Speciale Windows 10

Il futuro di Microsoft in un keynote ricco di novità.

speciale Windows 10
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

L’evento Microsoft di oggi, organizzato nella sede di Redmond, non è stato solo una delle tante presentazioni dell’ultimo periodo. Il tema principale, Windows 10, va ben al di là dei cambiamenti nel breve periodo, perché questo nuovo sistema operativo ci accompagnerà per parecchio tempo. Questo significa che sarà una delle determinanti fondamentali per il futuro dell’azienda americana, qualcosa che avrà il duro compito di far dimenticare Windows 8 e il durissimo obbiettivo di fare terra bruciata intorno ad Apple, grazie ad un ecosistema che può contare su milioni di utenti PC, Windows Phone e Xbox One potenziali. In fondo, questa sembra essere l’unica via per il rilancio dell’azienda, che da qualche anno non gode più dell’appeal che aveva negli anni 90. Le basi per un netto miglioramento nell’esperienza d’uso di Windows ci sono tutte, meglio dunque dare uno sguardo al futuro dei sistemi operativi secondo Microsoft.

Si parte con Terry Myerson

La conferenza è iniziata alle 18 italiane. La sala dedicata all’evento pullula di giornalisti, ma anche l’attesa del pubblico è elevata, visto che negli ultimi giorni le voci sui possibili annunci sono state insistenti e soprattutto consistenti, tanto da rendere questo keynote uno dei più seguiti dell’ultimo periodo per Microsoft. A salire sul palco per primo è Terry Myerson, vice presidente della divisione sistemi operativi dell’azienda di Redmond. Secondo Myerson, la nuova versione dell’OS Microsoft sarà la più sicura di sempre, ma anche la più versatile, visto che sarà in grado di funzionare sui dispositivi più disparati, dai PC agli smartphone, passando per i tablet e anche da Xbox One, mettendo a disposizione un unico app store per tutti questi device.
L’interesse verso la nuova piattaforma è sottolineato dagli oltre 1.5 milioni di utenti che hanno aderito al programma Microsoft Insiders, per testare le novità in anteprima, generando oltre 800.000 feedback che hanno aiutato i programmatori a rendere Windows 10 sempre più a misura di utente. Dopo il passo falso con Windows 8, sembra che a Redmond ci tengano molto a far sapere di aver ascoltato il pubblico questa volta, ecco perché durante l’evento è stato mostrato un video con i ringraziamenti agli utenti, che hanno collaborato a rendere Windows 10 quello che è oggi. Il lavoro di Microsoft, secondo Myerson, si è focalizzato molto sul fornire un’esperienza d’uso Windows 10 completa su ogni device per cui è stato pensato, adattandosi ai diversi input, siano essi mouse e tastiera, uno schermo touch o un pennino.
Ma la prima notizia importante è un’altra: l’upgrade a Windows 10 sarà disponibile gratuitamente, per il primo anno dal suo rilascio, a tutti i possessori di una licenza di Windows 7 o 8, un annuncio molto atteso, che farà decollare fin da subito le statistiche di adozione di questo OS. Stessa cosa vale per tutti i device Windows Phone 8, che saranno aggiornati alla versione 10 del sistema operativo. A tal proposito, a breve dovrebbe essere resa disponibile una preview pubblica, anche se i dettagli non sono ancora stati comunicati.

Joe Belfiore parla di Windows 10

Terminato l’intervento di Terry Myerson, è Joe Belfiore a salire sul palco, mostrando al pubblico alcune delle novità che troveremo nel nuovo OS, molte delle quali sono già venute fuori nelle ultime settimane, a partire dal nuovo menu Start, che integra le Live Tile. La versatilità di Windows 10 viene subito a galla, tanto che ci sono diversi modi per sfruttare questo menu, che potrà funzionare anche a schermo intero, ridisegnando di fatto il desktop. I patiti del vecchio Start di Windows 7 comunque troveranno nella “Small Mode” una fruizione migliore. Belfiore passa poi all’action center, collocato in basso a destra del desktop, che fornisce un accesso rapido alle notifiche e alle impostazioni del sistema, unendo in pratica il pannello di controllo con il pannello “sistema” presente nelle precedenti versioni dell’OS. Interessante anche Continuum, una funzione studiata per i dispositivi ibridi, che permette di passare dalla modalità tablet di Windows 10 a quella desktop in un attimo, dando all’utente il miglior controllo possibile in base all’input utilizzato. Visto il sempre maggior numero di dispositivi di questo tipo, i possessori saranno certamente felici di poter utilizzare entrambe le interfacce grafiche.
Molta enfasi è stata poi posta su Cortana, l’assistente virtuale presente nei terminali Windows Phone, ora integrata nel nuovo OS, almeno nella build avanzata mostrata nel corso dell’evento. Il funzionamento è molto simile alla controparte smartphone. La centralità di questo elemento è sottolineata dalla barra di accesso rapido, collocata proprio di fianco al tasto Start, che permette di sfruttare i servizi offerti dalla IA di Halo. È possibile segnare appuntamenti sul calendario, avere informazioni su voli e sul meteo, ma anche chiedere di visualizzare i file che si stanno cercando, lanciare applicazioni e dettare mail con i comandi vocali. Nonostante il servizio non sia ancora completamente sviluppato, le possibilità sono già molte, ma molte altre saranno aggiunte nel corso del tempo. Cortana ha anche pronunciato una parola in Italiano, “Fantastico”, speriamo quindi di vederla al più presto anche qui da noi.

