Wind Tre è ufficiale: inizia una nuova era per la telefonia in Italia

Con la fusione tra Wind e Tre ormai ufficiale, inizia una stagione di cambiamenti per il settore telefonico italiano, ancora tutti da scoprire.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La fusione tra Wind e Tre Italia è finalmente giunta a compimento. Il nuovo operatore, che si chiama Wind Tre, diventa una delle più grandi realtà italiane nel campo della telefonia, con 31 milioni di clienti mobile e 2.7 milioni nel fisso. L'annuncio è arrivato oggi tramite un comunicato stampa della neonata joint venture, che investirà nei prossimi anni ben 7 miliardi di euro in infrastrutture di rete nel nostro paese. Gli obbiettivi di Wind Tre sono molto ambiziosi: la società vuole spingere forte sulle rete, sia promuovendo l'utilizzo di connessioni mobile ad alta velocità, settore che sarà trainato dallo standard 5G nei prossimi anni, sia nel fisso, grazie alla partnership con Enel Open Fiber. A questo punto sono da attendersi tante novità nel corso dell'anno, con Tim e Vodafone che dovranno fare del loro meglio per contenere l'espansione di questa nuova realtà.

Una realtà da tenere sott'occhio

La fusione tra Wind e Tre era stata ampiamente annunciata negli scorsi mesi, quando i due operatori hanno passato indenni i pareri dell'antitrust italiana e di quella europea. L'annuncio ufficiale è però arrivato solo il 2 gennaio, anche se a livello fiscale il nuovo gruppo è operativo dal 31 dicembre 2016. Allo stato attuale niente è cambiato per i vecchi utenti, ma anche quelli nuovi non troveranno un'offerta unica per entrambi gli operatori. Wind e Tre stanno infatti continuando a operare in modo indipendente, con la differenza che i contratti stipulati indicano ora il nome "Wind Tre S.P.A", che si ritrova anche nelle pagine ufficiali dei due fornitori di servizi telefonici. A capo della neonata azienda, alle cui spalle ci sono i due colossi delle telecomunicazioni CK Hutchison e VimpelCom, c'è Maximo Ibarra, che ha così commentato l'inizio di questa nuova avventura: "Comincia una grande sfida di mercato, un'importante fase di sviluppo per l'economia digitale nel nostro Paese. Vogliamo essere leader nella relazione con i clienti grazie alla qualità delle nostre infrastrutture, alla trasparenza delle nostre offerte e alla passione delle nostre persone".
Come anticipato, per adesso i cambiamenti per l'utente finale sono praticamente nulli, si dovrà attendere ancora un po' per capire quali saranno gli sviluppi, ad esempio l'arrivo di nuove tariffe, e le possibilità aggiuntive per gli abbonati (ad esempio l'utilizzo della rete 2G per gli utenti Tre senza roaming). Nel medio periodo però la situazione potrebbe cambiare di molto per il mercato italiano. La fusione è infatti subordinata all'arrivo di un nuovo operatore telefonico, identificato nella francese Free Mobile, guidata dalla Telco Iliad, che dovrebbe inserirsi in una fascia di mercato altamente competitiva sul fronte prezzi.

Se davvero Free arriverà in Italia con un'offerta allettante per gli utenti e se Wind Tre dovesse riuscire a imporsi con tariffe e piani di abbonamento vantaggiosi, allora potrebbe scatenarsi una reazione a catena che porterebbe Tim e Vodafone a rivedere la loro strategia commerciale, puntando magari sulla creazione di succursali low cost che renderebbero il mercato italiano ancora più competitivo sul fronte prezzi. Indiscrezioni indicano che Tim lancerà il proprio brand low cost entro la prima metà del 2017, mentre per Vodafone non ci sono ancora indicazioni che suggeriscano l'approdo nel settore più economico del mercato.

Wind Tre Passo dopo passo, la fusione tra Wind e Tre è arrivata a compimento, creando uno dei più importanti operatori telefonici italiani. Se per adesso i cambiamenti per gli utenti finali sono marginali, nel medio periodo tutto il settore italiano della telefonia potrebbe subire uno scossone, con l’arrivo sul mercato di un maggior numero di operatori low cost e, magari, anche una diminuzione dei prezzi. Per vedere questi effetti però ci sarà da attendere qualche mese, quando l’arrivo di Free Mobile aprirà ufficialmente un periodo di rinnovamento marcato per il settore mobile, dalle conseguenze ancora tutte da scoprire.