semplicità dell'offerta, mentre la seconda sembra puntare maggiormente a un pubblico più giovane. Difficile però capire come questo influirà sulle offerte future dei due operatori, che sembrano però voler rimanere divisi in questo ambito. Del resto, si tratta di una mossa saggia a livello commerciale, che permette di segmentare meglio il mercato e di affrontarlo con strategie differenti, per un posizionamento che andrebbe a toccare praticamente la totalità dell'utenza italiana.
Anche se a livello commerciale i due gruppi rimarranno separati però, in ambito tecnologico la fusione avrà ripercussioni enormi sulle infrastrutture di rete a disposizione, con investimenti importanti, che dovrebbero arrivare a 7 miliardi di euro.

Questo permetterà di creare una rete più capillare e al passo coi tempi, nel segno anche del 5G, uno standard che inizierà a diffondersi nei prossimi anni. A proposito di rete, entro agosto Wind e Tre dovrebbero terminare l'integrazione tra le infrastrutture delle due società, che porterà all'utilizzo di una rete comune. Questo dovrebbe consentire una migliore copertura su tutto il territorio, ponendo per altro fine allo scomodo roaming 2G di Tre su rete TIM. Un bel vantaggio per gli utenti Tre, che potranno avere internet sempre a portata di mano nelle zone a bassa copertura 3G, anche solo per inviare messaggi e leggere la posta.

Wind Tre Anche se la fusione formale tra Wind e Tre è già pienamente operativa, allo stato attuale non ci sono grandi differenze per gli utenti, sia a livello di costi che di maggiore copertura di rete. Sul fronte costi, è possibile che reali benefici non vedranno mai la luce, visto che per ora, e anche nel medio periodo, le due aziende sembrano proseguire su binari distinti, paralleli ma distinti. Questo significa che i due gruppi continueranno ad operare in modo indipendente, ma sfruttando delle sinergie che consentiranno di aggredire il mercato in modo massiccio, con offerte mirate e distinte in base al rispettivo target di riferimento. Sul fronte rete invece i benefici inizieranno a vedersi nella seconda metà dell’anno, dapprima con l’utilizzo combinato delle infrastrutture Wind e Tre, per una maggiore copertura sul territorio, e poi con l’arrivo di investimenti importanti, nel segno del 5G, di cui sentiremo molto parlare con l’arrivo dei primi smartphone in grado di supportarlo.