Windows 10 per smartphone

Terminato il simpatico siparietto con Cortana, è arrivato il momento di parlare della versione per smartphone di Windows 10, mostrata su un Lumia 1520. Innanzitutto, si nota una rinfrescata generale a tutta l’interfaccia, che appare ora con un look molto più moderno che in passato. Passando alle novità, l’Action Center, che si attiva con uno swipe dall’alto verso il basso, segna ora la fine del limite di scorciatoie per le impostazioni selezionabili, esattamente come avviene su Android. La schermata start ha subito un rinnovamento totale, con le tiles che non sono più trasparenti (ma potrebbe essere a discrezione dell’utente). La sezione dedicata delle impostazioni è stata convertita in una universal app, presentando ora un look migliorato rispetto alla versione attuale. Presente anche una nuova tastiera flottante, che integra al suo interno la possibilità di dettare il testo desiderato. Novità anche nell’app Messaggi, dove sarà possibile leggere le notifiche provenienti da Skype. Anche in questo caso, Cortana è sempre presente, tanto che molte delle funzioni svolte con le mani potranno essere effettuate semplicemente parlando al proprio smartphone.
Belfiore è poi passato a descrivere il funzionamento delle Universal App, una delle più importanti novità di Windows 10.

Universal App

La prima Universal App ad essere mostrata è anche una delle più attese dagli utenti Windows Phone, ovvero Office. Word, Excel e Powerpoint saranno integrati in ogni smartphone, anche nei più piccoli, con importanti miglioramenti nell’esperienza d’uso e nell’interfaccia, andando a colmare il gap con le app per tablet iOS e Android. Anche Outlook sarà rilasciato sotto forma di Universal App, rinnovando il modo di gestire le mail sugli smartphone Microsoft. Il fatto di slegare queste applicazioni dall’OS porta enormi vantaggi: ad esempio, nel caso in cui fosse necessario un update, non bisognerà più aggiornare l’intero sistema operativo, accorciando i tempi di intervento in caso di problemi o se si vogliono apportare migliorie.
La conferenza continua con l’annuncio dell’arrivo di altre importanti Universal App, come la nuova applicazione “Musica”, che speriamo possa far dimenticare l’attuale, davvero povera di funzionalità. Annunciato anche il supporto alla lettura dei file audio direttamente da One Drive, cosa comoda, soprattutto per device con poca memoria interna. Ma il vero pezzo da novanta è Spartan, il browser che avrà il difficilissimo compito di far dimenticare Internet Explorer. Lo stile “piatto” ricorda quello visto di recente su altri lidi, anche se le innovazioni più importanti saranno nelle funzionalità messe a disposizione. Innanzitutto, è possibile prendere note e appunti in ogni parte dello schermo, sia in presenza di touch screen sia senza, e ogni singola parte delle pagine web visitate può essere commentata e condivisa. Presente anche la modalità lettura, utile soprattutto per tablet e smartphone. Anche in questo caso, l’integrazione con Cortana è massiccia e permette di avere suggerimenti contestuali sulle pagine che si stanno osservando, oltre ovviamente alla possibilità di effettuare ricerche chiedendo aiuto all’assistente virtuale. Spartan sarà disponibile tra 3-5 mesi.

Phil Spencer

È Phil Spencer, capo della divisione Xbox, ad andare sul palco dopo l’intervento di Joe Belfiore. La centralità del gaming per la nuova piattaforma Microsoft è chiara, ecco perché si parte subito con una importante novità, la rinnovata app Xbox per Windows 10, che integrerà funzioni social, di messaggistica e i feedback sull’attività degli utenti, questo su tutte le piattaforme supportate.
Ma non finisce qui. Spencer avvia in diretta Civilization: Beyond Earth da Steam e premendo la combinazione dei tasti Windows+G compare un menu che permette di salvare in un istante una clip video del gioco, oppure di scattare un'immagine, che possono poi essere condivise con gli amici in poco tempo.
Il discorso si sposta poi alle DirectX 12, che secondo Spencer daranno un maggior controllo agli sviluppatori sull’hardware, sia della CPU che della GPU, fornendo prestazioni del 50% superiori alle attuali DirectX 11. Ma anche i dispositivi mobile trarranno giovamento dalle nuove librerie, visto che permetteranno una migliore gestione delle risorse, a tutto vantaggio dei consumi.

Multiplayer cross-platform

Terminato l’intervento di Spencer, il ricco keynote Microsoft prosegue con Lauren Carter di Lionhead Studios, che mostra una demo di Fable Legends su Xbox One. La cosa interessante è che Spencer non ha abbandonato il palco, ma sta partecipando alla partita visualizzata sullo schermo da un PC Windows 10, ora in grado di sfruttare il multiplayer cross-platform con Xbox One.
Altra novità di rilievo è la possibilità di giocare in streaming ai titoli per Xbox One su qualsiasi PC o tablet dotato di Windows 10, come dimostra Forza Horizon 2, visualizzato sul display di un Surface Pro 3. Lo streaming dei giochi arriva anche nel mondo Microsoft, e non poteva essere altrimenti, visto che l'interoperabilità tra i sistemi è il pezzo forte del nuovo corso dell'azienda.
Spencer precisa che Windows 10 arriverà anche su Xbox One, anche se maggiori novità si avranno durante la Game Developer Conference di Marzo. Terminata la parte dedicata al gaming, Terry Mayerson torna sul palco, annunciando l’arrivo di nuove build di Windows 10 già dalla prossima settimana.

Novità hardware

Il primo prodotto mostrato sul palco non è stato il tanto atteso visore virtuale sviluppato da Redmond, ma il nuovo Microsoft Surface Hub, un TV da 84” 4K dotato di schermo multitouch, supporto per il pennino, doppia fotocamera, microfono e ovviamente gli altoparlanti. Questo TV sfrutta una versione modificata di Windows 10, che si dimostra sempre più versatile. L’obbiettivo di Microsoft è quello di raggiungere, nel prossimo futuro, anche gli schermi di grandi dimensioni, sviluppando un'interfaccia ad hoc che sfrutta funzionalità uniche. Ad esempio, è possibile prendere note sullo schermo e condividere ciò che si è scritto o disegnato con i colleghi, visto che si tratta di un oggetto chiaramente pensato per le aziende. Dal filmato si capisce come il Surface Hub possa essere utile durante meeting e riunioni, vera ragion d’essere di questo prodotto.
A interessare maggiormente il pubblico tuttavia è Microsoft HoloLens, un progetto di cui sentiremo parlare molto. A presentarlo è Alex Kipman, l’uomo che ha sviluppato Kinect. Non si tratta di un visore virtuale in stile Oculus Rift, viste anche le lenti trasparenti di cui è dotato, che permettono di vedere l’ambiente circostante. Questi occhiali vengono infatti utilizzati per creare nell'ambiente circostante degli ologrammi: gli esempi pratici fatti durante la presentazione mostrano come una video chiamata di Skype possa essere proiettata su un muro, oppure come si possa creare un paesaggio immaginario visualizzando le immagini nello spazio intorno all'utilizzatore.

Più che di un visore per la realtà virtuale si tratta quindi di occhiali per la realtà aumentata, portata però all’ennesima potenza. Gli occhiali integrano al loro interno una CPU (definita “Holographic Process Unit”) e una GPU, mentre le API di sviluppo, chiamate Holographic API, sono integrate in Windows 10. Interessante notare come non richieda alcuna connessione al PC o allo smartphone, visto che HoloLens funziona in modo del tutto autonomo; tutti gli ologrammi inoltre sono interattivi, ed è possibile gestirli tramite il movimento delle mani o i comandi vocali.
Kipman fa anche l’esempio dell’utilizzo che potrebbe farne un architetto, che con HoloLens potrebbe passeggiare in un edificio in costruzione osservando come sarebbe una volta terminato, davvero niente male. L’interazione con gli ologrammi viene sottolineata anche dall’assemblaggio, in diretta, di un drone virtuale, consegnato poi simbolicamente in versione reale alla fine del test. La comparsa dell’ologramma di Terry Myerson chiude la parte dedicata al nuovo visore Microsoft.

Windows 10 Il keynote appena terminato è stato uno dei più intensi organizzati a Redmond negli ultimi anni, ecco perché a chiudere l’evento non poteva che essere Satya Nadella, CEO di Microsoft. Nadella sottolinea ancora una volta come Windows 10 dovrà imporsi come piattaforma di riferimento nel settore, grazie alla grandissima base di utenti raggiungibili attraverso PC, Smartphone, tablet e console da gioco, che andranno a formare il più imponente ecosistema software al mondo. Visto quanto mostrato, le premesse per la creazione di qualcosa di importante ci sono tutte. L’impegno massiccio di Microsoft per dimenticare in fretta Windows 8 c’è e si vede, ora non resta altro che attendere indicazioni piu specifiche sulla mole enorme di contenuti presentati quest’oggi, che traghetteranno Microsoft nel futuro.